martedì 12 ottobre 2021

CONFAEL: LE INCOERENZE SUI LICENZIAMENTI E ASSUNZIONI IN GE AVIO

Riceviamo e pubblichiamo: 

La RSU e le rispettive sigle sindacali di GE Avio hanno siglato un accordo per l’uscita di circa 40 unità (licenziamento) attraverso la Naspi, dimostrando alle istituzioni che rappresentano un’azienda oramai in crisi; il tutto appare surreale dal momento che, su testate giornalistiche e in televisione, nello stesso periodo dell’avvenuto accordo Naspi, ci si vanta di assunzioni per circa 30 unità a tempo determinato in codesta azienda; è sicuramente molto semplice dimenticare che, per causa pandemica, tanti giovani già formati, ad un passo dal traguardo dell’assunzione a tempo indeterminato, sono rimasti a casa, e che gli era stato garantito che alcuni di loro sarebbero stati reintegrati: false speranze probabilmente, parole, parole, che purtroppo non sappiamo veritiere fino a che punto. 

L’accordo siglato trattava l’impossibilità dell’azienda di adottare misure alternative a tale scelta, asserendo l’inesistenza di condizioni per una ripresa dell’attività con la medesima consistenza; dette affermazioni attualmente risultano una vera e propria presa in giro, dal momento che vengono ricercate nuove assunzioni a fronte di uomini, giovani, ingiustamente esclusi e trascurati! 

Nonostante il tentativo di paventare un idillio che al momento in azienda non c’è, intanto in GE Avio traspare la volontà di negare la possibilità, ai figli dei dipendenti, ai loro parenti,  di concorrere ad una eventuale assunzione in azienda, anche nelle ditte terze che operano nello stabilimento di GE Avio; questa decisione, oltre che eticamente discutibile, e difficilmente comprensibile, è sicuramente in contrasto con ciò che è successo con figli e parenti fino a poco tempo fa; è strano perché, anni fa, era proprio Avio a chiedere i curriculum di parenti e conoscenti, con caratteristiche idonee alle nostre lavorazioni. 

Nella fattispecie: una persona, un giovane, presentando regolarmente un brillante curriculum, dovrebbe essere escluso da una eventuale selezione solo perché magari un lontano parente lavora in GE Avio? È veramente aberrante il contenuto di tale comunicazione; l’azienda, al fine di preservare la propria immagine, intraprende una strada che genererà una vera e propria discriminazione. Ovviamente, non si vuole giustificare l’assunzione di amici o parenti non aventi i giusti requisiti di assunzione, ma si recrimina la scelta di escludere a priori gente potenzialmente qualificata per la sola condizione di appartenere ad una famiglia anziché ad un’altra. 

Ricordiamo che, in quanto dipendenti, abbiamo mogli, figli, parenti, amici e affini; dato che si conoscono in tanti, quanti potenziali lavoratori saranno esclusi? Chi potrà accedere nel mondo Avio come lavoratore dipendente? 

Crediamo sia corretto che la RSU prenda posizione e faccia cambiare questo assurdo criterio di valutazione parentale, e naturalmente l’esclusione di tanti ex lavoratori GE AVIO lasciati a casa per la pandemia, impegnandosi concretamente nell’affrontare dinamiche che sicuramente non porteranno lustro all’azienda e ai lavoratori. 

*Nelle bacheche sindacali l’accordo sulla Naspi ad oggi non è ancora affisso.

Segreteria Territoriale e Direttivo sindacale GE Avio
 
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