sabato 4 maggio 2019

Mevoli: Le sinistre, ovunque governino, fanno macelleria sociale. A Roma come a Brindisi, a parole vicini al Popolo, nei fatti distanti anni luce.

Le sinistre, ovunque governino, fanno macelleria sociale. A Roma come a Brindisi, a parole vicini al Popolo, nei fatti distanti anni luce. E fortuna che dovevano cambiarla, “stà storia” . Sic.
          
La stampa di questi giorni riporta la notizia che l’amministrazione Rossi, in sede di approvazione di bilancio, è ritornata sulla infausta decisione di alienare dal patrimonio comunale, e quindi mettere in vendita ai privati, le vecchie  abitazioni del “villaggio pescatori”, abitate da marittimi, pescatori, o dai loro figli, nati e cresciuti in quel posto.

Questa decisione è errata, e lascia trasparire la verità: le sinistre, che a parole sono dalla parte della gente comune, e aprono sedi politiche pomposamente nominate  “case del popolo”, di fatto del popolo vero se ne fregano, troppo prese dalla gestione del potere; Quando la sinistra governa, a Roma pratica la macelleria sociale, plaude ai rigorismi montiani, approva jobs act e schifezze varie, e nel frattempo, con la abile regia del “padri eccellenti” ( il papà di Matteo Renzi, il papà di Maria Elena Boschi, ecc.) truffa i risparmiatori e  aiuta gli amici banchieri punendo  i poveri risparmiatori truffati dalle loro speculazioni bancarie e aiutando gli speculatori; a Brindisi invece ciancia di porti aperti, senza rendersi conto che, introducendo masse di disperati che non troveranno MAI un’occupazione che già è un sogno per i disoccupati italiani, agevola gli schiavisti, immette manodopera a buon mercato, e distrugge anni di lotte sindacali e di diritti acquisiti, buttando sul mercato un enorme esercito di nuovi diseredati, e, ciliegina sulla torta, aumenta tasse e tributi per molti, fingendo si abbassarli per pochissimi, e mette in vendita case abitate da gente umile, che non potrà MAI accendere mutui per comprarle, aprendo la strada a qualche facoltoso pescecane ansioso di comprare in blocco case vere, per trasformare l’ultimo borgo della gente di mare in un enorme albergo diffuso, abitato temporaneamente da occasionali turisti nei mesi estivi, ma desolatamente vuoto e abbandonato durante il resto dell’anno.

E agli abitanti del villaggio cosa si offre in alternativa? Il Comune è in grado, con suoi fondi di bilancio, di far accedere a mutui agevolati a costo quasi zero gli attuali residenti? Se così dovesse essere, allora la cosa potrebbe avere un senso. Gli attuali abitanti diventerebbero proprietari, ed il Comune risparmierebbe sulle spese di manutenzione, lasciando l’onere delle stesse ai vecchi inquilini/nuovi proprietari!

Purtroppo non troviamo traccia alcuna di tutto ciò negli atti di bilancio, pertanto chiediamo al Sindaco Rossi ed alla sua ancor più rossa giunta, di ritirare ogni atto riguardante la messa in vendita delle casette del villaggio pescatori, e di studiare altre strade per rimpinguare le casse comunali.

Noi ci batteremo affinché tutto questo non accada. MAI!

Cesare MEVOLI  Coordinatore provinciale MNS 
Domenica 10 novembre, alle ore 18.30, presso la Feltrinelli point Brindisi in corso Umberto I n. 113, si terrà ...
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