venerdì 26 novembre 2021

Brindisi. Sanità al collasso, l'Adoc diffida l'Asl

Lo si potrebbe definire “ il silenzio degli innocenti" lo stato di disagio vissuto da migliaia di cittadini a causa di una sanità, quella territoriale, al collasso. Rifiutati, abbandonati, umiliati persino condannati a scegliere tra la vita e la morte cosi’ si sentono i cittadini quando ad essere negati sono i servizi di prevenzione e di cura pur in presenza di sintomi riconducibili a patologie o peggio ancora a comprovate malattie gravi. Interminabili liste di attesa, prenotazioni bloccate, servizi inaccessibili ed attività ambulatoriali chiuse per mancanza di medici sono solo un spaccato di un’emergenza divenuta cronica nell’indifferenza generale. 

Per quanto sopra, l'Adoc di Brindisi, facendosi interprete dei fabbisogni dei cittadini, ha inoltrato per mezzo dell'avvocatura un atto di diffida alla ASL chiedendo nel contempo una disamina della situazione e l’adozione di provvedimenti non più  procastinabili. 

L'emergenza sanitaria pare non abbia insegnato nulla, anzi! Si acuisce sempre più il divario tra territori relegando la nostra provincia tra le ultime  a livello regionale sia in termini di strutture che di specializzazioni nonostante  le criticità conclamate subite dalla popolazione. 

A colmare il vuoto lasciato dalla sanità pubblica neanche la sanità privata per i troppi no ricevuti negli anni ad investimenti sul territorio ed una politica disattenta nei confronti di un bene primario come la salute pubblica. 

Giuseppe Zippo  - Presidente provinciale 

QUI di seguito  l'atto di diffida alla ASL:

Brindisi, 12 novembre 2021

Spett.le
ASL Brindisi- PUGLIA SALUTE
Via Napoli 8
72100 Brindisi (BR)

trasmissione a mezzo Pec all’indirizzo:
protocollo.asl.brindisi@pec.rupar.puglia.it
 

Oggetto: Reclamo avverso mancata disponibilità prenotazioni su sede di Brindisi per esami diagnostici. Richiesta per incontro urgente.

Formuliamo la presente in nome e per conto di ADOC Brindisi (
Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori), con sede in  Brindisi alla Via Corso Umberto I n.85, la quale ci ha conferito incarico di significarVi quanto segue e sottoscrive per espressa accettazione e ratifica.

Ci sono giunte diverse segnalazioni dai nostri consumatori che accedendo dal portale on-line ASL Brindisi Puglia Salute per effettuare la prenotazione di  esami diagnostici dall’elevata priorità, la cui programmazione deve avvenire entro 120 giorni, in coerenza con il PNGLA 2019-2021 e con la DGR N.735/2019, sussiste una oggettiva impossibilità di rilevare appuntamenti disponibili nella sede di Brindisi e numerose difficoltà nell’effettuare le prenotazioni tramite CUP per le visite specialistiche.

Tra gli esami diagnostici, la problematica è stata riscontrata in particolare, per “ecografia della tiroide-controllo” “visita endocrinologica di controllo ed “esame citologico cervico vaginale (Pap test). 

Orbene, per entrambe le prestazioni relative a “ecografia della tiroide-controllo” e “visitaendocrinologica- controllo”, dal portale non risulta alcuna disponibilità di appuntamento per la sede di Asl Brindisi, ossia la mancanza della possibilità di poter eseguire una prestazione urgente, gratuita e costituzionalmente garantita al cittadino che presenti un importante patologia.

Per quanto concerne la prestazione relativa a “esame citologico cervico vaginale (pap test)”, il portale segnala la disponibilità di eseguire la prestazione non nella sede di Brindisi, bensì nei Poli di Ceglie Messapica e/o Fasano, ossia nel raggio di 50 km dal luogo di residenza.


A fronte di tali gravissimi disagi recati a tutti coloro che necessitano di ricevere cure, assistenza medica e prestazioni periodiche per controlli relativi ad importanti patologie, si ricordi come lo stesso Piano Attuativo Aziendale relativo al triennio 2019-2021 (facilmente consultabile dal portale on-line ASL Brindisi Puglia Salute, sezione Tempi di attesa) si pone quale obiettivo generale quello di 
“migliorare l’appropriatezza organizzativa, prescrittiva ed erogativa, al fine di garantire al cittadino l’accesso ai servizi sanitari entro tempi appropriati rispetto alla sua patologia e necessità di cura, così da realizzare il contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali e di ricovero programmato, sulla base delle indicazioni fornite dalla DGR n. 735/2019”. Ed ancora, per ovviare al problema delle liste di attesa sugli esami interessati, lo stesso Piano Attuativo prevede che “Nell’eventualità venga superato il tempo massimo di attesa per una prestazione ambulatoriale a livello istituzionale, sono previsti “percorsi di tutela” ovvero percorsi di accesso alternativi alle prestazioni specialistiche i quali prevedano, per il paziente residente, in base alla Classe di priorità indicata nella richiesta di prima prestazione, la possibilità di effettuare la stessa presso un erogatore privato accreditato nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente. Al fine di ridurre le liste di attesa dei servizi interessati, si potrà prevedere: a) l'eventuale acquisto ed erogazione di prestazioni aggiuntive in regime libero professionale, concordate con le équipe sanitarie quale integrazione dell’attività istituzionale, da effettuare prioritariamente per le prestazioni i cui tempi di attesa risultino critici -ai sensi dell’art . 55, comma 2, lett. d) dei CCNL 08/06/2000 dell’area della Dirigenza medica e veterinaria e dell’area della Dirigenza SPTA e nel rispetto della normativa regionale attualmente vigente in materia-. Le prestazioni aggiuntive dovranno essere svolte all'interno delle strutture aziendali, sempre al di fuori dell'orario di lavoro istituzionale, e per il relativo espletamento dovrà essere utilizzato il ricettario SSN per la richiesta degli ulteriori accertamenti. Tali prestazioni dovranno essere sostenute economicamente dall'Azienda, riservando al cittadino l'eventuale partecipazione al costo; b) l'eventuale stipula di contratti di convenzione con medici esterni specialisti nelle branche interessate dal PNGLA”.

Risulta pacifico ritenere che le sospensioni ingiustificate o non programmate delle attività di erogazione sono lesive del diritto del cittadino all’accesso alle prestazioni e che pertanto devono essere individuate le soluzioni più idonee a garantire la continuità del servizio (intesa come prenotazione e come erogazione della prestazione al cittadino).

Difatti, le Aziende sanitarie sono tenute a programmare l’offerta sanitaria in modo tale da assicurare lo svolgimento con regolarità dell’attività di erogazione delle prestazioni, limitando le sospensioni dell’erogazioni ai soli casi di eventi inattesi (es. improvvisa assenza del personale, guasto del macchinario), così come previsto dal Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (PRGLA 2019/20121)

E’ inammissibile che i cittadini subiscano le conseguenze di un  sistema organizzativo malfunzionante direttamente  sulla propria salute.

Tanto è vero che, nel caso in cui un paziente dovesse raggiungere i poli fuori Brindisi, dovrebbe sostenere delle spese che sarebbero, addirittura, superiori ad una prestazione erogata da Enti privati!!!Senza contare i disagi ed il tempo impiegato per recarsi fuori città e / o per soggetti deboli privi di mezzi di trasporto propri che dovrebbero ricorrere ai mezzi pubblici.

La cura e la tutela della salute di ogni cittadino “dovrebbe” essere l’obiettivo primario di un’azienda sanitaria locale.

Inoltre, lo stesso Piano Regionale  al punto 13, prevede la possibilità per l’Azienda Sanitaria Locale, qualora non sia possibile svolgere le attività di prenotazione, la possibilità di indicare un periodo di massima nel quale si stima potrà essere erogata la prestazione; la data precisa potrà essere successivamente comunicata dall’Azienda, che contatterà direttamente il cittadino, oppure essere ottenuta dall’utente mediante una telefonata al numero indicato dall’azienda stessa, numero che dovrà essere con certezza disponibile nei giorni e negli orari indicati.

Ebbene, dal portale Asl Brindisi non risulta alcuna possibilità neanche di pre- prenotazione di tali specifici esami in sede.

Sempre da quanto risulta dal portale, per l’esame citologico cervico vaginale (Pap test) i Poli più vicini ove effettuare la prenotazione risultano Ceglie Messapica e /o Fasano, ossia 50 km dalla sede di Brindisi
.

Altro punto di particolare doglianza risulta legato al sistema di prenotazione tramite CUP.


Difatti, secondo il Piano Regionale di Governo delle Liste di attesa (PRGLA 2019/2021), in coerenza con le Linee Guida Nazionali CUP di cui all’Accordo STATO- Regioni del 29 aprile 2010 e successivi aggiornamenti,, il CUP deve gestire in maniera centralizzata tutte le Agende delle strutture pubbliche e private accreditate.


Inoltre, lo sviluppo di un sistema CUP online aggiornato  in tempo reale che permetta la consultazione dei tempi di attesa relativi a visite o esami del SSR o della libera professione intramuraria, secondo le disponibilità effettive, consentendo al cittadino di consultare la lista d’attesa relativa a prestazioni sanitarie erogate in ciascuna Classe di priorità, annullare le prenotazioni effettuate agli sportelli, al telefono o attraverso i CUP online, pagare il ticket e/o il costo della prestazione prenotata.


Ebbene, l’efficienza prospettata dal Piano Regionale adottato, purtroppo non trova riscontro nella realtà del territorio brindisino, presentando una gravissima lacuna organizzativa cui si auspica una celere soluzione
.

Alla luce di tale assurda situazione fattuale

Vi invitiamo ed ove occorra diffidiamo
A risolvere tempestivamente le problematiche de quibus.

Restiamo in attesa, certi di un Vs. cortese e celere riscontro, cogliendo l’occasione per richiedere un incontro, data la problematicità degli aspetti rilevati.

Distinti saluti.

Avv. Marco ELIA             

Avv. Marco MASI

Pres. Giuseppe ZIPPO

A

“E tu che Monumento sei?” è il titolo dell’iniziativa ideata dall’Associazione Le ...

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