lunedì 30 agosto 2021

CONTINUA LA VERGOGNA NEL PRONTO SOCCORSO DEL PERRINO DI BRINDISI.

Ad un mese dalla denuncia, del cattivo funzionamento del Pronto soccorso, che ha visto mio padre vivere l`odissea, la sofferenza ed i ritardi, che purtroppo  hanno determinato la sua morte, non ho ricevuto nessuna risposta dai soggetti interpellati come L`Assessore Regionale alla Sanità LOPALCO, il Direttore Generale della Asl Dott. PASQUALONE, neanche dal Tribunale dei Diritti del Malato organismo preposto, trall’altro alla difesa dei piu` deboli, alle denunce di cattivi funzionamenti nella sanità, alle carenze strutturali esistenti. Sono fortemente deluso ed arrabbiato.

Dopo la denuncia da me effettuata, si e` aperto un dibattito in citta` ed in Provincia sullo stato della Sanità in generale e sul Pronto soccorso dell`Ospedale Perrino in particolare, ci sono state prese di posizioni politiche, sociali, insomma e` stata posta una grande attenzione al problema, fortemente sentito e vissuto con sofferenza dai cittadini brindisini.

Il Direttore Generale della ASL, Dott. Pasqualone, ha rilasciato interviste ed emesso comunicati stampa, dichiarando che avrebbe provveduto all'emergenza venutasi a creare, chiamando in servizio i medici in pensione, atteso la cronica mancanza di personale.

In seguito con una inversione di360 gradi e passato  dall’utilizzo dei  medici in pensione all`impiego dei medici impegnati in servizio presso le guardie mediche. Oggi leggo sulla stampa locale che la situazione non è assolutamente migliorata, anzi è peggiorata.

Ci si nasconde dietro l’esigenza di una legge regionale, sia il Presidente dell’ordine dei medici Dott. Oliva, che il Direttore Generale della ASL, hanno asserito con motivazioni diverse, che per potenziare il personale medico in servizio presso il pronto soccorso bisogna fare una legge regionale, scaricando così, tutte le responsabilità sulla politica e sui suoi rappresentanti regionali.

Mi chiedo con un senso costruttivo, come cittadino di questa terra, che fine hanno fatto, su questa vicenda TUTTI i CONSIGLIERI REGIONALI ELETTI nella PROVINCIA di BRINDISI???

Se tacciono, confermano quanto asserito dal dott. Pasqualone e dal dott. Oliva, ma devono essere consequenziali ed attivarsi in tutte le sedi e con i loro rispettivi partiti e movimenti a fare o costringere a fare al governo regionale la legge, tanto richiesta dai tecnici.

Se  invece, la verita` e` un'altra  e per risolvere i problemi della sanità e del pronto soccorso bastano degli accorgimenti tecnici ed una sana programmazione, denuncino l’incapacità e la non preparazione dei vertici sanitari del territorio e le politiche lobbistiche di chi rappresenta i medici.

L`assenza dei rappresentanti politici di questo territorio sulle vicende della sanità, sono il termometro di come la politica sia diventata sterile, di  livello basso, ma soprattutto al servizio i burocrati nominati, sempre necessari a poter rispondere alle esigenze personali e di nicchia e non quelli generali dei semplici cittadini.

Non critico quello che e` successo nella seduta del  Consiglio regionale del 05 Agosto 2021, dove i CONSIGLIERI REGIONALITUTTI  sia di Maggioranza e Opposizione hanno votato all'unanimità il ripristino di una indennità abolita nel 2013: l'assegno di fine mandato, essi hanno dimostrato che volere e` potere, bene, fatto questo, hanno adesso l`obbligo morale e politico di tutelare il loro territorio, la loro sanita`, la salute dei brindisini e quella dei pugliesi. Mio Padre e tanti altri lo pretendono, voglionogiustizia e rispetto.

Giampiero EPIFANI Segreteria Provinciale IDEA PER BRINDISI
 
 
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