venerdì 3 febbraio 2017

Nell'AGORA' di Ostuni si è parlato della LIBERTA'

Ieri, 2 febbraio c.a., la biblioteca comunale di Ostuni, trasformata, per l'occasione, in una mini agorà, ha ospitato un numeroso pubblico animato dalla curiosità e dall'interesse ad incontrare filosofi, sociologi e psicologi per dialogare sul tema sempre attuale della “libertà”. 

Al pubblico incontro sono intervenuti: lo scrittore e filosofo, Bruno Storella,  il quale ha commentato, con brevi cenni, sul principio di “libertà”, partendo dalle sue origini e tracciando, attraverso considerazioni sulla “libertà” degli antichi e dei moderni,  il pensiero dei vari Aristotele, Constant Locke, Rousseau, Hobbes, Tocqueville ed altri. Nonché della “libertà di pensiero”, con particolare riferimento al “pensiero unico” di Ramonet, al “pensiero liquido” di Bauman e al “pensiero debole di Vattimo. Lo psicologo, Raffaele Farina, che ha intrattenuto e sollecitato il pubblico presente a manifestare il proprio pensiero sul concetto di “libertà di esprimersi”, attraverso la compilazione di un questionario già predisposto. Il sociologo, 

Alessandro Nardelli, il quale ha intrattenuto i presenti sul significato del concetto di “libertà civile”, con brevi riferimenti a personaggi illustri del recente passato che hanno dato lustro al nostro Paese. Lo storico e saggista, Dino Ciccarese, il quale ha posto in evidenza come l'uomo si senta “sperduto” e a volte “inadeguato” in questa moderna società, ormai priva di ogni riferimento morale ed etico

A dare particolare significato all'incontro, sul tema della “libertà”, è stata la presenza di Domenico Lestingi, magari sconosciuto ai più, ma sicuramente un eroe dei nostri tempi, un “eroe civico dell'ambientalismo”.  Un uomo, questi, che nel 2012 ha avuto il coraggio di far scoppiare il caso della discarica di Conversano (la terra dei fuochi pugliese), mostrando le prove di quanto era stato sotterrato nel corso di decenni. 

“Ho vissuto ventisei anni nel letame della discarica -dice Domenico nel suo intervento- fino a restarne sepolto. Ecco, questa è stata la mia vita”. Un “pazzo con gli occhi innocenti”, lo definisce la moglie mentre lo guarda, seduta di fronte a lui.   Infatti, solo un “pazzo”, da intendersi, però, in questo caso, un uomo “libero”, poteva mettersi alla guida di un escavatore per disotterrare quintali di rifiuti tossici e facendo finire sotto processo i suoi datori di lavoro, i padroni, con il risultato, ovviamente scontato, di essere anche licenziato. Un racconto freddo, chirurgico ed inquietante fatto da un uomo, Domenico,  che ha dimostrato cosa vuol dire essere “libero”, non solo nel pensiero, ma anche nell'azione che ha fotografato il disastro di una delle aree della Puglia trasformate in pattumiera.  

Un sentito grazie,  da parte del nostro giornale ed a nome, crediamo, anche dei cittadini ostunesi, a Simona Ciccarese, dell'Associazione Pro Loco Ostuni ed a  Chantal Celino, che,  col progetto di Liber Libro, hanno avuto l'idea e organizzato tale importante evento culturale. Avanti così ragazze!

Michele Piccirillo
 
 
 
Sabato 20 aprile alle ore 18 si terrà l'inaugurazione della 1° mostra fotografica “OSTUNI IN ...
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