giovedì 9 giugno 2016

La cucina di Al Bano!

Il cantante di Cellino San Marco racconta in un libro la sua esperienza ai fornelli.  “La cucina del sole. Le mie ricette del cuore” è il libro di Al Bano e Jolanda Carrisi pubblicato da Mondadori.

L’Artista, che si è sempre occupato di altri argomenti, ha voluto cambiare e portare un po’ della sua esperienza culinaria che ha imparato viaggiando per il mondo. Ovviamente anche la mamma Jolanda ha fatto il suo lavoro: infatti da lei, il mitico Al Bano, ha imparato alcuni trucchi per preparare pietanze squisite.

Perché leggere questo libro? Per farsi accompagnare dai Carrisi nella ri-scoperta delle tradizioni culinarie e non solo della Puglia più autentica.

Se volessimo sintetizzare la cucina pugliese con un solo aggettivo, sarebbe sicuramente SOLARE!
Le ricette pugliesi sono molto apprezzate dai buongustai, per la ricchezza del territorio che ha permesso di combinare ingredienti genuini e tipici della dieta mediterranea, quali pasta, olio e vino per dar vita a ricette dal sapore unico e inimitabile tra terra e mare.

Dai primi, tra cui ricordiamo le immancabili orecchiette alle cime di rapa e acciughe, passando per i secondi a base di pesce. La cucina salentina è molto varia e permette di accostare prodotti della terra con prodotti del mare per ottenere piatti gustosi e senza eguali. Buonissime e caratteristiche sono anche le pizze ripiene di cipolle e olive nere, nonché le zuppe e purè a base di fave e cicoria.
La cucina meridionale si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti gli ingredienti sono finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati.

Sono proprio le preziose ricchezze naturali che compongono e arricchiscono le pietanze pugliesi, eredi di tradizioni antiche e mai dimenticate: come il celebre rito dell’uccisione del maiale, che coinvolge intere comunità nella spartizione e nell’utilizzo diversificato di tutte le sue parti.

Un autentico vademecum della tradizione culinaria pugliese. Dalle antiche ricette ai nuovi ghiotti e gustosi sapori. Insomma, più che di un libro di cucina si tratta di un’autobiografia di Al Bano, che attraverso i ricordi e i sapori della sua terra ripercorre la sua carriera e soprattutto ci presenta il suo lato più autentico, di uomo profondamente legato alla sue radici e alle sue tradizioni. Lo spaccato che ci propone è quello di un mondo in cui gli uomini vanno nei campi al mattino presto mentre le donne a casa trasformano quello che la natura dona in piatti schietti e sinceri, armonizzando con abilità sapori e cotture. In questo è maestra donna Jolanda che interviene più volte nel libro con ricette, preparazioni e tradizioni che conservano tutta la forza e la semplicità della cucina pugliese.

Le ricette e i ricordi di Al Bano sono intervallate da fotografie che lo riprendono ora nei campi o tra i suoi vini, ora tra gli ulivi o alle prese con la griglia e riproducono con nostalgia l’idea di un epoca e un tempo che l’artista ha lasciato per dedicarsi alla sua musica.

“Mangiare è come ascoltare una bella canzone e cucinare è come fare musica”, esordisce così l’autore che ha fatto tesoro delle sue personali esperienze nei primi anni vissuti da solo al nord, prima come aiuto cuoco nei ristoranti e poi come cuoco per gli amici e per passione. La sua cucina è fatta di piatti imprescindibili come le friselle, la pasta e fagioli, le orecchiette e pizzicarieddhri mare e terra, ma è in continuo divenire grazie ai suoi innumerevoli viaggi come star di livello mondiale.

Così, accanto alle Cozze all’Al Bano, si può leggere anche la ricetta della nota Salsetta chiamata Fuochi d’artificio con cui si dice delizi il palato degli ospiti Vip della sua tenuta a Cellino San Marco.
Salsetta “Fuochi d’artificio”

Ingredienti: quattro carote, dye spicchi d’aglio, 15 pomodorini, due cipolle, una manciata di prezzemolo, un peperoncino piccante, un bicchiere di vino bianco, un cucchiaio di capperi, un pizzico di sale, un bicchiere di olio extravergine di oliva. Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. La salsa è pronta! La si può anche cuocere per ottenere un incredibile sugo per la pasta. In questo caso bisogna mettere in un tegame un po’ di olio, quattro/cinque foglie di alloro e qualche pomodorino tagliato. Poi versare la salsetta e cuocere per una decina di minuti. Condire la pasta e spolverare con formaggio grattugiato, meglio se pecorino.

Al Bano ha affermato: “La mia cucina è una medicina per il corpo e per l’anima. Ho imparato a cucinare da mia madre Jolanda. È stato guardandola, seguendo il suo esempio e soprattutto assaggiando le cose che cucinava, che ho assimilato nozioni, gesti, cultura che mi sono entrati nel DNA e lì sono rimasti, latenti, fino al momento in cui la necessità si è fatta virtù. E quella necessità ha fatto esplodere una grande passione. Tutto è cominciato nel 1961 quando mi sono trasferito a Milano per seguire il mio sogno di diventare un cantante. Avevo appena diciotto anni. A Milano, trovai subito lavoro in un ristorante di piazza Duomo, che si chiamava Ferrano. Oggi non esiste più e al suo posto è spuntato un fast-food. La mia mansione era aiuto cuoco anche se in realtà in cucina ci stavo ben poco".

Fabiola M., 43enne, cameriera: “L’ho comprato perché sono una grande fan di Albano. Le ricette presenti nel libro sono davvero tantissime. È un ricettario da poter consultare in moltissime occasioni, dalle cene importanti ai pranzi più informali. Praticamente una bibbia della cucina pugliese, ricca di ricette base o preparazioni classiche. È il libro che cercavo. Lo consiglio perché per me bisogna sempre partire dalle basi, quelle piccolezze che in realtà sono le fondamenta della cucina e per questo motivo vanno provate, sperimentate e perfezionate più volte... Anche la grafica è eccezionale: piena di colori, fresca e diretta”.

Ginevra G., 57enne, salumiera: “Mi sono lasciata trascinare dall’enorme pubblicità che è stata fatta, mea culpa, ma devo dire che ripeterei l’acquisto. Il nome fa sicuramente da garanzia ed è davvero un piacere sia da leggere attentamente che da sfogliare. Semplice e conciso ma allo stesso tempo dettagliato e schematico. Lo consulto ogni volta che cerco un’informazione ben precisa. Lo consiglio vivamente a tutti quelli che vogliono approfondire la cucina intesa come quotidianità senza entrare troppo nello specifico”.

Cecilia F., 62enne, ortopedico: “Compatto e ben organizzato. Potrebbe anche passare per un libro di cucina per principianti, ma in realtà le ricette sono particolari, da vero chef. Non che siano difficili o fuori dall’ordinario, ma non è nemmeno la classica cucina da casalinga. A parte questo, il grande pregio di questo libro, è parlare in modo semplice ed efficace della cucina e della vita”.

Scritto da Ilaria Solazzo.
 
 
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