giovedì 12 marzo 2020

Rifondazione sulla emergenza epidemiologica da COVID-19

La emergenza epidemiologica da COVID-19 sta mettendo in risalto le criticità dell' Ospedale di Eccellenza “Perrino” e della sanità brindisina in generale. La drammatica evidenza dei soli 16 posti letto di terapia intensiva al Perrino per oltre 400.000 abitanti, denunciata recentemente anche nella trasmissione televisiva Tagadà su La7, non è che la punta di un iceberg, galleggiante alla deriva.

Quante volte lo abbiamo detto, gridato, scritto dei rischi per la sanità pubblica nella nostra provincia, non solo perché noi crediamo che il servizio sanitario debba essere pubblico, ma analizzando i numeri ed i dati, ad esempio dei posti letto per acuti (2,37 x mille abitanti nella previsione del Piano di Riordino Ospedaliero di Emiliano), il più basso della Puglia, standard che scende ancora di più nella realtà tenendo conto dei posti letto  previsti e non attivati come ad esempio quelli della rianimazione a Francavilla Fontana. 

E' stato realizzato il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia solo per le chiusure (attuate nel 2017), ma non per quanto riguarda la realizzazione dei posti letto per acuti e reparti previsti negli Ospedali rimasti nella Provincia (peraltro non sappiamo se è stato rispettato il  DL 24 del 8 marzo 2017 sulla "Sicurezza delle cure", che prevede che il Sindaco debba dare l’autorizzazione all’esercizio di strutture sanitarie insistenti sul proprio territorio, quando ampliano la propria attività). Nei PTA di Fasano, Mesagne, S. Pietro V.co, dei vari servizi annunciati non si vede ancora nulla o quasi, per non parlare del mancato potenziamento dei servizi territoriali! Vi è una omissione organizzativa e le responsabilità del Governatore Emiliano, del Direttore Generale e del Sindaco di Brindisi  sono gravi!

Ora però è importante comunicare a tutti i nostri concittadini che è decisivo rimanere in casa, uscire solo per necessità improrogabili. Dobbiamo evitare che l’ampliarsi del contagio renda evidente lo stato in cui è ridotta la sanità brindisina. Vanno chiuse tutte le attività lavorative non necessarie, bene ha fatto la Fiom a chiedere la sospensione delle attività e la cassa integrazione.

Soltanto il senso di responsabilità dei cittadini potrà impedire che i continui tagli alla sanità pubblica non  si trasformi in qualcosa di peggio e che non si debba arrivare a dover scegliere chi ricoverare in terapia intensiva e chi eventualmente condannare per la mancanza di posti letto, in barba a quanto previsto dall' articolo 32 della Costituzione!
                  
Fulvio Picoco Responsabile Sanità Prc Brindisi
Ivano Valente Segretario circolo di Brindisi
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