domenica 13 gennaio 2019

Brindisi. Vertice tra autorità Portuale, Amministrazione Comunale e Consiglieri Comunali sui progetti per il Porto brindisino.

Vertice tra autorità Portuale, Amministrazione Comunale  e Consiglieri Comunali sui progetti per il Porto brindisino.  Diversità di idee, vedute, obiettivi, la strada per lo sviluppo definitivo del  porto (che è un patrimonio della città) è  ancora lunga….

La città di Brindisi ha ora più che mai bisogno del confronto, il dialogo, tra  le istituzioni, le forze politiche, tutte le realtà datoriali e del mondo dell’ associazionismo, gli operatori commerciali e dei vari settori, le organizzazioni sindacali. Lo ribadiamo da sempre, per non ripetere gli errori del passato: è fondamentale  fare sinergia, per la soluzione dei problemi, per dare uno sviluppo concreto e definitivo ad esempio  a settori nevralgici come il Porto, che in ogni caso rappresenta un patrimonio della città e del territorio. E per risolvere le problematiche,  la “parola d’ordine”  è anche lasciare ogni tanto da parte le appartenenze  e  i contrasti politici.

Proprio sulle problematiche e i progetti per il  porto, questione dragaggi, nuove banchine e vicenda della possibile vasca di colmata a Costa Morena Est, si è tenuto  venerdì mattina l’attesissimo vertice  tra  l’ Amministrazione Comunale  di Brindisi, il Presidente  dell’Autorità Portuale di Sistema Patroni  Griffi, dirigenti e tecnici sia dell’ Autorità che del Comune, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Un’ iniziativa (come vedremo, ha voluto evidenziare molti aspetti che solo il principio del dialogo  e del confronto può approfondire) organizzata nello specifico dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale brindisino. Dunque, presso gli uffici dell’ Autorità Portuale brindisina, erano presenti il Presidente Ugo  Patroni Griffi, il  Sindaco brindisino Riccardo Rossi, il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Cellie  insieme al  Vice (sul fronte opposizione) Massimiliano Oggiano, gli assessori e i tecnici comunali, il Comandante della Capitaneria di Porto Giovanni Canu, il segretario generale dell’ Autorità di Sistema  Portuale del Mar Tirreno Centrale Francesco Messineo (presentato dallo stesso Patroni Griffi come massimo esperto in tema dragaggi), il  prof. Federico Pirro in qualità  di addetto ai  lavori nell’ottica dei  finanziamenti previsti, i progettisti delle due società che in pratica hanno redatto le progettualità relative  alla vasca di colmata a Costa Morena Est e i dragaggi previsti a Sant’ Apollinare.

Ma  allora, vi sono le condizioni (di valenza progettuale, ma non solo) per la realizzazione della vasca di colmata a Costa Morena Est, vicenda su cui, come abbiamo visto, in  questi giorni si sono scatenate diverse  prese di posizione e anche  polemiche?  Questo, in sostanza, il  "nodo centrale” di  un vertice che  tra l’ altro ha visto sul tavolo il confronto  e discussione tra il primo cittadino brindisino e il massimo  rappresentante dell’ Autorità  Portuale.

“Si  tratta di progetti che sto portando avanti – ha affermato Patroni Griffi -  e richiesti dagli stessi operatori portuali brindisini. Se non sbaglio, progetti che  facevano anche  parte del Patto per Brindisi stipulato con  l’ ex  Ministro De Vincenti. E’ chiaro, a questo punto vorrei capire meglio quelle che sono le intenzioni dell’ Amministrazione Comunale.  Se  i rappresentanti del Comune hanno  idee diverse per lo sviluppo  del  Porto, non ci sono problemi, posso bloccare  tutto  e ripartire da zero.  Ma sono convinto, al di là della posizione del sindaco di Brindisi e l’ amministrazione, che  non ci siano alternative a questi progetti, se non quelli fattibili nell’ ambito  del  programma 2021 – 2028”.

E Riccardo  Rossi?  Questa  la sua posizione: “Abbiamo intenzione di avviare un dialogo concreto con il Governo per capire se esistono  margini per spostare il progetto della  vasca di colmata a Capobianco, luogo che in sostanza riteniamo  più  idoneo.  In quest’ ottica, vogliamo discutere nuovamente con la Marina Militare l’ accordo che prevede il  trasferimento dell’ arsenale in zona Capobianco attraverso i 16 milioni di  euro previsti da un accordo di programma già stipulato nel 1999”.

Naturalmente, vi sono stati gli interventi e i pareri dei vari consiglieri comunali. Non è mancata la polemica, come quella innescata dal Consigliere del M5S Gianluca Serra. “A  buon memoria, se non sbaglio, quando  si stipulò il Patto per Brindisi con l’ allora Ministro dello Sviluppo Economico De  Vincenti,  nessuno del  Partito Democratico propose  l’ alternativa della vasca di colmata a Capobianco. Se dovessimo seguire  la posizione del Sindaco sullo spostamento a Capobianco, perderemmo  l’ irrinunciabile possibilità delle ZES, che per noi (forse qualcuno lo dimentica) rappresenta una risposta di sviluppo alla dismissione della Centrale Enel  di Cerano”. 

Insomma, c’è molta “carne al fuoco” per la  vicenda Porto di Brindisi che riguarda soprattutto la comunità brindisina, un territorio che, come ha del resto dichiarato lo stesso Sindaco Rossi, è stato in questi anni sin troppo bistrattato dai Governi nazionali.  E’ chiaro, questa  riunione – vertice  deve solo rappresentare, al di là dei progetti da definire e mettere in campo, un punto di inizio di un percorso che deve assolutamente vedere sinergia, unità  di intenti, condivisione.

Certamente, unità di intenti, anche e soprattutto, tra Autorità Portuale e Amministrazione Comunale, anche se al momento rimangono le divergenze  e le posizioni sono abbastanza distanti.  Punti di vista  differenti tra i tecnici del Comune e  quelli dell’ Authority, laddove da Palazzo di Città puntano a un  “traffico complessivo dei passeggeri  che favorisce  la crescita della città”.

In sintesi, questo è  il resoconto  di un’ iniziativa che dovrebbe rappresentare il preludio ad un Consiglio Comunale  Monotematico sul Porto che dovrebbe svolgersi a breve e coinvolgere tutte le realtà della città.

Articolo di Ferdinando Cocciolo.  
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