venerdì 2 febbraio 2018

GIORNATA MONDIALE SULLE ZONE UMIDE – LEGAMBIENTE RIPROPONE LA COSTITUZIONE DELL'ENTE PARCO BRINDISI NATURA

In occasione della giornata dedicata al tema in oggetto (2 febbraio), Legambiente Brindisi ripropone le ragioni a sostegno della  proposta di Ente Parco Brindisi natura e lo fa richiamando l'attenzione,in particolare, sul Parco regionale “Saline e Stagni di Punta della Contessa”.

Il Parco è la più importante zona umida del Comune di Brindisi con Torre Guaceto e tanto più è importante perché la  natura  ha dimostrato  la sua capacità  di idfesa e di rigenerazione  rispetto all'inquinamento  prodotto  dalla  centrale  termoelettrica  Brindisi sud,  dal  polo  chimico e dal persistente  “bubbone” di Micorosa.

Legambiente, sin dalla  sua nascita a  Brindisi nel 1982,  ha combattuto  l'inquinamento e la spoliazione  dell'ambiente nel  Parco, ha realizzato ripetute iniziative di  sensibilizzazione  e di educazione ambientale, ha realizzato campi di volontariato ed attività di avvistamento incendi ed ha ricostruito un rapporto virtuoso con chi nella zona continua  ad abitare ed a credere nel futuro dell'agricoltura compatibile nel Parco, malgrado le aggressioni continue industriali, antropiche e di quelle lepri, per niente autotoctone che tanto danno hanno arrecato alle colture. Legambiente ha più volte denunciato la presenza di bracconieri e di vandali che sono riusciti a devastare la masseria Villanova destinata a diventare centro visite del Parco, ma, in assenza di vigilanza e delle attività previste nel progetto e nell'ingente finanziamento regionale,  è oggi ridotta  in uno stato tale da richiedere ulteriori 150.000 euro di finanziamento comunale. Ripetute sono state in questi gioni le segnalazioni della presenza di cacciatori a ridosso degli stagni e delle saline popolate da uccelli, anche aironi, che nidificano e non sono più soltanto di passo.

La  valenza  ambientale  di  ecosistemi  e  biotopi  all'interno  dei  Parchi  esistenti  nel  territorio di Brindisi, il degrado ed i danni legati ad atti vandalici, i costi connessi ad interventi e progetti al di fuori di qualsiasi pianificazione o tesi a rimediare ai danni prodotti sono sotto gli occhi di tutti  e richiedono una politica organica che Legambiente continua a credere possa derivare dalla scelta di un soggetto unico che  razionalizzerebbe  ed  economizzerebbe  la gestione complessiva.   

Le esperienze mostrate in un convegno di “Roma natura” e del Parco delle Dune costiere rafforzano la riproposizione della costituzione dell'ente Parco Brindisi natura che si rivolge alle istituzioni, alle forze politiche ed all'opinione pubblica.

Lorenza Mastrorilli  Legambiente Brindisi  
 
 
 
Cultura e Speranza. Mi piace che il viaggio di Dior in Puglia si sia compiuto con questa doppia premessa, mi piace ...

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