sabato 12 marzo 2016

“A tu per tu” con Simona Pino D’Astore, candidata Sindaco con tre liste civiche. “La passione per la vera politica”.

Al di là  dei ruoli che si possono avere, di un percorso che può  essere più o meno  irto di difficoltà e di altre “variabili, la politica è, anche e soprattutto, passione, e devi averla nel sangue.” Ma, lo diciamo da tempo, la vera politica  è quella davvero vicina alla gente, con proposte concrete, fatti, progetti che valorizzano soprattutto il proprio territorio e le risorse umane.   Sotto questo profilo, chi ha rappresentato la città in questi ultimi anni, ha lasciato a desiderare, per non aggiungere altro. Dunque, Brindisi  verso le ormai prossime elezioni amministrative, con le prime ufficializzazioni delle candidature, la predisposizione di liste e coalizioni. E la prima candidata sindaco ad essere stata ufficializzata è Simona Pino D’ Astore, che si è presentata alla cittadinanza  e alla stampa lo scorso 19 febbraio.

Come tiene a sottolineare la diretta interessata, “una difficile scommessa, complicata, ma tutta da vivere, per me stessa, per chi mi vuole bene e la città”. Simona è sostenuta da  tre  liste  civiche, “Brindisi  Piazza Pulita”, “Un’  amica in   Comune”,   “Brindisinazione”.  Già, quelle liste civiche che  sono  un elemento  importante in una campagna elettorale  molto difficile, nella quale i partiti tradizionali dovranno dare risposte  importanti, se vogliono ancora rappresentare un punto di riferimento nei confronti dei  cittadini.

Un dialogo  abbastanza veloce, ma  importante, tra brindisisera.it  e  Simona Pino   D’ Astore, nel  quale traspare la voglia  di mettersi alla prova, di  “dimostrare che ci può essere una Brindisi diversa”. Del resto, Simona non è nuova alle esperienze  politiche. Classe 1971, giornalista, consulente marketing (con soprattutto esperienze in emittenti televisive).

Dunque, possiamo ben dire che la politica è  una tua "passione”?  

“Sì, sarebbe il  termine giusto-  afferma Simona- se non fosse che questa passione, come avviene per tante altre persone,  viene rovinata da un modo di fare altrui e un’idea di rappresentare le istituzioni e  la comunità  che non  mi appartiene.  Per  me, fare politica vuol dire parlare  con umiltà con la gente, capirne le ansie e i problemi, senza false promesse e con la convinzione di avere di fronte  una persona, una famiglia, non da  utilizzare o strumentalizzare, ma da aiutare, nei limiti del possibile. Per questo ho deciso di scendere in campo, per un’idea di politica e partecipazione  che  intendo portare avanti, contro un vecchio modo di fare politica che ha fallito, non solo a  Brindisi”.

Lei, nel corso della sua presentazione, ha dichiarato: “ bisogna liberare Brindisi da un sistema radicato  purtroppo nel tempo, che non giova al territorio e alla  comunità”. Ci spieghi  meglio.  “mi riferisco  a un sistema di potere ed economico  che non ha  favorito per niente i cittadini brindisini- ci  ha  risposto. Andate a vedere, con tutto il rispetto,  quanti  forestieri lavorano nelle aziende. Insomma,  Brindisi  come un   “contenitore”  di tangenti, affari, interessi veicolati.  La  nostra città ha offerto molto  alle grandi aziende, senza  benefici diretti per chi ci abita. Se  avrò  l’onore di rappresentare la comunità brindisina,  innanzitutto chiederò alle aziende che vogliono continuare ad investire, di  dare posti di lavoro ai  brindisini. Nel  concreto, lo faremo durante le gare di appalto, attraverso un capitolato specifico che preveda  un punteggio maggiore per quelle aziende che daranno più  posti di lavoro ai  brindisini.  E’ ora di cambiare registro”.

La gente  è stanca è delusa, dovrebbe essere un significativo  punto di partenza  per chi  deve portare avanti una campagna  elettorale. La risposta  di Simona Pino D’ Astore è  un duro attacco ai  partiti tradizionali:  “In tutti questi  anni, si è giocato  parecchio sulla disperazione e la dignità delle persone. Conosco bene, purtroppo,  determinati  meccanismi  delle campagne elettorali. Invito i brindisini  a considerare  meglio la loro dignità e non accettare "regalini” e  rimborsi  con la finalità di  accattivarli. Noi apriamo alla  società civile, a chi, al di là  delle strette ideologie  politiche, vuole  avviare un nuovo percorso fatto  di  onestà e trasparenza. Sì, aperti anche alla collaborazione con i grandi partiti, purchè presentino nelle loro liste gente nuova”.

Così Simona Pino D’ Astore, orgogliosa, determinata, come è nel  suo carattere.

Articolo di Ferdinando Cocciolo.     





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