venerdì 7 settembre 2018

Ostuni. L'associazione culturale "Lu Scupariedde" organizza una Mostra fotografica dal titolo: "Bianco - dialoghi e prospettive sul mondo della calce e l'identità territoriale"

Ostuni. Tinteggiatura a latte di calce e tutela dell’identità territoriale: tra centro storico e chiostro comunale va in scena “Bianco”, la prima manifestazione dedicata al recupero della memoria storica condivisa

 

Preservare il tradizionale candore di Ostuni è diventato, da qualche anno, un argomento centrale nel dibattito cittadino. L’antica usanza che prevede l’utilizzo della calce per dipingere le pareti esterne di edifici e abitazioni ricadenti nella zona storica della Città bianca, sarà protagonista di un evento dedicato interamente alla riscoperta di una delle pratiche più distintive dell’identità ostunese. 

Si terrà lunedì 10 e martedì 11 settembre “Bianco – Mostra fotografica, dialoghi e prospettive sul mondo della calce e l’identità territoriale”, la due giorni che vede protagonista la neo costituita associazione culturale “Lu Scupariedde”. Nata grazie all’energia e allo spirito d’iniziativa di due veraci ostunesi, i fratelli Beniamino e Benedetto Farina, l’associazione raccoglie già un cospicuo numero di membri, tra concittadini e persone innamorate della Città bianca, che hanno dato vita non solo al prossimo evento, ma soprattutto hanno intuito la necessità di adoperarsi per ristabilire il giusto equilibrio tra passato, presente e futuro, mirando a rafforzare nella collettività il senso di un’identità comune.

Tutto avrà inizio lunedì 10 settembre alle ore 17 con la passeggiata nel “rione terra”, alla scoperta delle strutture che meglio esprimono l’usanza della caratteristica tinteggiatura a latte di calce. A fare da guida durante il tour, che si concluderà alle ore 18.30 in Piazza della Libertà, alcuni vecchi “lenitori”, ovvero gli storici imbianchini ostunesi, pronti a mettere in evidenza le aree lasciate all’incuria o tinteggiate con tecniche e materiali che non corrispondono alla tradizionale pratica. La manifestazione prosegue alle ore 19 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Bianco”, che attraverso gli occhi di vari autori, tra cui spiccano i nomi di Daniela Carone, Salvatore Valente e Angelo Bagnulo, racconta la centenaria tradizione di dipingere pareti ed elementi architettonici esterni con la calce. Si entra nel vivo della manifestazione con “Il valore del bianco e la città di Ostuni”, un dibattito che verrà introdotto dal Sindaco Gianfranco Coppola e proseguirà con la presentazione dell’associazione “Lu Scupariedde”, delle iniziative in programma e degli obiettivi che intende perseguire. La condivisione della memoria storica e delle proposte progettuali si alternerà all’approfondimento sulle proprietà della calce e sulla sua lunga storia, legata a doppio filo con la realizzazione di strumenti utili alla tradizionale pratica.

Il giorno successivo, martedì 11 settembre, sempre presso il chiostro di Palazzo di Città, dalle ore 18 alle 19 i fondatori dell’associazione terranno un corso tecnico-pratico sulla costruzione del tipico pennello utilizzato per la scialbatura, lu scupariedde. Al termine del seminario, sino alle ore 21.30, si susseguiranno gli interventi di altre associazioni, incentrati su “Il mondo della calce e i modelli di vita che lo ispiravano” e finalizzati a ricordare quel meraviglioso rapporto armonico tra cittadini e territorio, di cui la pratica dell’imbiancatura può essere considerato un degno rappresentante. La due giorni di conclude quindi con la condivisione di iniziative sociali, culturali, didattiche e imprenditoriali, legate alle risorse e alle peculiarità del territorio, attraverso la riflessione su “L’identità territoriale e le radici rinnovate, esempi di partecipazione attiva”. 

«L’amministrazione comunale intende affiancare il percorso di ricostruzione della memoria storica condivisa – dichiara il Sindaco Gianfranco Coppola – intrapreso dall’associazione “Lu Scupariedde”, al fine di rafforzare l’identità culturale percepita dalla comunità ostunese. Sono estremamente grato a tutti i fautori di questo ambizioso e trasversale progetto, in particolare ai fratelli Farina, che da tempo si stanno spendendo per la promozione del nostro territorio, sia a livello locale, che internazionale. Portare a Ostuni lo chef e conduttore televisivo di origini partenopee Gino D’Acampo, che in Inghilterra è una vera e propria celebrità, si può annoverare tra le operazioni di marketing territoriale più riuscite di sempre. A giugno scorso i principali scorci di Ostuni, ma soprattutto le mura di viale Oronzo Quaranta si sono trasformate nella scenografia di un episodio della nota trasmissione “Gino’s Italian Escape”, prodotta dall’emittente inglese ITV. In quell’occasione i fratelli Farina hanno imbiancato parte delle mura proprio per far conoscere al pubblico inglese la storia e le tecniche della scialbatura a calce, tipica della Città bianca. Mi auguro che la manifestazione raccolga un largo consenso di pubblico, perché per raggiungere il nobile obiettivo che l’associazione si prefigge con il suo più ampio progetto, serve il contributo di tutta la cittadinanza».
 
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