martedì 12 giugno 2018

Amministrative 2018. Andrea Mecca: in scena il più gattopardiano degli atti. Si e' consumata la mesta realtà di una politica minuta, miope e di corto raggio

Prima di ogni considerazione in merito a ciò che domenica 10 giugno 2018 è accaduto sento il bisogno di esprimere un sentito un ringraziamento, a tutti coloro i quali hanno riposto la loro fiducia in me; a tutti i 54 che per mezzo del loro voto hanno creduto in un progetto fatto da giovani, in un’idea di rinnovamento, in una politica del fare, ad una politica per bene, pulita fatta da persone pulite.  Ad ognuno di voi va il mio grazie! 54 volte GRAZIE!

Ieri, in una giornata afosa, attesa, carica di aspettative, è andato in scena il più gattopardiano degli atti, si consumata la mesta realtà di una politica minuta, miope e di corto raggio, “se vogliamo che tutto rimanga così com’è bisogna che tutto cambi”. 

Abbiamo in parte concesso ad un certo stile di politica, che nel passato non ha portato Brindisi agli onori della cronaca per virtù meritorie, di riemergere dalle nebbie, di dettare nuovamente le linee del prossimo futuro.
Quanta consapevolezza allora c’è in ciò che si è manifestato domenica, quanto amore per un bene collettivo c’è nello scegliere un vecchio che avanza e soffoca il nuovo.
Leggere il risultato di ieri significa ammettere che Brindisi non crede nelle forze nuove, e con ciò non mi riferisco solamente al candidato sindaco Massimo Ciullo che nella coalizione vedeva la Lega in primo piano che insieme al M5s sta conducendo la terza repubblica, “la terza rivoluzione democratica della nostra nazione”; ma, mi riferisco anche al candidato Serra, pentastellato appunto, espressione di un diverso stile, anch’egli elemento di rottura dal vecchio establishment. 
Abbiamo chiesto di cambiare, abbiamo gridato una rinnovata rinascita eppure stiamo rinascendo fotocopie del passato. 
Ad ogni modo credo che proprio ora ed ancora con maggiore forza, quelle energie che i più hanno lasciato inespresse, oggi debbano lavorare più alacremente perché si avvii il rinnovamento, perché si parta davvero dal basso e dal Noi. Non deve mancare la fiducia!
Brindisi è diversa da come noi stessi la crediamo, da come noi stessi la interpretiamo.
Il mio augurio più grande va alla nostra città. Un augurio carico di speranza e forza. Brindisi vaamata, bisogna amare ogni pietra, ogni albero, ogni flutto del mare. Brindisi va rispettata, ed è per questo che il sottoscritto rafforzerà il proprio impegno anche fuori dalle “stanze del potere”, anzi, proprio per questo i muri di coercizione ed i veti di dettati dall’interesse non sortiranno alcun effetto.
Ripartiamo con rinnovato vigore ed amiamo Brindisi, rendiamola migliore!
 
Si è tenuto ieri sera un importante convegno sulla storica chiesa di San Paolo eremita in Brindisi. ...
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