venerdì 26 ottobre 2018

KILL BILL DRAGHI -di GianMarco Landi -

Ieri Romano Prodi, di cui tutto si possa dire tranne che sia un euroscettico, ha dichiarato che questa Unione Europea non funziona perché comandano solo due stati,  la Francia e la Germania, i quali  votano l’una accaparrandosi esteri ed energia, l’altra economia e finanza, e tutti gli altri stati devono sottostare con la faccia sotto le scarpe.
Il pensiero mi corre d’obbligo alla Rivoluzione Francese del 1789, quando all’Assemblea degli Stati Generali  il voto a tre stati finiva sempre due a uno, cioè Nobiltà e Clero 2, Terzo stato 1.

La Repubblica Francese con  pessima ragione festeggia  la Rivoluzione il 14 di luglio, ricorrendo la cruenta presa della Bastiglia, quando la reale grandezza dell’evento che ha poi coinvolto tutta l’Umanità facendola progredire, si coglierebbe molto meglio festeggiando il 20 di giugno, cioè il giorno del Giuramento della Pallacorda.  Il momento più bello e significativo della Rivoluzione,  con il significato dell’apertura di una porta di uscita dalle Istituzioni medievali,  si ha quando  l‘Assemblea degli Stati Generali   nella sua parte del  Popolo largamente maggioritario rifiutò il criterio oligarchico del voto per stati, e decise di adottare di prepotenza  il criterio una testa un voto, in cui l’astrazione democratica trovò un livello più evoluto pensando  a singoli esseri umani che tutti insieme giudicano con pari dignità tra di essi  l’esercizio del Potere di Governo. Non tutti gli uomini  possono Governare e ne hanno capacità, ma  il lascito della Rivoluzione è che tutti gli esseri umani subendo  gli effetti del potere del Governo hanno il diritto a poterlo giudicare esprimendosi,   bocciandolo o promuovendolo liberamente. Questa è la Democrazia, e quando non è così, qualsiasi cosa essa sia, non  è Democrazia.

Il problema della UE è l’assenza totale di Democrazia, quindi non la Stabilità finanziaria o quant'altro. L’Ue è un esercizio di potere retto da una Commissione di presunti incaricati dal Dio Ragione, e perciò come ad esseri divini questi imbecilli si ritengono sganciati dai Popoli e più forti di loro. La UE è stata in grado di strangolare i suoi nemici soprattutto per mezzo di un suo braccio armato che ha nella BCE, un ente di proprietà privata che pretende di poter esercitare un potere pubblico più forte di quello dei Governi e/o Parlamenti rappresentativi, asserendo di farlo in nome della Europa, o  in nome dell’UE, in realtà di sicuro non in nome del Popolo.  

Lo strumento con cui questo potere dall’anima gelida e tecnocratica è esercitato, è insito nel concetto complesso di Debito pubblico, cioè una congettura di Contabilità Nazionale di poco valore, che essendo però accompagnata da parametri e vincoli frutto di Trattati capestri, ha sortito l’effetto di imbrigliare l’azione dei Governi  fino ad esautorare i relativi Parlamenti, con ciò svuotando il diritto del Popolo di giudicare ed indirizzare il potere che gli viene esercitato addosso alle proprie carni.

Il Popolo italiano ha costituito una riserva di macelleria molto attiva negli ultimi anni, e il popolo non è in realtà colpevole  di avere sul groppone pubblico un debito  alto e particolarmente pericoloso, come ci ripetono le recite del mantra mediatico quotidiano, bensì di costituire una vetrina di carni appetitose ai palati degli sbranatori di professione. Il Cammino di Civiltà  del popolo in Italia, invero,  è stato sempre sotteso al problema di arginare le sopraffazioni dei più forti che hanno  tentano di razziare  i più deboli, un punto critico questo della debolezza politica, che riguarda tutte  le tipologie di comunità laboriose, ingegnose ed individualiste e molto vocate,  dal crollo di Roma in poi, a porgere l’altra guancia scegliendo il più possibile la strada della pacificazione benevola, giustappunto come è nel carattere della nostra Nazione.

Purtroppo però di guance ne abbiamo solo due, quindi è forse giunto il momento di comprendere e ben valutare cosa sia stato fatto grazie alle nostre debolezze e per il fine di prendere i nostri averi.

Il  Debito Pubblico è una medaglia con doppia faccia, croce e testa:

in una, la croce, vi è il senso di colpa indottoci come una croce da portare a testa china; nell’altra  vi è la testa d’ariete attraverso cui i razziatori stanno cercando di  sfondare le mura delle Città italiane e procedere ad una moderna evoluzione della volgare  razzia basso medievale, per il fine di depredare 4.400 miliardi di Risparmi e il know how di un apparato produttivo sparso tra Piccole e Micro imprese tra i più complessi, formidabili e invidiati al Mondo.

Dobbiamo perciò affermare con forza rabbiosa che il Debito pubblico  italiano non é stato originato dalla spesa corrente come dicono i Media, bensì è il prodotto di uno scientifico disegno finanziario molto complesso volto a svuotare lo Stato e poi i ‘materassi’  degli italiani,  secondo una logica ben precisa e scientifica.  Negli ultimi 25 anni in tutta l’Europa occidentale vi é stato uno spostamento di risorse che ha allargato la fascia di proletarizzazione e contestualmente impoverito il ceto medio, a beneficio di una piccola fascia di privilegiati.  Presa ad esempio una Nazione X in  Europa,  per grandi linee possiamo sintetizzare dicendo che il 10 percento massimo della popolazione   detiene il 70 percento della ricchezza della Nazione, il 40% del popolazione ha un altro 25%,  versando nelle  condizione di un ceto medio un bel po’ depauperato, mentre il restante 50% ha il restante 5% delle ricchezze, essendo quindi del tutto proletarizzato ( persone che hanno solo la forza lavoro per soddisfare i bisogni del vivere e che spesso versano in condizione di indigenza).

Questo fenomeno si é realizzato a seguito di risoluzioni a processi di crisi che hanno avuto origine nelle banche, con processi di indebitamento nel comparto privato e non in quello pubblico. In America la crisi prese corpo con le vicende dei mutui subprime e in Europa ha avuto altre connotazioni concettualmente però simili, realizzatesi tra Francia e Germania e assolutamente estranee all’Italia. A Tal proposito evidenzio un report del 2015 dell'ex vicepresidente della Bce, Vitor Costancio, un economista  portoghese, che ha spiegato nel dettaglio come le crisi  siano scaturite dal comparto di debito privato e non pubblico. Ribadisco che costui trattasi di ex vice di Draghi e quindi  n. 2 della Bce.

Bisognerebbe porsi quindi le giuste domande.

Come é possibile che il debito pubblico italiano sia passato da 1.986 mld del 2012 a 2320 attuali,  cioè come sia potuto crescere di oltre 50 mld annui se i governi erano targati Austerity e piacevano tanto alla UE? Ed ancora più devastante è la domanda se consideriamo che,  in un alveo di costo del denaro azzerato in questi anni,  i  bilanci statali sono stati chiusi sempre con avanzo primario, cioè le entrate hanno superato le spese correnti al netto della spesa interessi, una situazione virtuosa che ha solo lo Stato italiano negli ultimi 27 anni per 25 bilanci !  Come si spiega razionalmente il deficit italiano che alimenta il debito in maniera così dirompente, oltre ovviamente alla crescita economica bassa oppressa dal peso fiscale necessario a pagare cosa?  

La risposta è semplice: i  deficit sono stati creati ogni anno  dal sistema finanziario per addebitare allo Stato italiano parecchie decine di miliardi tutti gli anni ( dai 50 agli 80), al fine di  portare flussi di ricchezza a beneficio di privati in banche Mitteleuropee.  La logica é quella semplice del cravattaro che mortifica i malcapitati con sensi di colpa mentre li scanna con gli interessi crescenti che alimentano il debito in un circolo vizioso. Ma vi é pure un aggravante in più, perché il cravattaro non fa signoraggio ma solo usura. Consideriamo infatti Draghi, il quale invece di tenere in considerazioni  la posizione di Costancio e agire diversamente, lo stesso anno  ha fatto il QE,  cioè masse di debito che si sono accresciute in carico sullo Stato dando credito a privati in banche estere  beneficiarie di nuove emissioni. 

Draghi in pratica ha ingrossato  le  sostanze di un ceto elitario internazionale sconosciuto, dato che con il Quantitative Easing  hanno operato solo Banche, fondi, Trust  e fiduciarie che poi hanno acquistato masse di Btp, e che ha preso tutto il beneficio di ogni deficit scaricato sullo  Stato Italiano per maneggi dei soldi del ‘Monopoli’ per via informatica.  Con maggiore crudezza pratica,  il QE é consistito in soldi regalati a privati  e tedeschi soprattutto,  diventati soldi veri grazie allo Stato italiano,  che li ha usati per pagare rendite a suddetti privati franco tedeschi e accrescere il debito pubblico italiano,  così stringendo   il cappio finanziario in un circolo vizioso sull'economia italiana e sulla democrazia italiana da cui poter uscire solo in un modo: ghigliottinando l’usuraio. 

L’aspetto saliente e drammatico del discorso, è infatti l’economia soffocata e i posti di lavoro  distrutti per arricchire un ceto di nobili dal sangue blu, come il colore dei Dem americani finanziati da George Soros, il Re di questo sistema da lui introdotto con perseguimenti ideologici e politici deliranti.  Il delirio dei globalisti nasce con l’attacco alla lira nel 1992 , gli 8 anni di Bill tra un pompino ed un altro, e l’abolizione del Glass Stegal Act, l’ultimo atto di Bill Clinton nel 1999, cioè l’abolizione della differenza tra risparmio e investimento.  

In conclusione, solo una delle due è possibile:

ubbidiamo alla Ue e prepariamo i canali di prelievo in maniera  pacifica senza storie, e in pochi anni, dei 4.400 miliardi di risparmi degli italiani a uso e consumo di fondi e banche riferibili a miliardari tedeschi, francesi, lussemburghesi o olandesi; oppure non ubbidiamo alla Ue ma  prepariamoci a tutto, anche al  to kill Bill…Kill Bill, come  il capolavoro del maestro del sangue e della vendetta al cinema anni 90,  Quentin Tarantino.


GianMarco Landi   
 
 
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