giovedì 7 maggio 2020

GUADALUPI: EMILIANO RESPONSABILE DEI GUAI DELLA SANITA’ BRINDISINA. ABBIA IL CORAGGIO DI COMMISSARIARE L’ASL

Il Governatore della Puglia Michele Emiliano si è spesso affannato a dichiarare il suo amore per Brindisi. Ma alla gente di questa terra le belle parole non bastano più. Ai tanti drammi legati ad una condizione economica disastrosa si aggiungono i rischi concreti per la salute di ciascuno di noi. Il tutto, a causa della gestione dissennata dalla sanità pubblica che sta determinando un numero-record di contagi e, purtroppo, anche di decessi.

Diciamo subito che l’idea di un riordino ospedaliero, concepita molti anni fa, era condivisibile, perché l’obiettivo era quello di concentrare gli sforzi economici sulla qualità del servizio di assistenza offerto al cittadino.

Con il passare del tempo, però, le scelte assai discutibili di Vendola ed Emiliano hanno penalizzato sempre di più la provincia di Brindisi, rendendola la cenerentola della Puglia in termini percentuali di posti-letto per abitanti, di personale impiegato, di strutture ospedaliere realmente funzionanti e della cosiddetta sanità d’eccellenza.

Il risultato è che alla prima emergenza reale (come può senz’altro essere definita la pandemia in atto) l’offerta sanitaria della provincia di Brindisi si è dimostrata inadeguata, mettendo a rischio la vita di tanta gente.

E, cosa ancor più grave, quando Emiliano è corso ai ripari ha messo in campo nuovi posti-letto e nuovo personale, dimenticandosi per lunghe settimane proprio di Brindisi. Il tutto, fino a quando è stato costretto a recuperare, facendo costruire un presidio all’interno di containers che ancora oggi non è stato completato.

Ma gravi responsabilità vanno addebitate anche al direttore generale dell’Asl Giuseppe Pasqualone.  Spettava a lui fare la voce grossa con il Dipartimento della Salute della Regione Puglia per far comprendere che il “Perrino” non era idoneo ad ospitare simultaneamente reparti covid e reparti no-covid, così come appartiene alle sue responsabilità non aver evidenziato alcune lacune macroscopiche riguardanti il personale, la disponibilità inadeguata di posti di terapia intensiva, i problemi che avrebbe determinato la impossibilità di esaminare i tamponi in loco e soprattutto non aver saputo programmare l’utilizzo delle strutture ospedaliere esistenti in provincia di Brindisi, in maniera tale da limitare al minimo pericolose situazioni di promiscuità.

Adesso, pertanto, Emiliano è in un cono di imbuto: se ha compreso bene la gravità di quanto sta accadendo non potrà far altro che commissariare l’Asl di Brindisi. Se, invece, ne era già al corrente, abbia il coraggio di assumersi in prima persona le responsabilità. Agisca subito, perché – anche grazie ai tanti errori commessi – la Puglia è ancora in piena emergenza-coronavirus.

Pietro Guadalupi – già Presidente Consiglio Comunale di Brindisi
 
 
 
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