giovedì 31 maggio 2018

Legge Pro Loco. Intervento dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone

PRO LOCO: ecco la nuova normativa approvata in Consiglio Regionale - Le Pro Loco di Puglia: un avamposto di accoglienza. La Regione ci crede

Le Pro loco della Puglia oggi finalmente hanno una legge, tanto attesa, che le valorizza come avamposti di accoglienza sul territorio.  Il Consiglio regionale della Puglia ha infatti approvato la legge regionale di “Disciplina delle associazioni pro loco”, già approvata dalla Giunta regionale il 5 aprile scorso. Finalmente vengono riconosciute le associazioni Pro loco della Puglia e l'UNPLI, che le rappresenta e le coordina, con una serie di articoli che rendono l’attività più rispondente al nuovo approccio strategico alla programmazione, promozione e gestione dell’accoglienza, in linea con il Piano Strategico Puglia 365.

Le Pro Loco di Puglia, che non hanno finalità lucrativa e sono sostenute da oltre 15 mila volontari, si sono  recentemente strutturate in 17 delegazioni territoriali, omogenee per caratteristiche culturali e territoriali. I confini amministrativi fanno riferimento agli ambiti territoriali approvati dalla giunta regionale. Alcune sono dotate di Uffici di Accoglienza e informazione turistica e hanno anche la disponibilità di accompagnatori e guide. Lo scorso anno sono state organizzate dalle pro loco pugliesi  1500 manifestazioni a carattere culturale, enogastronomico e legato ad eventi come la Pasqua o il Natale che sono state seguite da oltre un milione di visitatori.  

Con la nuova disciplina vengono ulteriormente valorizzate come uno degli strumenti della promozione turistica di base, nonché della valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche; per questo la nuova disciplina ne favorisce il ruolo attivo finalizzato all'attrattività del proprio territorio.
 
Soddisfatta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone: "E’ una legge essenziale per regolamentare il rapporto fra Unpli e istituzioni locali,  per realizzare una integrazione fra pro loco e imprese e per promuovere la cittadinanza attiva. Le pro loco sono in prima linea in Puglia, grazie alla loro diffusione capillare, dal 1962 con un impegno vissuto quotidianamente nel rapporto con l’offerta turistica; un impegno  che vede coinvolti tanti giovani ed esperti e cultori del patrimonio culturale e paesaggistico della Puglia; un grande impegno riconosciuto anche attraverso i protocolli con il Mibact, il Miur, il Mipaf e l’Anci.

Dopo trent’anni si arriva, quindi, alla nuova disciplina che ho fortemente voluto. La legge, che scaturisce da un lungo periodo di ascolto e da una serie di incontri con le stesse pro loco e con il partenariato, valorizza il lavoro svolto fin ora dalle pro loco, rendendolo più adeguato alle esigenze di accoglienza dei territori e ampliando il raggio di azione, ma con un coordinamento ed una supervisione maggiori.

E soprattutto assegna alle pro loco un ruolo strategico di animazione territoriale e   di accoglienza di cittadini e viaggiatori, favorendo l’incontro con le imprese e i Comuni e aiutando i territori a fare sistema. La legge rappresenta un altro importante tassello del grande lavoro di sviluppo e miglioramento dell’accoglienza in Puglia iniziato già lo scorso anno e che ha visto il potenziamento  del servizio di accoglienza degli info-point turistici dei comuni che aderiscono alla rete regionale, e di quelli negli aeroporti e nei porti con orari prolungati, l’adozione di un’immagine coordinata, l’organizzazione di attività di animazione on-site, comunicazione sui social e il monitoraggio della soddisfazione degli utenti”.

La nuova legge, oltre a definire gli ambiti di intervento, riserva la fruizione della dicitura Pro loco alle sole associazioni iscritte all’Albo regionale, introducendo peraltro delle procedure semplificate di iscrizione e di tenuta dell’Albo regionale.   Inoltre si riconosce il Comitato regionale della Puglia dell’Unione Nazionale Pro loco d’Italia (UNPLI) quale rappresentante delle associazioni Pro loco aderenti nei rapporti con la Regione.

La nuova disciplina stabilisce anche la competenza in materia di contributi alle Pro loco e alle loro strutture associative di rilevanza regionale. Non solo. Si prevede anche la possibilità per i Comuni e le Unioni di Comuni di stipulare con le Pro loco convenzioni per un partenariato qualificato ed accogliente, in collaborazione ed in rete con gli operatori economici privati; in questo modo tutti, con le relative responsabilità, possono dare il miglior contributo possibile  alla consapevolezza, da parte dei cittadini anzitutto ed anche dei turisti, dell'immenso  patrimonio culturale e paesaggistico della nostra Regione. 
 
 
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