martedì 7 maggio 2019

Gasdotto SNAM: a Brindisi non c’è obbligo di abbattimento ulivi infetti: diffida a ulteriori cantierizzazioni

Il  Movimento No TAP della Provincia di Brindisi e altre associazioni ambientaliste rispondono alle false rassicurazioni della nota ufficiale di SNAM, pubblicata sui principali giornali brindisini negli ultimi giorni. Tali rassicurazioni sono poggiate su interpretazioni sbagliate delle leggi in vigore. SNAM dichiara che "è disponibile a considerare il reimpianto integrale di tutti gli ulivi malati presenti sul tracciato e che per legge è costretta ad abbattere, sostituendoli con alberi di varietà resistente al batterio".  Purtroppo queste dichiarazioni sono contrarie alle ultime decisioni europee e alla normativa regionale, perciò illegittime. 

1. non c'è nessun obbligo di abbattimento di ulivi infetti nella zona infetta, come afferma SNAM, perché la Decisione di Esecuzione (Ue) 2018/927 della Commissione Europea del 27 giugno 2018 che  modifica  la  decisione di esecuzione  (UE)  2015/789, dichiara che “ (2) L'elevato numero di tali focolai ha portato alla conclusione che non è più possibile eradicare l'organismo specificato nell'attuale zona cuscinetto. (3)  Alla luce di tali sviluppi è opportuno estendere la zona delimitata oggetto di misure di contenimento invece di applicare misure di eradicazione in determinate parti del territorio interessato… È pertanto opportuno estendere la zona infetta ai comuni delle province di Brindisi e Taranto dove sono stati rilevati focolai dell'organismo specificato”, cioè secondo l’UE, tutto il percorso TAP/SNAM è zona infetta e sono inutili le eradicazioni.

2. Perciò da Brindisi a Melendugno è tutta zona infetta, e secondo il DRG 1890 di ottobre 2018,  solo su richiesta dei proprietari si può chiedere l'abbattimento di un albero infetto e SNAM non è proprietaria delle porzioni dei campi attraversati dal gasdotto... 

3. E reimpiantare un piccolo leccino da 5 euro non può giustificare l'abbattimento di un ulivo millenario con qualche ramo secco, che, invece, bisognerebbe cercare di curare con qualsiasi metodo o cura anche solo sperimentale... Il reimpianto non è una concessione di SNAM, ma c’è l’obbligo di reimpianto con varietà di olivo di cui alla DDS n. 280 del 17/05/2018  “nelle aree vincolate paesaggisticamente in adempimento alle prescrizioni della Sopraintendenza archeologica BR-LE-TA, in quanto titolare della tutela del vincolo paesaggistico con nota prot. 17843 del 21.09.2018 del Ministero per i beni e le attività culturali, come da Conferenza dei Servizi 20/09/2018” citata proprio da SNAM nel comunicato del 26/02/2019 in risposta alle nostre accuse.

4. Inoltre chiediamo a SNAM: dove sono le analisi molecolari " nel pieno rispetto delle leggi e delle prescrizioni" e perché non sono state diffuse dal DiSSPA-UNIBA/IPSP-CNR laboratorio SELGE, unico laboratorio autorizzato a fare i test ELISA? Dove sono state ottemperate tutte le 16 prescrizioni ante-operam? Dal sito del ministero dell'ambiente ne risultano concluse solo due, la A1 e l'A2... Vedi https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1579

Ricordiamo che sul megagasdotto TAP pendono ancora diversi procedimenti penali e nelle prossime settimane il Tribunale di Lecce dovrà esprimersi sull'applicabilità della legge sul rischio di incidenti rilevanti, con lo studio sugli impatti di TAP “risultato carente” e sull'”opportunità di una valutazione unitaria degli effetti“, cioè la valutazione degli effetti cumulativi tra gasdotto TAP e interconnessione TAP/SNAM fino a Brindisi. Inoltre a dicembre 2018 la Procura di Lecce ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini a 15 persone e all'azienda Tap, relative a presunti reati ambientali che sarebbero stati commessi in due siti del cantiere del gasdotto. 

E ancora: la Banca Europea degli Investimenti ha rimesso in riesame il finanziamento di 1.5 miliardi di euro, il più grosso finanziamento mai concesso dalla BEI, e un ulteriore finanziamento da 4.5 miliardi di euro dalla BERS (Banca Europea per lo Sviluppo Economico) perché “banche come la BERS e la BEI non possono finanziare progetti laddove non siano stati sufficientemente coinvolti abitanti ed enti che dovranno subire gli impatti dell’opera, oppure laddove non siano stati rispettati i principi di democrazia nell’approvazione o nell’esecuzione dell’opera, così come non è possibile finanziare progetti privi di sostenibilità ambientale.”.

La risoluzione del Parlamento Europeo del 3 maggio 2018 ha votato una severa  bocciatura del finanziamento deciso dalla BEI (Banca europea degli investimenti) a favore di TAP, perché sostiene che investire su un progetto di sfruttamento di un combustibile fossile sarebbe in contrasto con la decisione assunta dalla BEI di allineare la propria politica finanziaria all’Accordo sul clima di Parigi, dove i partecipanti si sono impegnati a dismettere le fonti fossili, e il gas metano di TAP è fossile.

Per tutte queste ragioni diffidiamo SNAM a non diffondere false comunicazioni su “obblighi presunti di eradicazioni di ulivi infetti” e false “concessioni” di reimpianti di alberi e soprattutto diffidiamo SNAM a proseguire con i lavori di cantierizzazione prima che siano ottemperate tutte le prescrizioni ante-operam previste dalla  Valutazione di Impatto Ambientale firmate proprio dalla società proponente SNAM Rete Gas.

Condanniamo lo scempio del nostro territorio per una grande opera inutile, dannosa e costosa senza nessuna approvazione della popolazione locale e in contrasto con la salvaguardia del clima.
Lo scempio deve finire e vigileremo sempre e ovunque l'operato di TAP/SNAM.

Movimento No TAP della Provincia di Brindisi.
 
Domenica 10 novembre, alle ore 18.30, presso la Feltrinelli point Brindisi in corso Umberto I n. 113, si terrà ...
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