Costruzione deposito di idrocarburi. Forum ambiente saluto e sviluppo:pericoloso e sbagliato

mercoledì 27 aprile 2016
Il prossimo 31 maggio scade il termine per la Presentazione delle osservazioni sul progetto della società Brundisium S.p.A. per la costruzione di un deposito di idrocarburi ( benzina e gasolio)

L’avviso al pubblico rendeva noto che era stata presentata al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e al CTR (Comitato tecnico Regionale) della Regione Puglia la documentazione integrativa per la procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al “progetto per la realizzazione di un deposito costiero di idrocarburi - benzina e gasolio - con annesso terminale di carico sito nell’area prospiciente la banchina di Costa Morena riva del porto di Brindisi”.

Il progetto dell’impianto prevede la realizzazione di  quattro serbatoi di 6000 metri cubi per il gasolio e quattro di 3000 per la benzina (tutti fuori terra), per uno stoccaggio totale di 36 mila metri cubi. L’avviso avvertiva che eventuali osservazioni in merito  alla sicurezza  del deposito devono essere inviate al CTR della Regione Puglia entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso stesso vale a dire  entro il 31 maggio prossimo.

Rileviamo che nella stessa area portuale avviene lo scarico di gas Gpl per la società  Costiero Adriatico e di carbone per l’Enel e che  in essa si svolge un continuo traffico di passeggeri e merci varie   auspicabilmente  destinato a crescere nel tempo, senza contare il sovrastante cono di atterraggio degli aerei.

Appare allora insensato  voler aggiungere  in quell’area  un deposito di  idrocarburi
col conseguente traffico di navi cisterna per il loro trasporto. Gli idrocarburi, che sono classificati come merci pericolose, allo stesso modo in cui la  benzina e  il gasolio sono valutate come sostanze altamente  infiammabili e perciò  classificate rispettivamente in categoria A e B sin dal  D.M. 31/07/34.

Il comune buonsenso  e  un doveroso senso di responsabilità  inducono a ritenere che di fronte a simili iniziative  non si dovrebbe mai dimenticare  la complessa e per certi aspetti drammatica  situazione ambientale  del territorio di Brindisi  e neppure la sua storia  carica di scelte sbagliate  che hanno fatto pagare alla nostra popolazione  enormi costi: sociali  per la incompatibilità di tali scelte  con le  vocazioni  turistiche della città e umani  per i danni arrecati alla salute di tanti cittadini. Contrari come nettamente siamo  alla costruzione di tale deposito , invitiamo l’Amministrazione comunale, nella persona del Commissario Cesare Castelli, e quella provinciale, nella persona del suo Presidente Maurizio Bruno, a esprimere  la decisa contrarietà al progetto  degli enti da loro rappresentati. 

Così come sollecitiamo  la Regione Puglia in persona del suo Presidente  Michele Emiliano  ad esprimere giudizio di compatibilità ambientale  negativo in accoglimento delle osservazioni acquisite nel procedimento e di quanto disposto nel DPR di approvazione del piano di risanamento per l’area ad elevato rischio di crisi ambientale di Brindisi. Provvedimento  che prescrisse la chiusura del deposito costiero dell’AGIP Covengas  e la delocalizzazione dello scarico delle gasiere dell’area  oggetto del progetto  in ragione della incompatibilità con le altre attività ad alto rischio di incidente rilevante.
Brindisi 27 aprile 2016




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