domenica 26 settembre 2021

Luperti: Rossi spieghi perché consente e legittima la “morte lenta” a cui è stata condannata la Brindisi Multiservizi

Dalle cronache degli organi di informazione si apprende che il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi non avrebbe alcuna intenzione di ritirare la delibera di Giunta con cui si stanziano 20.000 euro per la realizzazione di un servizio da parte di una troupe della rivista turistica “Lovely Planet”. Si parla genericamente di una “verifica” e di eventuali modifiche a ciò che è già stato deciso con un atto ufficiale. In realtà, i margini di “trasformazione” della proposta sono pari a zero, visto che gli editori della testata turistica hanno inviato lo stesso format a tante amministrazioni e c’è stato chi, come il nostro sindaco, ha deciso di “comprare” il consenso di addetti ai lavori per ottenere una recensione favorevole per Brindisi. 

Ci saremmo aspettati – e forse ci speriamo ancora – che da Palazzo di Città arrivasse un segnale di “pentimento” per un errore che genera non pochi dubbi su tutto ciò che riguarda le strategie in campo turistico della città di Brindisi. E invece niente…

Forse i soliti “suggeritori”, a partire dal segretario cittadino del PD Cannalire (lo stesso Cannalire eletto a suo tempo nella lista dell’ex sindaco Antonino e poi nominato assessore nella giunta dell’ex sindaco Consales), impediscono al primo cittadino di evitarsi una brutta figura pur di non dare ragione a chi li ha colti in errore in maniera così evidente.

E’ lo stesso motivo per cui Riccardo Rossi deve “subire” nomine di collaboratori, consulenze e iniziative strampalate di qualche suo assessore. Tutto questo ha contribuito a farlo diventare il sindaco “peggiore di tutti”. Un Rossi ben diverso da quello che sbraitava dai banchi di opposizione e che firmava esposti contro tutto e tutti.

Grazie anche a tutto questo il “Palazzo” si allontana sempre di più dai cittadini a cui non è dato sapere come ha fatto Rossi a risanare miracolosamente i conti del Comune mentre fino a qualche mese fa si parlava di bancarotta. 

Il Comune di Brindisi è divenuto miracolosamente ricco? Oppure hanno ragione coloro che dicono che questa Amministrazione sta semplicemente nascondendo la polvere sotto il tappeto (vedi la intricata e gravissima situazione della Tari) per poi far esplodere la patata bollente quando il tempo di questo Sindaco sarà terminato? 

E’ chiaro a tutti, infatti, che Rossi probabilmente riuscirà a concludere il suo mandato, ma ben difficilmente troverà qualcuno disposto a candidarlo ed a sostenerlo per un secondo mandato. 

Certo, l’atteggiamento passivo notato in gran parte delle opposizioni farebbe pensare il contrario, ma i cittadini di Brindisi non potranno dimenticare i guai combinati da questa Amministrazione, a cominciare dall’atteggiamento ostruzionistico verso qualsiasi forma di impresa e verso tutto ciò che proprio Rossi non riesce a controllare (vedi la guerra nella gestione del Castello Alfonsino), quello nei confronti della crescita del porto, la mancata approvazione degli strumenti urbanistici, scelte penalizzanti nei confronti dei più deboli, l’annullamento di qualsiasi forma di partecipazione democratica alle scelte e tanto altro ancora.

E Rossi non pensi di godersi questi ultimi mesi di governo senza dover dare conto a qualcuno. Spieghi, ad esempio, il perché consente e legittima la “morte lenta” a cui è stata condannata la Brindisi Multiservizi (tra consulenze e sperperi di vario tipo, mentre continua a non pagare gli stipendi ai dipendenti). 

Prima o poi qualcuno, comunque, si ricorderà di dare una occhiata anche da queste parti, cancellando preoccupanti ombre di impunità che si addensano da tempo su quel palazzo. 

Pasquale Luperti – ex Assessore del Comune di Brindisi
 
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