mercoledì 16 dicembre 2020

CONFESERCENTI. IL SETTORE ABBIGLIAMENTO ABBANDONATO DA GOVERNO, REGIONE ED ENTI LOCALI. IN MIGLIAIA RISCHIANO LA CHIUSURA

Gli operatori commerciali del settore abbigliamento della provincia di Brindisi lanciano un grido di allarme per una situazione divenuta ormai insostenibile. Contrariamente ad altri settori commerciali ed artigianali, infatti, per l’abbigliamento non è stata prevista alcuna forma di ristoro (ovviamente non consideriamo le “mance” erogate dall’Agenzia delle Entrate), pur nella consapevolezza che stiamo parlando di un comparto colpito duramente dalla prima e dalla seconda ondata di emergenza sanitaria. 

Con la gente chiusa in casa (fermo anche ogni tipo di cerimonia) e con una crisi economica così evidente sono davvero in pochi a ritenere indispensabile l’acquisto di un capo di abbigliamento. Da qui la crisi, per molti ormai irreversibile, di chi oggi non è più nelle condizioni di pagare l’affitto, le forniture di merce, le utenze, le tasse statali e comunali e soprattutto di mantenere la propria famiglia. 

I prestiti tanto sbandierati dal Governo di fatto si scontrano con i vincoli del sistema bancario. Ciò significa che se un commerciante vive un momento di difficoltà non viene considerato “bancabile” e quindi non può accedere a quanto messo a disposizione dallo Stato. 

Per quanto riguarda i ristori, invece, non si è ritenuto di considerare l’abbigliamento al pari di altri settori duramente colpiti dalla pandemia. Ecco perché in molti hanno già abbassato le saracinesche in maniera definitiva.

Per loro, tra l’altro, non c’è neanche la prospettiva di poter accedere alle provvidenze riservate alle fasce più disagiate, visto che ci si basa sui dati contenuti nel modello ISEE e quindi su elementi di reddito riferiti allo scorso anno! La crisi è adesso! Ma è incredibilmente difficile dimostrarlo e soprattutto farlo capire a chi dovrebbe essere un interlocutore privilegiato e cioè gli amministratori locali, i consiglieri e assessori regionali e i parlamentari della Repubblica. 

L’Italia, insomma, rischia di perdere un patrimonio inestimabile derivante proprio dal settore abbigliamento ed in una provincia povera come quella di Brindisi il problema viene avvertito ancora in maniera maggiore. Ecco perché bisogna far presto per tentare di salvare il salvabile.

Michele Piccirillo – Presidente f.f. Confesercenti Brindisi
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