domenica 24 aprile 2016

Vicenda Luperti. Una volta per tutte le colpe dei padri non ricadano sui figli

Vicenda Luperti, che fa partire la denuncia- querela nei riguardi  di Michele Emiliano. Una  volta per tutte, le colpe dei  padri non ricadano sui figli e da  Bari si interessino di  Brindisi  per ben altre vicende, come ad esempio quelle occupazionali.

Dunque, parte la denuncia- querela  dell’ex  Assessore comunale all’Urbanistica Lino Luperti nei riguardi  di Michele Emiliano, annunciata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sala dell’Hotel  Internazionale.  “Ha offeso me e la mia famiglia – ha dichiarato Luperti- con questa  storia del rampollo della criminalità organizzata.  Un cognome scomodo, ma, evidentemente, solo per Emiliano, che ha usato frasi grave durante la sua audizione alla Commissione anti mafia. Lo stesso   Emiliano che ha affermato che “si doveva eliminare fisicamente  il sottoscritto dalla politica”.  Eppure, quando sono stato eletto al Consiglio Comunale nel 2012 e poi sono diventato assessore, andavo bene  al mio ex  partito,  il Pd, e a Emiliano”.  Già  consegnata giovedì scorso, con allegati e documenti di 64 pagine, la denuncia- querela alla Procura della Repubblica di Brindisi, e saranno inviate due lettere alla Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico e a Rosy Bindi, Presidente della   Commissione Anti Mafia.

Già, una querelle interna al  Partito Democratico, tra il Presidente della Regione Puglia e attuale segretario regionale del partito e il  gruppo legato a  Mimmo Consales, ancor prima dell’arresto del primo cittadino avvenuto nel febbraio scorso.  Una  querelle che ha colpito  soprattutto Luperti, senza  ombra di dubbio. “E non per questioni politiche e amministrative – afferma   l’ex Assessore- perché, nonostante  l’amministrazione comunale abbia avuto un triste epilogo per le note vicende, ritengo di aver fatto il mio dovere, anche in tema  Pug.  Forse, ho sbagliato quando non mi sono messo d’accordo con due famiglie potenti di questa città, nella fase in cui lavoravo per il  Pug.  E’ strano e grave il comportamento di Michele Emiliano, direi di morbosità nei miei confronti  e danneggiando soprattutto la mia famiglia. Se lui aveva dei dubbi nei miei confronti, perché, ad esempio non mi ha chiesto cosa stessi facendo con il  Pug  chiedendomi  le carte?.  E poi, quel  “fisicamente”  è parola molto grave e direi intimidatoria. Devono  essere soprattutto i cittadini a dirmi se devo farmi da parte”.

Emiliano e il Partito Democratico, il partito che  l ha  praticamente “scomunicato”  e deluso.  Il Pd che, secondo Luperti  "non mi ha ancora comunicato ufficialmente l’ espulsione e  in sostanza risulto iscritto”.

E partono le  accuse e riferimenti:   “al partito ho dato tutto, evidentemente sono stato utilizzato per gli interessi e fini di qualcuno, anche alle scorse regionali, dove ho sostenuto  Emiliano e Pino Romano. Voglio  anche ribadire  che non volevo neanche fare  l’ assessore, è stato il partito a volerlo.  Per la cronaca, vennero Corrado Tarantino, in qualità di segretario provinciale, e Antonio  Elefante, segretario cittadino, a chiedermi di candidarmi.  Con Elefante, ad un certo punto, i rapporti  si sono rotti. Per  questo, ho sostenuto  Cristiano D’Errico nella competizione per la segreteria  cittadina “.

Insomma, da qualsiasi angolazione la si guardi, la vicenda   Luperti- Partito Democratico-  Emiliano, è  l’ennesima, brutta storia  dell’attuale panorama politico brindisino.  Attenzione, non ci riferiamo ai personaggi chiamati in causa (ognuno, come tutti, ha le proprie responsabilità da  evidenziare soprattutto di fronte ai cittadini) ma  proprio  alla politica, quella che non piace più alla gente.  Ed è lo stesso Lino Luperti ad ammetterlo : 
“La verità è che la gente è stanca  della politica”.

Quella politica che cambia di giorno in giorno, in termini di  appartenenze politiche ed anche di  opportunismi e convenienze. Lino  Luperti chiama in causa gli  assessori della giunta  Consales e non solo. “Ora coloro che hanno firmato delibere rinnegano  l’ex  Sindaco Consales e il suo operato. Io direi  di stare attenti a queste cose, e lo stesso discorso vale per tutti coloro che hanno fatto parte dell’ultima  amministrazione. Il sottoscritto  non rinnega nulla. Sono e continuo ad essere amico di un uomo che ha pagato anche le conseguenze di chi è scappato”.

E ad una domanda di una collega giornalista se qualcuno potrebbe ritenerlo “un impresentabile”, così risponde l’ex Assessore comunale all’Urbanistica:  "Mi dica lei, chi potrebbe ritenermi  un impresentabile?  Allora facciamo in questo modo…..  chiediamo   tutti i controlli e verifiche possibili su tutti i candidati, sino alle…. analisi del sangue e poi  vediamo”.

In sala era presente tra gli altri Angela Carluccio, la candidata Sindaco del  “fronte moderato”.  Luperti ha  ufficialmente annunciato che  sarà candidato consigliere  comunale nella lista Impegno Sociale.

Infine una stoccata a Nando  Marino: “non capisco perché il candidato Sindaco del Centro  Sinistra continui a parlar male di Consales e della vecchia amministrazione. Eppure   ricordo che i rapporti tra Marino e Consales sono sempre stati ottimi. Ricordo che nel gennaio scorso partecipò ad una riunione (a cui erano presenti il sottoscritto, Consales  ed un’altra persona) in cui dichiarò che non era più necessario fare il palazzetto perché Enel non voleva riconfermare la cifra dello sponsor e quindi non si poteva mantenere la serie  A. Ma, al di là di questo, mi chiedo, senza polemica, che sindaco può essere uno  che esce dall’aula quando si parla di Pug, Enel, Acque Chiare “.

Queste alcune dichiarazioni della conferenza stampa di Lino Luperti, ampiamente  illustrata dalle varie testate  on line.

Permetteteci due  riflessioni, in attesa degli sviluppi di una vicenda  che va vista, dal nostro punto di vista, soprattutto sotto il profilo umano. A giudicare gli eventuali  errori politici  di  Luperti, saranno soprattutto i cittadini. Ma qualcuno vorrà capire, una volta per tutte, che le colpe dei  padri  non possono ricadere  automaticamente sui  figli? E poi… da Bari… si  interessino di Brindisi per ben altre vicende.

 Editoriale di Ferdinando Cocciolo. 

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