Corteo contro le discariche organizzato dal Comitato Salute Ambiente e Territorio

lunedì 25 aprile 2016
Un corteo per ribadire il no alle  Discariche in un territorio (Contrade Autigno, Formica,  Mascava, tra Brindisi e San Vito dei Normanni) già devastato. Iniziativa organizzata il prossimo 7 maggio a San  Vito dei Normanni  dal comitato Salute  Ambiente e Territorio guidato da Maurizio Tamborino.

Un  corteo, un’ iniziativa per  ribadire il no alla presenza di discariche in un territorio già devastato sotto il profilo ambientale. Un’ iniziativa che, ce lo auguriamo, dovrà avere la massima attenzione anche da parte della politica e le istituzioni,  che dovranno decidere, vigilare affinchè la vicenda rifiuti   (nel territorio brindisino  e non solo) non continui ad essere un danno per la comunità.

Un’iniziativa organizzata dal Comitato Salute Ambiente e Territorio, guidato da Maurizio  Tamborino, che richiama l’attenzione, se non la partecipazione, anche di tutti i candidati sindaci per le prossime amministrative brindisine. Un corteo, al quale parteciperanno, anche e soprattutto, i cittadini delle contrade Autigno, Formica, Serranova, Mascava (tra Brindisi e San Vito dei Normanni, dove vi sono praticamente due discariche a poca distanza l’una dall’altra) che da anni esternano il loro  “grido di dolore” per una porzione  del territorio brindisino praticamente distrutta da politiche disattente e scellerate, affari e lobby dei rifiuti.

La manifestazione si terrà  sabato 7 maggio, dalle ore 18 alle ore 21, a  San Vito dei Normanni, e sta già raccogliendo l’adesione di cittadini, associazioni, comitati, movimenti.
Il percorso: piazzale retrostante la Chiesa Santamaria della Vittoria (Chiesa Madre) -  Corso Leonardo Leo -  Via San Giovanni – Via San  Domenico – Via  Regina Margherita – Piazza  Carducci dove si concluderà la manifestazione.

Il messaggio emblematico dell’ iniziativa corteo è:  “No  alle Discariche di Formica e Autigno -  basta con i veleni – la  Salute prima di tutto”.  Ricordiamo  che la discarica di Autigno, quella comunale, è stata di proprietà in tutti questi anni della ditta Nubile, di cui l’ amministratore unico Luca Screti, tra l’altro, è  implicato e indagato nella vicenda dell’ arresto dell’ex  sindaco brindisino Mimmo Consales. Mentre, la discarica di Formica  Ambiente è quella dei procedimenti giudiziari, prima sequestrata e poi riaperta grazie alle autorizzazioni AIA da parte del Tribunale di Brindisi e la Regione Puglia.  Una discarica  con la falda  inquinata, situazione, ad esempio, denunciata soprattutto  dal dirigente del  settore Ambiente della Provincia di  Brindisi dott. Epifani. La Provincia, nei mesi scorsi, ha praticamente sospeso l’autorizzazione a lavorare alla società  Formica Ambiente.  Ma,  ora la notizia che il Consiglio di  Stato ha revocato quella sospensione di autorizzazione.
E poi  la discarica di Autigno, sequestrata dal Noe e chiusa dalla Regione Puglia, con la falda inquinata. E proprio il comitato Salute Ambiente e Territorio (rappresentato legalmente dagli avvocati  Francesco Monopoli  e Giuseppe  Durano) si è costituito Parte   Civile nel processo che vede imputato  Luca Screti.

Dunque, il Comitato non sta a guardare, come tutti i cittadini fortemente preoccupati  per la grave situazione ambientale del territorio brindisino.  E non bastano le rassicuranti dichiarazioni del Presidente della Regione  Puglia Michele Emiliano.

Emblematiche le dichiarazioni del Presidente Maurizio Tamborino:  “Voglio fare un appello  a tutti i candidati  sindaci a  Brindisi. Sostengano, se veramente amano Brindisi, questo   comitato che da anni sta lottando contro l’ inquinamento dell’ambiente e i danni alla salute.  La porzione di territorio tra  Brindisi e San Vito dei Normanni è già stata devastata e uccisa.  Una responsabilità  amministrativa,  quella del Comune di  Brindisi, che quindi ricade enormemente sulla delimitazione di altri territori (Comuni di San  Vito e Carovigno, Mesagne, Brindisi) dove interessi molto alti hanno influito su  un fazzoletto di terra agricolo a vocazione turistica, con discariche e una miriade di cave. Non è più ammissibile  che enti locali diano e favoriscano licenze ad alcune discariche per rifiuti pericolosi. Qui c’è davvero il rischio definitivo di una nuova  “Terra dei Fuochi”. Perciò, invitiamo tutti i cittadini e anche la classe politica  a partecipare con convinzione all’iniziativa del 7 maggio. Chi ha  veramente a cuore la salvaguardia ambientale e gli interessi del territorio deve lottare insieme a noi. Chiediamo  alla Provincia di Brindisi di fare ricorso al Consiglio di Stato contro l’annullamento della loro sospensione all’attività di Formica Ambiente. Chiediamo il Registro Tumori  in provincia di Brindisi, un’ indagine  epidemiologica su tutto il territorio brindisino, compresa  quindi  l’area tra San Vito-  Mesagne e Carovigno”.

Articolo di Ferdinando  Cocciolo. 
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