giovedì 28 maggio 2020

Claudio NICCOLI- IDEA per BRINDISI: “La superficialita’ e scorrettezza nella gestione del “caso” VERSALIS”

Chiariamo subito un concetto basilare sulla vicenda VERSALIS , nessuno è contrario alla tutela dell’ambiente e nessuno è contro la salvaguardia  del nostro territorio. L’approccio al problema è diverso , ha posizioni diverse, ma il risultato che si spera di raggiungere , se pur con metodi differenti  è lo stesso.

Se si capisce questo e non lo si strumentalizza, l’intero territorio con i suoi diversi attori, istituzioni, sindacati, associazioni imprenditoriali, partiti  movimenti politici e cittadini riuscirà a trovare una sintesi, senza fughe in avanti senza manie di protagonismo, senza utilizzo dei vecchi ed obsoleti ricatti occupazionali, senza estremismo e allarmismo ambientalista.. 

Serve la ragione, la tranquillità e le idee chiare sullo sviluppo futuro del nostro territorio. Fare le barricate non serve a nessuno, non serve ai sindacati, non serve alla Politica, non serve alle istituzioni, non serve all’Azienda, non serve al territorio.

Le  forze di opposizione che si riconoscono nel Centro Destra nella loro totalità e i gruppi consiliari che rappresentano il civismo  che nelle ultime elezioni hanno appoggiato il Candidato Sindaco Cavalera, ad eccezione del PRI, hanno con la loro non partecipazione al Consiglio Comunale messo in evidenza  diverse cose essenziali come  il rispetto della democrazia, la necessità che ci sia unità di intenti di tutte le forze politiche per affrontare problematiche di una certa rilevanza, la denuncia   forte, chiara e precisa, che  nessuno si sogni di fare passarelle politico elettoralistiche sui problemi dell’ambiente e sul futuro sviluppo della città e che nessuno si metta in cattedra a distribuire pagelle di buoni e cattivi, di ambientalisti e non, tutti nessuno escluso amano questa città ed il suo territorio. E’  finita l’epoca delle colonizzazioni, ma deve iniziare la nuova fase per costruire le basi di uno sviluppo sostenibile dove le istituzioni devono avere le idee chiare e gli obiettivi certi, senza fare una politica a zig zag o peggio assumere gli atteggiamenti di una mosca in un bicchiere capovolto.

Il Sindaco Rossi deve capire che non svolge più la funzione di consigliere di opposizione, egli è il Sindaco dell ‘intera città anche di chi è lontano anni luce dalle sue posizioni, deve essere cosciente del suo ruolo inclusivo, di mediazione  e non di barracadero. 

Deve utilizzare tutte le risorse politiche presenti sul  territorio,  dando risalto ai Parlamentari brindisini, con  la preferenza  di chi è di Brindisi e vive a Brindisi, insomma Rossi deve fare squadra e non il battitore libero. Lasci  perdere chi  come il Governatore  Emiliano  rappresenta il passato e la baricentricià. Pensi al futuro!!!

Un Sindaco deve coinvolgere con tavoli istituzionali di confronto i Sindacati, che svolgono da tempo in questa città un ruolo delicatissimo, deve confrontarsi con le Associazioni Imprenditoriali, che non devono essere viste come nemici ma come realtà di occupazione e di reddito per il territorio, deve confrontarsi con le opposizioni, con la politica insomma il Sindaco ROSSI  deve voltare pagina ed iniziare veramente una nuova storia per Brindisi, altrimenti continui  a fare il sessantottino, con tutto il rispetto per i sessanttotini,  non durerà a lungo, ma soprattutto continuera’ a fare danni enormi alla città e al territorio irrecuperabili.

Chiedo scusa  a tutti di solito non scendo mai a livello personale, ma questa volta faccio un eccezione , dico al Consigliere Massimo Giacomo CIULLO, che ha attraversato tutti i partiti del centro destra come militanza, che ha governato questa città con ruoli politici e gestionali importanti e che si onora di essere un conservatore, poco illunimato, che farebbe bene a ritirarsi  dalla vita politica, faccia outing e si dedichi ad altro, ma soprattutto non prenda in giro Rossi cercando di spingerlo nel fosso  dopo averlo votato, dopo aver contribuito alla nascita di un governo di sinistra, dopo aver contribuito a far diventare l’inno di Brindisi la canzone “BELLA CIAO”, dopo aver tradito i suoi ideali, i suoi amici storici, i suoi elettori. Le lezioni di correttezza e trasparenza li prendiamo da altri da “UOMINI” di ben altro spessore.

Claudio NICCOLI-  IDEA per BRINDISI
 
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