mercoledì 6 aprile 2016

Piano di riordino, M5S: “tardiva e strumentale la collaborazione richiesta da Emiliano”

In data odierna si è riunita la Commissione III per discutere degli emendamenti presentati al Piano di Riordino ospedaliero, conclusasi sostanzialmente con un “nulla di fatto”, atteso che la maggioranza ha deciso di rinviarne la discussione alla prima data utile successiva alla valutazione definitiva del Piano da parte dei ministeri competenti

L’Assessore Emiliano ci prende in giro? Si ricorda solo ora di chiedere anche un parere dei consiglieri regionali sul suo Piano di Riordino? Una richiesta del tutto strumentale tanto è vero che tutto il materiale propedeutico ai lavori della Commissione odierna è pervenuto soltanto nella giornata di ieri.  – dichiarano gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle – Solo oggi ci viene richiesto, quando forse è troppo tardi dal momento che questa delibera sta già producendo effetti sul territorio, di firmare un documento da portare a Roma con il solito scopo: scaricare ancora una volta su Renzi gli errori di un piano di riordino concepito male dall’inizio, al fine di alimentare ancora una volta la sua battaglia interna al partito. Una battaglia dai toni stucchevoli che inizia a stancare tutti e soprattutto i pugliesi che continuano a pagarne le conseguenze.”

I consiglieri pentastellati parlano di “delega in bianco” che Emiliano chiederebbe di firmare e che “non possiamo concedere per due motivi - commenta Mario Conca - in primis per noi questo piano di riordino ospedaliero è pressoché illegittimo e non rispondente ai dettami del DM 70, quindi da rifare, in secondo luogo avremmo voluto, prima di valutare endorsement nell’interesse della Puglia, che il presidente Emiliano ci comunicasse preliminarmente come avesse intenzione di controbattere al MEF e alla Lorenzin in merito al blocco assunzionale e alla quota capitaria. Noi gli abbiamo suggerito le azioni da compiere nelle sedi capitoline, lui invece, da bravo oratore ha detto tutto ed il contrario di tutto.”

Gli fa eco l’altro componente M5S della commissione sanità, Marco Galante: Che senso ha chiedere un parere oggi? Nel momento in cui si chiuda un ospedale, o vengano accorpati dei reparti, ovvero vengano smantellate équipes con esperienze decennali e macchinari, come si potrebbe mai tornare indietro? L’esperienza insegna che dal momento in cui un ospedale cessa la propria attività, non esiste modo per ripristinare la situazione quo ante.”

Il Gruppo Consiliare pugliese del M5S ha presentato ben 25 emendamenti al Piano di Riordino Ospedaliero, presentando inoltre osservazioni in merito all’effettivo rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza, alla gestione del personale, all’implementazione dei rapporti tra gli ospedali e la rete Emergenza-Urgenza, nonché alla possibilità di un equilibrio tra la gestione pubblica e quella privata della Sanità pugliese.

Si conclude martedì 21 settembre, alle ore 20,30, la rassegna concertistica “Concerti in Chiostro” ...

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