martedì 27 dicembre 2016

SEQUESTRATI 150 KG. DI “BOTTI”

SEQUESTRATI 150 KG. DI “BOTTI” – LA POLIZIA DI STATO IMPEGNATA IN ATTIVITÀ FINALIZZATE A INDIVIDUARE I RESPONSABILI DI ILLEGALE DETENZIONE DI FUOCHI ARTIFICIALI, PETARDI E MATERIALE PIROTECNICO.   


Com’è noto, ogni anno, per le festività natalizie e di inizio anno, l’accensione, il lancio e lo sparo di artifizi pirotecnici, fuochi, petardi, bombette e “botti” d’ogni genere, causa non pochi fastidi, pericoli per l’incolumità e, soprattutto, ferimenti più o meno gravi e, in alcuni casi, anche la morte di individui.

È chiaro che un uso incontrollato, e senza l’adozione di minime cautele e condizioni di sicurezza, di fuochi d’artificio, mortaretti e petardi può provocare danni, diretti o indiretti, a cose, a persone, all’ambiente e agli animali. 

Con apposite circolari il Ministro dell’Interno ha disciplinato il corretto ed omogeneo utilizzo di articoli pirotecnici (marcati CE), impiegabili negli spettacoli autorizzati secondo le previsioni dell’art. 57 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con ciò implicitamente ribadendo che l’impiego di detti artifizi, fuori da tali casi e per ragioni ludiche o di svago, non può che essere attuato dai privati in condizioni di particolare sicurezza e in assenza di minime ed oculate misure idonee a salvaguardare la pubblica incolumità.

Poi, trasportare, stoccare e impiegare artifizi pirotecnici e botti di Natale senza le prescritte licenze o comunque fuori dai casi previsti dalla leggi vigenti, può comportare seri pericoli per la collettività tutta e per tali ragioni, le forze dell’ordine, e in particolare la Polizia di Stato, secondo precise direttive del Capo della Polizia, sono chiamate ad operare stringenti controlli proprio per scongiurare eventi che spesso provocano danni irreparabili a cose e persone.

Pertanto, come accade ogni anno, la Polizia di Stato è in prima linea in simili azioni di vigilanza che, proprio nel fine settimana appena trascorso, secondo l’implementazione dei servizi per garantire una più sicura fruizione delle festività natalizie disposta dal Questore di Brindisi Dr. Maurizio Masciopinto, ha portato all’individuazione di un deposito di artifizi pirotecnici illegalmente detenuti e stipati.

In particolare, il personale della Squadra Mobile brindisina, nel quartiere Sant’Elia, in uno dei garage di un palazzo abitato da numerose famiglie, ha rilevato l’esistenza di un illegale deposito di artifizi pirotecnici, petardi ed altri botti natalizi, pericolosamente stipati insieme, in assenza di elementari misure antincendio e più in generale di sicurezza.

Gli operatori della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato ben 10 scatole, per un peso lordo complessivo di 150 chilogrammi, contenenti botti natalizi riferibili alle categorie IV e V della tabella delle materie esplodenti.

Il considerevole quantitativo di botti trovato nel garage, stipato in un modesto locale in assenza delle minime condizioni di sicurezza e ai piedi di un palazzo abitato, costituisce di per sé, e com’è intuibile, grave pericolo sicurezza pubblica. Del resto, solo se singolarmente presi gli artifizi sono da ritenersi privi di micidialità, ma complessivamente considerati ed in relazione al luogo di detenzione devono considerarsi senz’altro dotati di quell’effetto distruttivo tale da integrare la violazione delle previsioni normative di cui all’articolo 2 della Legge 895/67 e successive modificazione e cioè l’illegale detenzione di materie esplodenti.

Attesa la micidialità del materiale rinvenuto – così come certificata dalla specializzata Unità Artificieri del locale Ufficio di Polizia di Frontiera, di cui veniva richiesto l’immediato intervento e che individuava la presenza di un principio attivo (e cioè la complessiva componente esplodente degli artifizi sequestrati) quantificabile in oltre 28 Kg. – il detentore del medesimo (materiale), sorpreso nel garage dagli Agenti della Mobile, veniva bloccato e tratto in arresto. Lo stesso veniva identificato per il brindisino ventisettenne Nicolò SGURA. 

Veniva altresì sorpreso nel garage R.A., altro brindisino ventiseienne, il quale aveva poco prima posizionato sul sedile della sua autovettura, una delle scatole contenenti artifizi pirotecnici riferibili al citato SGURA Nicolò. In ragione di ciò, R.A. veniva deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il minore e contravvenzionale reato di cui all’articolo 678 del Codice Penale, avendo il predetto detenuto e cercato di trasportare, in assenza di qualsivoglia autorizzazione di polizia, precauzione o misura di sicurezza, una scatola dei menzionati articoli pirotecnici. 

Dopo le necessarie formalità e i rituali avvisi al Pubblico Ministero, il Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Milto De Nozza, gli operatori della Squadra Mobile traducevano lo SGURA Nicolò, per ivi essere mantenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, presso la Casa Circondariale di Brindisi.
Il giovane R.A., ultimata la redazione degli atti, veniva rilasciato.
 
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