martedì 27 novembre 2018

Vicenda Discariche, il Comitato Salute ambiente e Territorio continua la propria battaglia e incontra il M5S brindisino.

Le vicende delle Discariche Autigno e Formica, parallele, ancora “ingombranti” per qualsiasi amministrazione  comunale brindisina (lo affermiamo con cognizione di causa, in relazione a quanto accaduto in tutti questi anni), vicende che hanno influito soprattutto sulla vita dei cittadini  e residenti in una porzione del territorio brindisino tra  Brindisi e San Vito dei Normanni.

Mentre l’ Amministrazione Comunale di Brindisi rimane in attesa del dissequestro della  Discarica  comunale di Autigno  (dopo  averne fatto richiesta alla Procura di Brindisi  ma nel frattempo i dati  forniti  dall’ Arpa confermano  la contaminazione delle acque di falda), il  Comitato  Salute  Ambiente  e Territorio (presieduto da Maurizio Tamborino) continua la propria battaglia, per  i cittadini e residenti di una zona che continua a sentirsi  “di serie B” e  danneggiata sotto il profilo ambientale.

Il  Comitato ha ribadito il proprio No alle discariche in quella  zona  anche in un incontro con il M5S brindisino, che da tempo segue questa vicenda, anche attraverso un’ interrogazione parlamentare di alcuni anni fa.  Le motivazioni (ancora una  volta….) di una netta contrarietà  in una nota stampa  che riceviamo e pubblichiamo.

“Il Comitato Salute Ambiente e Territorio ha incontrato presso la propria sede una delegazione del M5S rappresentata dal Consigliere Regionale Gianluca Bozzetti e i Consiglieri Comunali Gianluca Serra e Tiziana Motolese per parlare dell’ ormai nota problematica dei territori  a ridosso delle Discariche di Autigno e Formica: Brindisi, Mesagne, San  Vito  dei Normanni, Carovigno. Pur non tenendo conto  della grave, irreversibile contaminazione della falda,  dell’ interdizione e il divieto  da parte del  Comune di Brindisi  all’ uso dell’ acqua di falda, ai  miasmi,  al degrado, allo stato  psicologico e di di salute  degli abitanti,  agli  esposti, ai procedimenti  penali tuttora  pendenti, si continua ancora a   sperare  e perseverare nell’ aprire  discariche sequestrate come quella di  Autigno per  gravi irregolarità AIA  e far  lavorare discariche come quella di Formica che, pur non avendo  presentato la  Vis (Valutazione impatto sanitario)  dopo il sequestro per rifiuti  tossici  avvenuto nel periodo  2007 /2009 con varie condanne, hanno  ottenuto da parte della Regione  Puglia nel  2014  l’AIA  senza aver  presentato il documento imposto dalla  legge ossia la Vis.  Noi  chiediamo  la chiusura  definitiva sia della Discarica  di  Autigno e Formica,  dopo  che sia stata  effettuata una   bonifica totale e non parziale, come si evince dalle ultime notizie. Vogliamo  che la zona  sia riqualificata, bonificata  con il ripristino dei terreni, la sospensione delle  attività  che fino ad oggi hanno purtroppo contribuito  a  deturpare  la zona,  estrazione del minerale, cave, ecc…   spargendo nell’ aria particelle  di polvere  sottili”.

Il punto  centrale (e noi ci sentiamo di essere  in linea con questo dato di fatto che non può  essere smontato)  è la stretta vicinanza di  questa  porzione  di territorio  e delle abitazioni  con le discariche, se  mettiamo  anche in conto la presenza in tutti questi  anni di cave  e discariche abusive che, come afferma il Comitato, hanno devastato  ogni possibilità di sviluppo  rurale e turistico.  Uno scenario che  sembra  in un certo senso  “precostituito”, ad  indirizzo  prettamente imprenditoriale e senza  pensare soprattutto alla tutela ambientale. Uno scenario (senza alcuna polemica) non combattuto dalle vecchie amministrazioni locali .  “Non è possibile vivere vicino alle discariche - continua  la nota - il  Comune non  può  dare   licenze  edilizie  alle abitazioni e nello stesso tempo vengono  date licenze a discariche  per  rifiuti  speciali e  non a Formica e rifiuti  inerti ecc ad  Autigno. Il  tutto  a pochi metri   dalle  abitazioni, in una  zona   agricola a vocazione  turistica. Se tutto  ciò  non può  essere realizzabile,  il  Comune di Brindisi dovrebbe  censire  tutte  le abitazioni  del posto, valutare  i danni,  il degrado, lo stato di salute dei  propri cittadini e  risarcire il danno”.

Insomma, la storia  va avanti, continua  la rabbia  di cittadini  che fanno  un appello alla nuova  amministrazione    comunale. Il Comitato  Salute  Ambiente e Territorio  va  avanti  con le proprie denuncie ed esposti,  in una vicenda  sicuramente  complicata. E  il M5S brindisino, con il contributo del  Consigliere  Regionale  Gianluca  Bozzetti, ha garantito  il massimo impegno.

Articolo  di  Ferdinando  Cocciolo.   
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