martedì 20 novembre 2018

Chiusura delle Guardie Mediche, dalle 20, 30 in poi, i sindaci del territorio brindisino non ci stanno.

Chiusura delle Guardie Mediche, dalle 20, 30 in poi, i sindaci del territorio brindisino non ci stanno. La  Regione Puglia deve capire che si tratta di servizi  irrinunciabili per le comunità.

Si ha sempre più  la sensazione, senza polemica ma esprimendo un libero pensiero da  cronista e cittadino, che sulla Sanità pugliese si adottino scelte e decisioni improvvise che nella sostanza, inevitabilmente, danneggiano le comunità.

Ci riferiamo alla recente decisione da parte della Regione Puglia (provvedimento ufficializzato venerdì scorso) che, “ufficialmente, a seguito degli episodi di cronaca accaduti nei giorni scorsi che hanno coinvolto alcuni operatori sanitari”, ha deciso di sospendere nelle ore serali (a partire dalle 20.30) i servizi di Guardia Medica.

Provvedimento che riguarda i comuni di Cellino San Marco, Erchie, Latiano, San Michele Salentino, San Pancrazio  Salentino, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, Torchiarolo e Villa Castelli. I rispettivi sindaci hanno già espresso il loro dissenso, affermando che “percependo tutte le preoccupazioni legittime legate alla sicurezza , non si ritiene tuttavia giusto un provvedimento che toglie un servizio essenziale sotto il profilo dell’assistenza sanitaria  ai cittadini “.

A tal proposito, eloquenti ad esempio le dichiarazioni su facebook del  primo cittadino di Latiano Cosimo Maiorano: “Si  tratta di  un provvedimento che può anche essere giustificabile sotto il profilo della sicurezza, ma dall’ altra parte danneggia inevitabilmente i cittadini e la nostra comunità. E’ una decisione che limita  la continuità assistenziale, essenziale in una fase molto delicata nella  sanità  pugliese. La continuità assistenziale e sanitaria garantita dalle sedi di Guardia Medica, a maggior ragione fondamentali  se si pensa al sovraffollamento che continua  a caratterizzare  i Pronto Soccorso“.

E’ dunque un “grido di allarme”  ampiamente condiviso, un vasto dissenso inoltrato alla Regione Puglia che dovrà dare delle risposte. Alcuni sindaci affermano anche di  “non essere stati interpellati”. Il  Sindaco di Latiano Maiorano   chiederà formalmente alla  Regione e al Presidente Emiliano due soluzioni: l’attivazione continua di servizi di vigilanza presso le postazioni  di Guardia  Medica oppure il trasferimento presso le sedi dei 118 presenti sul territorio”.

Dunque, i sindaci della provincia brindisina non ci stanno e nelle prossime ore  si attiveranno ulteriormente per chiedere un’ interlocuzione urgente con la Regione Puglia.
Noi siamo con loro e chiediamo al  Presidente  Michele Emiliano di rivedere una decisione che danneggia la comunità del territorio brindisino, già provata da un Piano Ospedaliero da rivedere.    

Articolo di  Ferdinando  Cocciolo.   
 
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