mercoledì 14 novembre 2018

L’0N. D’ATTIS (F.I.) PRIMO FIRMATARIO DI UN EMENDAMENTO IN FAVORE DEL PORTO DI BRINDISI, SULLA LIBERALIZZAZIONE DELL’AUTOTRASPORTO INTERNAZIONALE

L’on. Mauro D’Attis (Forza Italia) è il primo firmatario di un emendamento all’articolo 54 attraverso cui si riuscirebbero a superare tutti gli ostacoli allo sviluppo del traffico intermodale. In particolare, con l’emendamento all’articolo 54 alla legge di bilancio, si chiede di estendere il regime di favore previsto per Trieste al traffico di rotabili da e per la Puglia. Si chiede, pertanto, la liberalizzazione dei permessi di transito per i rotabili stranieri e l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli stessi.

Una esigenza che viene sollecitata dagli imprenditori dei paesi MENA (Medio oriente e Nord Africa) i quali richiedono un maggior numero di approdi in Puglia, dichiarandosi disponibili ad investire in infrastrutture logistiche (terminal).

L’attuale numero di permessi di transito, invece, non consente di soddisfare le esigenze del mercato e ciò comporta un mancato reddito/introito per tutto il sistema.

La Puglia, tra l’altro, è la regione italiana che unisce la maggiore vicinanza alla Turchia ed a molti paesi dell’area MENA ad una notevole dotazione infrastrutturale (porti, aeroporti, interporti e rete stradale).

Se verrà accolto, questo emendamento determinerà indubbi benefici per il porto di Brindisi. Una iniziativa – quella dell’on. D’Attis – che raccoglie l’apprezzamento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, il quale in questo momento si trova proprio in Turchia per verificare ipotesi di potenziamento dei collegamenti commerciali con la Puglia.

“Mi auguro che, così come sta facendo il presidente Patroni Griffi – afferma l’on. D’Attis – anche gli operatori economici pugliesi si spendano perché questo emendamento venga accolto dal Governo. In ogni caso, annuncio sin d’ora la presentazione di una proposta di legge sull’argomento, a tutela della Puglia e della sua portualità”.

 TESTO EMENDAMENTO

Articolo 54
Dopo l’articolo 54 aggiungere il seguente: “Art. 54-bis. – (Liberalizzazione dell’autotrasporto internazionale di merci in transito in Italia attraverso i porti pugliesi) – 1. A decorrere dal 1° marzo 2019 sono liberalizzati gli autotrasporti internazionali di merci in transito sul territorio italiano attraverso i porti presenti nei territori delle Autorità portuali del Mar Jonio e del Mar Mediterraneo Orientale.

2. Gli autotrasporti internazionali cui è fatto riferimento sono quelli eseguiti con veicoli esteri, carichi o vuoti, che transitano in Italia per essere imbarcati nei porti di cui al comma 1, ovvero eseguiti con veicoli esteri, carichi o vuoti, sbarcati nei porti di cui al comma1 e destinati a raggiungere un paese estero. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai veicoli interi, ai rimorchi e ai container.

3. Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti con proprio decreto, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sentite le associazioni degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina le modalità e i criteri di accertamento dell’ammissibilità del transito in regime di liberalizzazione, di controllo e di irrogazione di sanzioni amministrative.

4. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo discendono oneri pari a 22 milioni di euro per l’anno 2019 e a 30 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019.”.

Conseguentemente, all’articolo 90, comma 2, sostituire le parole “250 milioni di euro per l’anno 2019 e di 400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020” con le seguenti: “228 milioni di euro per l’anno 2019 e di 370 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020” con le seguenti:

NOTE: superamento di tutti gli ostacoli allo sviluppo del traffico intermodale. In particolare si chiede di estendere il regime di favore previsto per Trieste (di cui al DM 17 settembre 1981) al traffico dei rotabili da e per la Puglia. A tal fine si chiede la liberalizzazione dei permessi di transito (dosvole) per i rotabili stranieri e l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli stessi. Gli imprenditori dei paesi MENA richiedono infatti maggiori approdi in Puglia e sono disponibili ad investire in infrastrutture logistiche (terminal). Mentre l’attuale numero di permessi di transito non consente di soddisfare le esigenze del mercato e ciò comporta un mancato reddito/introito per tutto il sistema, non solo pugliese. La Puglia è, infatti, la regione italiana che coniuga la maggiore vicinanza alla Turchia e a molti paesi dell’area MENA con una notevole dotazione infrastrutturale, quanto a porti, interporti, aeroporti, rete autostradale
 
 
 
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