giovedì 6 maggio 2021

Brindisi, 11 maggio 2021. Presentazione volume prof. Ettore Catalano.

 Martedì 11 maggio 2021. Inizio ore 18.00
Brindisi. https://meet.google.com/cng-iiuq-hrr

Storie della nostra storia. XXII Movimento
Presentazione del volume di Ettore Catalano
Un’infezione latente
(Progedit 2020)

Martedì 11 maggio 2021 sarà presentato dal prof. Antonio Mario Caputo,  alle ore 18.00, via web, il nuovo libro del prof. Ettore Catalano Un’infezione latente (Bari: Progedit, 2020). Introduce e coordina i lavori il  prof. Giacomo Carito.

“E chi po' sapiri... pirchì unu tanti voti arrobba,
pirchì unu tanti voti ammazza...
Cumpatisciu puru li delitti”  
Luigi Pirandello

Con Un’infezione latente, il noir di Ettore Catalano ispirato a Primo Levi, prosegue la saga del commissario Tanzarella, già incontrato in Rosso Adriatico (2018) e Un mare di follia (2019). È  romanzo che insieme alle indagini, racconta il territorio tra Ostuni e Brindisi e parla di paura, odio, intimidazioni, pregiudizi e ingiustizia.

La notte di Capodanno un duplice omicidio e un incendio doloso nella villa di un imprenditore agricolo impegnano in una nuova indagine il commissario Tanzarella e la sua vice. Dovranno scoprire i responsabili di un efferato delitto a sfondo razziale e fronteggiare un complicato ricatto a opera di una banda di delinquenti italiani e slavi.

Muovendosi in una intricata tela di ragno di violenze, di intimidazioni e di latenti pregiudizi, il gioco delle circostanze e delle ambiguità finirà con il costringere anche il commissario ostunese a fare i conti con le proprie convinzioni sulla giustizia, rovesciando perfino ipotesi investigative apparentemente solide, naufragate nel fragile tessuto di una società sempre più intrisa di paura e di odio. Come ha rilevato Michele Brancale (“La Nazione”, 29 novembre 2020) in “Un'infezione latente la trama tocca le corde malate del razzismo. Bisogna cogliere quella bella capacità che ha l'autore di sedimentare il racconto nel racconto, mentre continua il suo affinamento nel noir”. 

Il romanzo è elegante, ben scritto e seducente sotto molti punti di vista. La scrittura morbida e raffinata, la denuncia sociale del razzismo e dell’omertà, l’approfondimento psicologico del narratore-protagonista sono alcune delle altre ottime ragioni per procurarsi subito questo gioiello del noir italiano. 

L’ambientazione ne fa poi una testimonianza linguistica e culturale suggestiva ed efficace, senza mai cadere nel folklore locale. Un elemento che contraddistingue l’autore, per i palati più fini, riguarda i numerosi riferimenti letterari: troviamo Melville e Pavese, Manzoni e Borges, senza mai cadere nello sfoggio erudito, ma come silenziosi e saggi compagni di un’avventura che – al di là delle indagini, della scena del crimine e degli interrogatori –sconfina spesso nella riflessione esistenziale e in un rimuginare senza sosta contagioso e fecondo.

Ettore Catalano

Riprendendo ancora Michele Brancale (“La Nazione”,29 novembre 2020) , “Ettore Catalano è un professore dell'Università del Salento, un vero investigatore letterario, che conosce bene il canone delle ricerche classiche, coltivate con rigore, ma curioso di capire, provincia per provincia, quali sono gli autori che hanno caratterizzato nel tempo la cultura di un territorio, ad esempio ne 'La letteratura del Novecento in Puglia' ne 'Le rose e i terremoti' o in 'Strategie di scrittura nella letteratura italiana' da Dante ad Andrea Pazienza: una vera miniera, un fiume talvolta sotterraneo eppure vivo. Ed è un fiume che attraversa le città”.

Ettore Catalano ha insegnato Letteratura Italiana nelle Università degli Studi di Bari e del Salento, in cui è ora professore onorario. Si è occupato della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, non trascurando i contemporanei e la letteratura regionale. Molti suoi contributi sono dedicati all’analisi delle problematiche legate alla messinscena teatrale e alla drammaturgia otto-novecentesca. Tra le ultime opere dell’autore, ricordiamo, per Progedit, La metafora e l’iperbole. Studi su Vittorini (2007), la cura di Letteratura del Novecento in Puglia. 1970-2008 (2010, II ed.), Le caverne dell’istinto (2011), Per altre terre. Il viaggio di Ulisse (2012), la cura di El otro, el mismo. Proiezioni autobiografiche nella letteratura italiana (2012), Strategie di scrittura nella letteratura italiana (2013, Premio “Carlo Levi” 2014), I cieli dell’avventura. Forme della letteratura in Puglia (2014). Per lo stesso editore ha esordito nella narrativa con Rosso Adriatico. Il delitto della lamia (2018), seguito da Un mare di follia (2019).

PROGRAMMA

Introduce e coordina i lavori
Giacomo Carito
Società di Storia Patria per la Puglia

Interventi
Antonio Mario Caputo
Società di Storia Patria per la Puglia

Ettore Catalano
Professore onorario di letteratura italiana – Università del Salento

Webmaster: Giovanni Membola
Progetto grafico: Alessandro Perchinenna

Organizzazione
In_Chiostri, Brindisi
History Digital Library, Brindisi
Società di Storia Patria per la Puglia - Sezione di Brindisi

Patrocinio
Comune di Brindisi     
Da Nicola Lagioia a Simone Cristicchi passando per Mario Desiati, Giosuè Calaciura, Chiara Francini, Stefano e ...

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