lunedì 11 febbraio 2019

Borraccino: Il Parlamento condanni le offensive affermazioni del Ministro dell’Istruzione

Il Ministro dell’Istruzione, il leghista Bussetti, nel corso di una visita presso le scuole di Afragola e Caivano, alla domanda di un cronista di un'emittente tv locale se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto: "No, ci vuole l'impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole". Non più fondi quindi ma "impegno, lavoro, sacrificio e ancora impegno". Con quel piglio di chi è proprio convinto che le persone a cui si riferisce non abbiano mai fatto sacrifici e non si siano impegnate abbastanza.

E' esattamente il pregiudizio antimeridionalista di questi signori della Lega, che potranno pure cambiare nome e mettersi il vestito buono, ma rimangono sempre quelli che insultavano i meridionali, anzi i terroni.

Invece alla scuola del Mezzogiorno servono esattamente grandi investimenti strutturali e maggiori risorse, nuovi organici per evitare le “classi pollaio”. L'istruzione al Sud ha bisogno di maggiori risorse, dalle Scuole dell'infanzia, alle Università, alle Accademie di alta formazione, perché per esempio il tempo pieno (che annunciano di voler estendere dappertutto) non si fa col volontarismo.

Il Ministro dovrebbe sapere che al Sud il tempo pieno nella scuola copre meno del 15% delle scuole primarie e in Sicilia siamo addirittura abbondantemente sotto il 10%. E sa perché? Perché non ci sono fondi – si dice. Ma la verità è che avere una scuola adeguata, al Sud, non è considerata una priorità nazionale.

La realtà è che il riparto per i fondi dell'istruzione hanno visto violate le basilari norme del riequilibrio territoriale e che il 74% dei fondi assegnati per la scuola dell'infanzia, per esempio, è andato al Nord. Dove per ogni bambino lo Stato italiano investe 90 euro, mentre per un bambino del Sud investe solo 43 euro.

Tutti sanno che è stata la Scuola a fare l'unità di Italia, a diffondere quel sentimento unitario, oggi gravemente compromesso da imprecisati progetti di percorsi scolastici differenziati, più poveri di risorse umane e finanziarie al Sud e più ricchi al Nord. Si dice perché lì ci sono più immigrati e più territori di montagna. Forse il Ministro ignora che, in molte aree del Sud, le scuole sono l'unico avamposto dello Stato in edifici scolastici spesso malridotti, con di fronte un disagio sociale sempre più acuto e con territori forse più pianeggianti, ma più poveri di trasporti pubblici e di insediamenti produttivi, più poveri di investimenti pubblici e di presenza dello Stato.

Il Parlamento farebbe bene a stigmatizzare le espressioni offensive e assurde di questo improvvido ministro.

Mino Borraccino 

Regione Puglia
Lunedì 18 febbraio 2019. LVIII Colloquio di studi e ricerca storica. Brindisi. Palazzo Granafei-Nervegna. ...
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