Mancano pochi mesi alle prossime elezioni amministrative nella nostra città e sulla stampa appaiono già articoli riguardanti le indicazioni dei vari partiti politici circa i propri candidati alla carica di sindaco di Brindisi. Naturalmente, vari sono i commenti da parte dei brindisini, i quali , leggendo i nomi riportati in detti articoli, si lasciano andare a frasi del tipo : “Si ripresenta un'altra volta questo !", “Si presenta pure quest'altro !", “Ma vedi chi ha il coraggio di presentarsi !", ecc.
Insomma, i brindisini, su qualunque candidato sindaco che si presenti, hanno da ridire sempre e comunque. Si dirà: ma questa è la democrazia, cioè ognuno può dire tutto ed anche il contrario di tutto. Da appartenente alla comunità di questa città, quindi, ho provato, quasi per gioco (ma non troppo), a tracciare il profilo di un ipotetico candidato ideale per la carica di sindaco di Brindisi, che forse potrebbe essere di gradimento a tutti i brindisini.
Essendo Brindisi una città politicamente corretta, come si usa dire oggi, il candidato sindaco che dovrebbe guidare la nostra città nei prossimi anni dovrebbe avere questo profilo:
Sesso – Non dovrebbe essere un uomo, per non reiterare il vetusto dominio maschilista, ma non dovrebbe essere neanche una donna perché sarebbe come voler esautorare l'egemonia maschile, sin qui imperante nel mondo politico.
Origini – Naturalmente da escludere tutti coloro che sono brindisini perché, come si sa, noi brindisini non amiamo particolarmente i nostri concittadini, anche se dotati di virtù, ma plaudiamo, invece, quando si tratta di un pinco pallino venuto da fuori. Quindi, il candidato sindaco di Brindisi dovrebbe arrivare da altra località.
Professione – Non deve essere un imprenditore, nemico del popolo, ma neanche un lavoratore dipendente, condizionabile da ricatti padronali. Esclusi, inoltre, i professionisti –che sono sovente al servizio di chi paga- e i disoccupati o nullafacenti perché potrebbero fare della politica una professione. Restano, quindi, i preti e gli artigiani, che svolgono mestieri utili alla collettività, quali barbieri, calzolai, ecc.
Stato civile – Esclusi i coniugati, perché penserebbero a sistemare tutti i propri parenti, vicini e lontani, ed ancor più quelli di famiglia troppo numerosa perché aumenterebbero, di conseguenza, le prebende e le consulenze negli enti pubblici Il candidato sindaco, quindi, dovrebbe essere orfano di genitori e figlio unico. Esclusi anche i single perché troppo poco affidabili e farfalloni.
Aspetto fisico – Escludiamo i belli perché sono ambiziosi e vanitosi ed anche i brutti che sovente diventano cinici. Quindi, il candidato ideale dovrebbe essere di aspetto normale e pure calvo, perché il colore e l'acconciatura dei capelli potrebbero palesare preferenze politiche.
Segno zodiacale – Non credo nell'astrologia, comunque, il segno zodiacale per un sindaco dovrebbe essere quello della Bilancia, per gestire convenientemente i difficili equilibri tra partiti, sindacati e lobby varie.
Squadra del cuore – Non dovrà essere né juventino né milanista, squadre dei padroni, ma neppure perdente interista (almeno sino a poco tempo fa).
Altre caratteristiche – Intelligenza, cultura, onestà, buon senso, creatività, dedizione –pur non essendo sempre sgradite- sono, comunque, fattori marginali nella scelta del candidato.
Conclusione – Per i brindisini, il profilo ideale del futuro sindaco di Brindisi dovrebbe essere questo : Prete, perché è risaputo che per il suo ministero è portato ad occuparsi “degli ultimi"oppure barbiere o calzolaio, non brindisini, orfani dei genitori, figli unici, calvi e con segno zodiacale Bilancia.
Chi possiede questi requisiti, forse, potrebbe essere persona gradita ai brindisini tutti, quale candidato alla carica di sindaco della loro città.
Brindisi, 01 ottobre 2008
Bruno Storella

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