sabato 4 maggio 2019

Brindisi. Riflessioni dopo l’ iniziativa per il primo maggio organizzata dalle organizzazioni sindacali

Riflessioni  dopo   l’ iniziativa   per il  primo maggio  organizzata  dalle organizzazioni  sindacali:  sempre più  una  Vertenza Brindisi, la profonda preoccupazione del  Presidente  della Task Force Regionale  sull’ occupazione  Leo  Caroli:  “ A Brindisi  circa  226 mila disoccupati“.

La Festa  del Lavoro  è stata il primo maggio, con tante iniziative, tavole rotonde, manifestazioni, concerti.  Anche   a Brindisi, con  l’iniziativa  unitaria  organizzata dai  Sindacati  Cgil, Cisl, Uil, a cui  hanno anche partecipat  il Sindaco  Riccardo  Rossi  e il  Presidente  della Task Force Regionale sulle crisi  occupazionali Leo Caroli.

Una grande  occasione di  dibattito, analisi, confronto, da cui, per l’ennesima volta, sono emersi  dati preoccupanti  per quanto riguarda  lo  “scenario   Lavoro”  a Brindisi  e nel territorio. Dati  a cui bisogna dare immediate risposte, basta ad esempio andare a vedere  le vertenze (in vari ed importanti settori) ancora in corso, procurate  anche e soprattutto  da scelte  politiche scellerate.

Insomma, il lavoro una vera  e propria emergenza  a Brindisi,  una vera e propria  Vertenza  Brindisi  che oramai dura da molto tempo, tra posti di lavoro che si perdono
(e quindi unità lavorativeche non sono più ricollocate), lavoratori  in Cassa Integrazione
(basta vedere, ad esempio, la vicenda dei lavoratori della Santa Teresae delle Partecipate della Provincia di Brindisi), situazioni di profonda precarietà.

I  partecipanti  alla  “tavola rotonda” del primo maggio  a Piazza Vittoria  (I segretari    CISL, CGIL, UIL  Antonio  Baldassarre, Antonio Macchia, Antonio Licchello) non si sono sottratti  alla valenza di un ampio dibattito  che ha naturalmente  coinvolto i cittadini, estremamente preoccupati per una situazione generale sociale  e occupazionale che  purtroppo  frena un percorso definitivo di sviluppo e crescita  del territorio brindisino.

Significative ed emblematiche le dichiarazioni del  Presidente della Task Force Leo  Caroli.  “Iniziamo  a sfornare i dati sull’ occupazione a Brindisi, davvero  drammatici.  I disoccupati sono circa  226 mila, è a loro che dobbiamo dare risposte, tracciando  un percorso virtuoso  ostacolato  sinora  da molti fattori.   E’ una situazione  estremamente preoccupante, arginata  in un certo senso  da investimenti pubblici, e le politiche regionali non bastano più.  C’è un picco significativo  di Cassa Integrazione  registrato  in  questi  mesi, con riferimento  a quel  più  916 per cento di cassa integrazone da  dicembre 2018 a gennaio  2019)”.

Ma  la mancanza di lavoro  non è solo questione di numeri, investe la vita quotidiana, lo stato  d’animo  di chi  non vede più la luce. E’ lo stesso  Leo  Caroli a sottolinearlo:  “Se non c’è lavoro, viene tolta la dignità  e non c’è più pace nelle famiglie. Non c’è  pace sociale, appunto con conseguenze devastanti nel tessuto sociale,  nella serenità delle comunità  che hanno bisogno di lavoro  ed economia”.

Leo Caroli che è stato anche un dirigente sindacalista importante nella Cgil,  ha  dunque  combattuto  per i diritti dei lavoratori  anche su un altro versante , che  con la Task Force Regionale sul Lavoro si sta quotidianamente occupando di molte vertenze ancora irrisolte”.

Ed  allora, se non bastano più  gli  “impegni formali istituzionali”, le politiche  regionali
(che ad esempio, con enorme difficoltà, stanno intervenendo  sulla spinosa vicenda dei lavoratori  della   Santa Teresa e non solo), che fare, quali le soluzioni per   tante famiglie    e lavoratori,  dai  40 anni  in su  che si sentono senza  speranze ?

La  risposta  e riflessione di Leo Caroli , che vuole, deve guardare oltre.  “La risposta più credibile sta in possibili investimenti in innovazione, prodotti che possano rendere competitive  le aziende. Il lavoro lo si crea,  se le aziende  hanno potere di  assunzione, ma essendo dunque competitive sul mercato del lavoro. Nella nostra regione, 3 miliardi  e mezzo di investimenti di aziende private sono stati provocati grazie ad un cofinanziamento pubblico, dal 2014 ad  oggi. Su 3 miliardi e mezzo, diciamolo chiaramente, un miliardo è di finanziamento  pubblico, con l’obiettivo di creare, nei prossimi cinque anni, ad esempio, 18 mila  posti di lavoro. Poca cosa, parliamo  soprattutto di investimenti  che non producono ulteriori  posti di lavoro, ma consolidano  solo quello esistente. In sintesi,  da soli non ce la possiamo più fare. Chiediamo  aiuto sia al Governo  Nazionale  che all’ Unione  Europea”.

Questa  la situazione, questo il  “grido  di allarme” del Presidente  della Task Force Regionale sulle crisi occupazionali Leo Caroli, che  in queste ore è già al lavoro.

Articolo   di  Ferdinando  Cocciolo.      

Foto: Marcello Altomare

 
 
 
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