lunedì 11 marzo 2019

Lavoro e popolo come cardini per una “sovranità costituzionale”: presentazione del Manifesto!

Si è tenuta, sabato 9 marzo, a Roma, presso il Teatro dei Servi, l’assemblea di presentazione del Manifesto sottoscritto da Patria e Costituzione, Senso Comune e Rinascita!. Tre realtà che si sono volute unire nel segno del comune sentire, in direzione di un progetto politico necessario in un contesto storico  che segna la fine di una fase.

Questa giornata come “prima tappa [...] un’avventura di carattere culturale, una lettura distintiva di quello che avviene in questo passaggio storico [...] finisce l’egemonia neoliberista [...] la libera democrazia come il futuro inesorabile dell’umanità, ecco quella fase finisce ” ( cit.. on. Stefano Fassina, economista e politico, Consigliere Comunale del Comune di Roma).

La manifestazione ha dato  lustro alla parola, il verbo, infatti, è stato il testimone della staffetta del susseguirsi degli interventi cadenzati e ritmati dal suono perentorio e serio di un Krónos, Titano, sulle undici voci e professionalità che si sono succedute sul palco.  Queste hanno tessuto contenuti sul filo delle parole: sovranità, popolo, mercati, Europa, lavoro, Stato, migrazione (declinata in emigrazione e immigrazione) Mezzogiorno, ambiente, beni (comuni), democrazia, immaginario (individuale e collettivo). Parole, contenitori da ri-declinare.  Carlo Formenti (giornalista, scrittore e professore associato all’Università del Salento) è stato il “prologo” della narrazione, Stefano Fassina  la conclusione. 

Si sono succeduti nell’ordine delle parole su richiamate: 
Geminello Petrerossi (professore di Filosofia del Diritto e di Storia delle dottrine politiche all'Università di Salerno), Monica Di Sisto (giornalista, vicepresidente dell'Associazione Fairwatch), Thomas Fazi (giornalista, scrittore), Antonella Stirati (ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell'Università Roma Tre), Mimmo Porcaro (filosofo), Massimo D'Antoni (docente di Scienza delle finanze presso l'Università di Siena), Onofrio Romano (sociologo, professore associato all'Università di Bari), Laura Scalabrini (già consigliere regionale nel Lazio), Giuseppe Libutti (avvocato del Foro di Roma), Chiara Zoccarato (membro di Patria e Costituzione), Tommaso Nencioni (direttore della rivista "Senso Comune").

Una giornata che ha dato inizio ad un percorso, come nelle parole di Formenti: “ [... ] che dovrà condurre alla formazione di un nuovo soggetto politico all'altezza delle sfide che l'attuale crisi del capitalismo globale e delle sue istituzioni impongono di affrontare” e, per poter agire significati che generano realtà e che, fino ad oggi, ne hanno realizzata una di senso opposto o comunque mistificato,  rispetto alla loro reale accezione; mettere ordine, dunque, nelle parole per riordinare la realtà.

Gli interventi, infatti, nel ridare senso e contenuto alle parole chiave, hanno fotografato, con abilità e perizia, la realtà, dando il giusto senso alle parole. Un‘atmosfera densa e carica nel silenzio, seguito spesso dagli applausi scroscianti, unico modo per manifestare la passione e il comune sentire verso certe affermazioni, che dipingono puntualmente una realtà (storica, geopolitica, sistemica) ma che trovano consenso diffuso in un loro superamento e ri-elaborazione! 

Parole che hanno accompagnato la storia moderna e che ci hanno condotto fino dove siamo, parole menzognere come sinistra, svuotata del suo significato che ha abdicato al suo ruolo. Ma parole nuove come “alternativa di sistema”, parole come “patria” : “ che è al tempo stesso, popolo, Stato e nazione: un’unità frutto di costruzione politica e non di un ancestrale retaggio di sangue” come affermato dallo scrittore Carlo Formenti.

Di “carne e sangue” parla Stefano Fassina, per definire il partito, nel suo intervento vero, deciso, proattivo e trascinatore, nell’individuare i soggetti che dovranno essere parte integrante del progetto politico, futuro partito :“[...] non è come un cenacolo di intellettuali ma carne e sangue dei soggetti che vuoi rappresentare che devono essere anche protagonisti della direzione politica del partito e non solo utenti [...]”.
 
Tutte queste parole così ben delineate, rielaborate nel loro vero significato, che trova luogo proprio nella stessa etimologia che è loro propria, dimorano in una casa, l’unica che è guida e testamento: la Costituzione; ed è proprio da lì che si deve ripartire molto semplicemente quanto tenacemente.

Una giornata, fortemente, voluta dalle associazioni che hanno sottoscritto il manifesto (Senso Comune, Patria e Costituzione, Rinascita) ma ancora di più, dalle persone che ne fanno parte che, molto brillantemente, hanno reso possibile la sua realizzazione con la loro opera di volontariato e tanta passione. Hanno moderato la conferenza, con sagacia e simpatia: Silvia Pennazzi (membro del direttivo di Senso Comune) e Fabio Perrone (membro del direttivo di Patria e Costituzione).

Francesca Alparone

 
 
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