giovedì 18 febbraio 2016

Vigili del Fuoco di Brindisi. Il Sindacato Conapo chiede l'intervento del Ministero

“Chiedo di intervenire subito dall’alto e in modo risoluto nella vicenda dei Vigili del Fuoco di Brindisi”. A dirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo, in una nota indirizzata ai vertici del ministero, in riferimento alle recenti proteste dei pompieri brindisini. I nazionali del sindacato Conapo hanno segnalato anche al ministro Alfano la “situazione di continua tensione e contrapposizione con il Comandante Provinciale Ing. Michele Angiuli” che ha determinato “enormi difficoltà di intavolare corrette e serene relazioni sindacali”e chiesto di rimuovere dall’ alto “ogni elemento di dissidio per ripristinare al più presto rapporti di lavoro e collaborazione ottimali”. “Serve un intervento urgente da Roma” si legge nella nota.

di seguito il testo integrale del Comunicato stampa congiunto FNS CISL UIL VVF USB VVF CONAPO


Le Organizzazioni Sindacali della Categoria Vigili del Fuoco CISL, UIL, CONAPO e USB, in riferimento a quanto riferito dal Comandante dei Vigili del Fuoco Michele Angiuli sugli organi di stampa sentono la necessità di fare chiarezza:

1- In riferimento alla questione delle percentuali queste OO.SS, tengono a precisare che il personale maggiormente interessato dall’insieme dei provvedimenti del Comandante è quello operativo, quello cioè che va a portare soccorso alla cittadinanza, in altre parole i Vigili del Fuoco propriamente detti, ed è proprio questo personale che ha aderito allo sciopero nella misura del 72 %. Ma anche a volere conteggiare il personale amministrativo, chiaramente non coinvolto nella protesta la percentuale dei partecipanti sarebbe del 42% e non del 29% come “erroneamente” riportato dallo stesso Comandante. La percentuale è facilmente desumibile dalla tabella ufficiale dello stesso Comando. Va inoltre aggiunto che al sit-in davanti ai cancelli del Comando erano presenti oltre centocinquanta Vigili del Fuoco operativi liberi dal servizio, tra cui personale di Lecce, dove il Dott. Angiulli ha amministrato in maniera discutibile, solidali con i colleghi di Brindisi, e dove lo stesso ha subito una condanna per condotta antisindacale.

2- Non è corretto , quanto affermato dal Comandante Michele Angiuli riguardo allo spostamento dei Capi Reparto che sarebbe stato fatto su richiesta dei Sindacati. Gli spostamenti sono stati imposti in maniera unilaterale dal Comandante ed in ragione della legge 190, che prevede una rotazione degli incarichi nella pubblica amministrazione in relazione all’anticorruzione, legge ancora al vaglio del nostro Dipartimento per verificarne l’applicabilità, comunque sicuramente inapplicabile alle figure operative del Corpo dei Vigili del Fuoco, le quali, nell’esercizio delle proprie funzioni non sono esposti al rischio di corruzione, e visto che non vi è possibilità di mutarne loro l’incarico, il semplice cambiamento di turno non risolverebbe l’eventuale problema. Su questo tema si è anche espresso il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco, il quale con parole chiare ed inequivocabili ha nettamente condannato l’operato del Comandante di Brindisi.

3- In riferimento alle operazioni di spegnimento del traghetto Norman Atlantic all’interno del Porto di Brindisi, va chiarito che all’epoca dei fatti, il Comandante Michele Angiuli aveva dichiarato che i Vigili del Fuoco di Brindisi non erano più in grado di spegnere l’incendio , in quanto lo stesso era ormai fuori controllo e prossimo a raggiungere i serbatoi di carburante, prospettando come unica soluzione l’intervento di una ditta specializzata. L’intervento nella realtà è stato risolto solo grazie alla perizia, all’esperienza ed alla abnegazione dei Vigili del fuoco di Brindisi, che con le attrezzature in dotazione hanno dimostrato professionalità e competenza tecnica.

4- In riferimento all’invio delle notifiche per recupero crediti per l’anno 2010 inviate dal
Comandante di Brindisi, è necessario precisare che si tratta di compensi legittimamente percepiti dai lavoratori e che la possibilità da parte dell’Amministrazione di recuperare detti compensi, nasce da una interpretazione postuma dell’articolo del contratto collettivo di lavoro, e che è tutt’ora al vaglio dell’Amministrazione Centrale.
Il Comandante di Brindisi, nella sua solita foga di precursore dei tempi, non ha ritenuto opportuno attendere gli esiti delle discussioni in merito ed ha in maniera autonoma inviato a mezzo raccomandata le richieste di rimborso. Questo operato è stato seccamente smentito dai vertici del Corpo, imponendo al Comandante il congelamento delle procedure.

Questi alcuni dei motivi di una profonda incompatibilità ambientale tra il Comandante di Brindisi ed il personale del Comando stesso. Confidiamo in un Autorevole intervento di S.E. il Prefetto di Brindisi, che intendiamo ringraziare per la disponibilità con la quale ci ha permesso la giusta esposizione dei fatti.

Riteniamo improcrastinabile che le Istituzioni preposte prendano in mano definitivamente la situazione adottando le necessarie misure istituzionali.


 “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene” è il titolo del nuovo spettacolo ...

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