martedì 11 dicembre 2018

Il caso Energeko. Partecipate brindisine, tra contestazioni, denunce, dimissioni, cause giudiziarie, lavoratori danneggiate, speranze.

Partecipate brindisine, tra contestazioni, denunce, dimissioni, cause giudiziarie, lavoratori  danneggiate, speranze. Il caso Energeko.

Il tema delle Società  Partecipate a Brindisi, di cui il nostro giornale si è più volte occupato, riferendo sulle  rispettive situazioni (in alcuni casi non rosee e preoccupanti)  ma esprimendo anche, senza polemica  e in piena libertà, le proprie opinioni.

Un tema che investe livelli occupazionali, investimenti, vecchie responsabilità, sottovalutazioni, contributo e partecipazione da parte delle  istituzioni, futuro  e speranze. Certamente, problematiche di cui sta venendo a conoscenza, da poco tempo, il  Sindaco -  Presidente della Provincia Riccardo Rossi, che dovrà soprattutto dare un importante contributo alla soluzione occupazionale della Partecipata della Provincia Santa Teresa e di situazioni relative ad un’altra Partecipata della Provincia ancora in liquidazione.

Ma a tener banco  in queste ore, è soprattutto  la vicenda della Partecipata Energeko, a cui  il Comune di Brindisi ha praticamente affidato il servizio e gestione delle  luminarie delle feste natalizie. Vicenda, assolutamente da chiarire,  parallela alle dimissioni presentate dall’ Amministratore Antonio Galati.

E’ di poche ore fa  un Comunicato  Stampa inoltrato dall’ Amministrazione Comunale di Brindisi, in cui  è scritto:  “In data odierna il dirigente del settore Attività produttive Nicola Zizzi ha firmato una lettera di contestazione, inviata ad Energeko, in cui si evidenziano le palesi difformità tra le luminarie di Natale istallate dalla ditta che si è aggiudicata il bando di evidenza pubblica e quanto previsto nel contratto. 

La formale contestazione avvia la procedura per un’eventuale azione di risarcimento”.
In pratica, entrando nei dettagli di questa vicenda, a Palazzo di  Città si sono arrabbiati dopo aver verificato che le luminarie (costate come da delibera 34 mila  euro)  installate  presentano enormi differenze rispetto   a quelle ufficialmente previste nel bando di affidamento.

Ed  allora ci si chiede cosa è successo?  Eppure,  gli  allestimenti proposti  dalla  Società  Nuova Elettro  Luminarie di San Donaci all’Energeko erano  ben diversi, se si va a consultare l’impegno contrattuale. E traspare  anche sui social  la delusione dei brindisini.

Senza  polemica, non è cosa da poco conto, ogni contratto presenta elementi che dovrebbero essere rispettati, in ogni caso.  In questo caso, poi, stiamo parlando di danaro  pubblico, con un ritorno che ci deve essere sotto il profilo della qualità del servizio propinato alla comunità.

Per carità, si può anche sbagliare o sottovalutare (in una città ancora molto problematica come Brindisi  non sarebbe la prima volta), intanto l’ Amministrazione Comunale vuole andare in fondo in questa vicenda  e minacciando una richiesta di risarcimento.

E come se non bastasse, nella vicenda  Energeko, arrivano  anche le dimissioni dell’attuale Amministratore   Antonio Galati, autore di una relazione sullo stato  dell’arte della  Società risalente allo scorso luglio, uscita fragorosamente  fuori in queste ore.

Ufficialmente, Galati (persona per bene, sempre attento alle problematiche brindisine, quindi confermato alla guida della società dalla nuova  Amministrazione Comunale)  ha motivato  le proprie dimissioni   “per situazioni di natura personale che non mi consentono più di assolvere agli impegni richiesti da tale ruolo”.  In  un Comunicato Stampa il Comune di Brindisi  precisa “ai sensi delle normative del Codice Civile, Galati  dovrà  restare in carica sino alla sua  sostituzione.  In questi giorni l’ Amministrazione Comunale   pubblicherà un bando pubblico per individuare  il nuovo amministratore.  Nel frattempo, avendo Galati  rassegnato anche le dimissioni da direttore tecnico, l’ amministrazione  incaricherà un tecnico comunale   per la copertura della posizione”.

Queste le motivazioni ufficiali, ma vogliamo ricordare (per dovere di cronaca e per la portata inevitabile di un’ iniziativa che ha già procurato discussioni  e polemiche) i contenuti della relazione di Galati, che è in sostanza diventata una  sorta di  lettera aperta puntualmente pubblicata dagli organi di stampa  e in possesso anche delle forze politiche.

Una relazione in cui  l’amministratore dimissionario fa delle accuse abbastanza pesanti, relative soprattutto  alla situazione del personale . “Energeko  è  nata18 anni fa in  un contesto che, al pari delle altre circa 5 mila consorelle, consentiva all’ amministrazione comunale dell’epoca di  disegnare una triplice mission:  fornire  poltrone alla politica locale o ai portatori di voti, assegnare appalti senza gara nello svolgimento di compiti istituzionalmente demandati al soggetto pubblico, assumere personale senza concorso”.

Dichiarazioni che ad esempio hanno immediatamente provocato la reazione dell’ attuale Coordinatore Provinciale di  “Idea  per Brindisi”  Claudio Niccoli.   “Si  tratta di affermazioni molto gravi.  Antonio Galati deve andare in Procura  insieme al  Sindaco e alla Giunta  in quanto persone informate sui fatti  e dire chi  sono i portatori  di voti a cui  fa riferimento, chi ha  rapporti  o vincoli di parentela con  personaggi politici che, a suo dire, direttamente o indirettamente, continuano  ad influenzare  la società”.

Staremo a vedere, se questa vicenda avrà un seguito. Sicuramente, un altro capitolo   di  un  “quadro  Società  Partecipate”  a Brindisi  di cui, nel bene  e nel male, in questi anni, le amministrazioni sono stati partecipi, in  quanto  “committenti” delle attività svolte dalle  Società in house. Siamo d’accordo con Niccoli, se Galati ha fatti concreti in mano, vada tranquillamente in Procura.

Certo è che, da quanto sappiamo, le attuali amministrazioni pubbliche brindisine (Comune e Provincia) hanno ancora a che fare con un  recente passato che sembra non morire mai. Vicende, situazioni che tra l’ altro hanno danneggiato lavoratori, messi  in mezzo ad una strada da decisioni  frettolose, “burocratiche”, di  stampo politico che  rivendicano ancora giustizia.

Proprio come  la vicenda  della  Partecipata  della Provincia BPSP (Brindisi Pubblici Servizi Provinciali), ancora  in liquidazione (da novembre 2010) per decisione  del  duo Ferrarese – Zingarello (e quindi dell’ Amministrazione di pseudo Centro Sinistra  sull’ asse  Noi Centro – Pd). Lo ribadisco per chi ci legge, non è una polemica personale, tenendo conto dei nomi pronunciati, con cui il sottoscritto  è sempre pronto  a confrontarsi. Tutto può essere in politica e nello scenario delle Società Partecipate, solo che a venir danneggiato da questa vicenda  è stato soprattutto  il lavoratore della Partecipata mai ricollocato (come gli  altri) nell’ altra Partecipata Santa Teresa e perché no in altre realtà, tra l’ altro  licenziato  irregolarmente e con un risarcimento economico corposo riconosciuto dal Tribunale del Lavoro e al momento non percepito.

BPS  Vs  Provincia di  Brindisi, un  “braccio di ferro” che ancora continua, con un risarcimento danni economici  richiesto dagli ex  dirigenti della  Partecipata (per  un’ anticipata fine dei Piani di Impresa e delle attività, rispetto al contratto di servizio stipulato con l’ Ente Provincia) che  tra qualche giorno, sotto il profilo giudiziario, potrebbe avere una conclusione.  Sì, ma  il lavoratore  e la sua famiglia, alle prese con  un danno  morale – economico  irreversibile ?

Sicuramente, due  “patate bollenti” per il  Presidente della Provincia Riccardo Rossi, che intanto si sta impegnando quotidianamente  per la definitiva  soluzione della  vicenda  Santa Teresa, con un occhio  anche all’ altro lavoratore della  Partecipata  BPSP.

111 lavoratori  stanchi (fisicamente e moralmente) di task force, riunioni, incontri in Prefettura,  ancora in  Cassa Integrazione, che vogliono ancora credere in un futuro migliore. Quel futuro  a cui, ad esempio, sta pensando la nuova  Amministrazione  Comunale di Brindisi  per quanto riguarda  la Multiservizi. Un bando di concorso, per figure professionali impegnati nel verde e nel settore pulizie, che può rappresentare  un ulteriore passo  per un futuro più roseo della Partecipata.

di  Ferdinando   Cocciolo.    
Antonello Alò, Alessandro Caiulo e Giuseppe Lanotte sono i tre fotografi che presenteranno le loro opere ...

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