venerdì 27 maggio 2022

Piscine comunali. Antonino: una storia infinita

La vicenda delle piscine comunali rappresenta forse il caso piu’ eclatante del fallimento di questa amministrazione. Entrambe le strutture pubbliche esistenti, infatti, quella di sant’elia e quella di contrada masseriola, sono ad oggi inutilizzabili.

Tutto come logica conseguenza della scelta effettuata di mettere in vendita le due piscine nell’ambito del piano di riequilibrio finanziario approvato con la delibera n. 2 del 9 gennaio 2020. Della piscina di contrada masseriola si sono perse le tracce ed oramai versa in stato di totale abbandono. eppure, a detta degli esperti,è la migliore struttura in città per grandezza e profondità. il comune l’aveva, anche questa, messa tra i beni da vendere per fare cassa, ma ogni volta il bando è andato deserto.

Per quanto riguarda la piscina di sant’elia l’amministrazione ha deciso di nicchiare di fronte alle proposte del vecchio gestore, la societa’ marimisti srl, che aveva dichiarato la propria disponibilita’ ad effettuare ingenti investimenti per adeguare l’impianto secondo la formula del project financing. di fronte a tale diniego la societa’ l’8 agosto del 2020 non ha potuto fare altro che consegnare le chiavi della struttura alla amministrazione.

Qualche giorno prima la giunta comunale aveva stabilito, nelle more delle procedure relative alla alienazione, di avviare una procedura negoziata per l’affidamento di un anno della gestione della piscina, subordinando tale affidamento alla mancata alienazione della struttura disposta con il bando pubblicato in data 14/08/2020.

A seguito delle procedure di gara la gestione della piscina comunale sita al quartiere sant’elia veniva affidata alla società sportiva dilettantistica feelgood s.s.d. di cellino san marco. Solo dopo ci si rendeva conto che, in conseguenza del mancato utilizzo della struttura e senza l’effettuazione di alcuna opera di manutenzione, occorreva un intervento di rifunzionalizzazione dei locali tecnologici per l’avvio di tutti gli impianti e la sostituzione del telo in pvc che non garantiva più la tenuta dell’acqua della vasca natatoria.

Veniva quindi approvato un progetto esecutivo per l’esecuzione di tali lavori, con una spesa complessiva di euro 99.000,00, e si stabiliva di indire una procedura negoziata per il loro affidamento. In data 07/02/2022 si disponeva l’affidamento dei suddetti lavori, il cui importo era lievitato ad euro 120.000,00, alla ditta convertino srl di Brindisi con la fine dei lavori prevista per il giorno 16 maggio 2022. In realtà tali lavori non sono ad oggi terminati.

La conseguenza di questo folle iter amministrativo e’ che ad oggi le uniche due strutture pubbliche continuano a rimanere chuse e l’obiettivo di far cassa con la loro cessione si è rivelato fallimentare. senza considerare che la chiusura delle piscine ha costretto numerosi brindisini a rivolgersi a strutture fuori citta’ ed ha portato alla sospensione di una serie di servizi essenziali per la salute dei cittadini atteso che molte persone frequentavano le piscine per fare riabilitazione, per fare terapie di mantenimento, per migliorare la qualità della vita là dove ci sono problemi come l’autismo o gli attacchi di panico.

Per cercare di sbrogliare questa intricata matassa ho pertanto presentato una interrogazione consiliare, che sara’ discussa nel consiglio comunale del 31 maggio, con cui chiedo di conoscere:

- se è stata effettuata la consegna della piscina comunale del quartiere sant’elia alla societàdilettantistica feelgood di cellino san marco;

- quando è prevista l’apertura al pubblico della struttura;

- le ragioni del ritardo nella ultimazione dei lavori di ripristino;

- quali decisioni si intendono assumere per la piscina comunale di contrada masseriola e garantire la riapertura al pubblico anche di quella struttura;

- quali sono le ragioni che hanno sin qui impedito di assumere le necessarie decisioni anche per tale piscina.

Gabriele Antonino 
capogruppo PRI 


 
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