martedì 2 gennaio 2018

Carmine Di Pietrangelo: “Continua il dialogo, ma si ascoltino tutte le istanze e qualcuno faccia anche dei passi indietro”.

Dopo il documento e l’ invito dei movimenti di Michele Errico a fare la coalizione, cosi’ Carmine Di Pietrangelo di Art.  Uno  a Brindisisera.it :  “Continua  il dialogo,  ma si ascoltino tutte le istanze e qualcuno faccia anche dei passi indietro”.

Un  documento per la citta’  ed un invito ufficiale  “a fare coalizione”  al  Partito Democratico, Brindisi Bene Comune,  Liberi e Uguali.  Quello  mandato agli organi di stampa ieri dai movimenti  sorti intorno alla figura di Michele Errico (Brindisi Citta’ Virtuosa, Social Democratici, Brindisi ZERO).

Un  documento, dal  loro punto di vista, che fa in sostanza  una sorta di “cronistoria”  della storia brindisina e di un certo modello di sviluppo, che, ad un certo punto,  entra nel vivo del riferimento politico. Un passaggio importante:  “Già dal  4 novembre con la manifestazione organizzata su territorio zero avevamo espresso pienamente il nostro pensiero che ritroviamo oggi nella parole e nei documenti di Liberi Uguali, Brindisi bene Comune e del  Pd brindisino. Da questo bisogna partire per costruire un centro/sinistra che faccia di questi valori e della tutela della capacità di intrapresa del cittadino quale elemento fondamentale dello sviluppo della comunità punti programmatici fondamentali.

I suddetti “ Movimenti” ed i Socialdem Brindisi hanno valutato con molto interesse gli intenti espressi dalle varie componenti del centrosinistra e la coraggiosa discontinuità con la quale si presenta il Pd brindisino con il suo segretario provinciale Rosetta Fusco.  E su tale discontinuità fondata sull’autonomia decisionale dei livelli di partecipazione popolare brindisina e sulla difesa dei valori espressi dall’art.3 della Costituzione Italiana portati dall’umanesimo liberale, cristiano e sociale, si riporta la seria e maturata partecipazione delle suddette associazioni politiche alle forme costituenti l’aggregazione del centrosinistra brindisino per realizzare il legante necessario dell’uguaglianza delle opportunità conseguente al diritto di libertà individuale”.

Insomma, se ce ne fosse ancora bisogno, un’ ulteriore conferma di un dialogo e confronto ormai avviato tra quelle forze  che vogliono creare  un nuovo progetto di  Centro   Sinistra, lasciando anche da parte quei rancori e protagonisti che sono stati alla base di sconfitte e  risultati elettorali  non soddisfacenti.  Un progetto che vedrebbe tra i protagonisti quel  Partito Democratico di cui  il notaio  Errico e’ stato tra i fondatori, in aperta polemica con l’ ex  Presidente della  Provincia negli ultimi mesi anche alla luce dell’ esperienza  del notaio  di  “garante della legalita’ e della trasparenza per l’ amministrazione comunale guidata da  Angela Carluccio”.

Su  questa evoluzione sul fronte  Sinistra -  Centro Sinistra, Brindisisera.it  ha voluto ascoltare  Carmine  Di  Pietrangelo, uno degli esponenti di spicco del movimento  Art. Uno (praticamente confluito, insieme  a  Sinistra  Italiana  e Possibile, nella lista unitaria Liberi e Uguali) ed ex figura  storica del  Partito Democratico  brindisino.

“Prendo  atto dei contenuti del documento scritto dai movimenti che si riconoscono nella figura del notaio   Errico – ha affermato Di  Pietrangelo -  dimostrazione, innanzitutto, dell’ attenzione nei riguardi delle problematiche di natura sociale, occupazionale, ambientale ed  economica, che continuano ad attanagliare la nostra  citta’ e il territorio. Guai  non fosse cosi’, in un momento molto difficile e particolare in cui urge una seria riflessione sul da farsi. Noi  di  Art. Uno l’abbiamo sempre sostenuto: ben venga un confronto, senza veti e preclusioni, con chi ha davvero a cuore le sorti di una citta’ devastata da una politica fallimentare e un modello di sviluppo ormai improponibile, ma attraverso, senza se e senza ma, un progetto serio e ampiamente condiviso.  E’ il momento di una significativa e pronta riflessione, in una citta’ dove, insistiamo, rimane rilevante il problema occupazionale, al centro , come sapete, del nostro documento e programma politico.

E’ arrivato il momento  di lasciare a casa i protagonismi e un vecchio modo di fare politica, per lasciare  spazio  al  fare.  Prendiamo atto dell’ invito rivolto dal notaio Michele  Errico e la sua aggregazione, del resto abbiamo gia’ avviato un dialogo ed anche con  Brindisi Bene Comune  e lo stesso  Partito Democratico.  Ma, come detto, non bisogna sbagliare  e ci si deve guardare in faccia,con onesta’  intellettuale, lungimiranza, seria voglia di confrontarsi, sino ad arrivare a percorsi e soluzioni ampiamente condivise.  Noi non siamo  e non saremo mai  per le “ammucchiate” e non facciamo problemi di persone. “Ragioniamo da  Sinistra”, pensando, sin da subito, ad una  nuova classe politica e dirigenziale che, naturalmente, potra’ e dovra’ interfacciarsi con l’ esperienza  che molti di noi stanno mettendo in campo.   Io da tempo ho fatto un passo indietro,se vogliamo parlare di cariche istituzionali. Vorrei, nel complesso, che anche altri lo facessero. 

E poi, una coalizione deve nascere e consolidarsi, attraverso  “l’umilta’” del dialogo e dell’ ascolto, cercare di intercettare, capire tutte le istanze che saranno presentate. Stiamo lavorando  per questo, e speriamo che tutti i protagonisti di un eventuale progetto siano in linea con questo”.

Articolo  di Ferdinando Cocciolo.    
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