giovedì 13 ottobre 2022

Cobas: "I contratti dei servizi Adi e Sad part time diventino full time"


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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

 

“ Si è svolto ieri mattina, presso la sede del Consorzio di Via Grazia Balsamo, l’incontro tra il Sindacato Cobas e la Innotec, aggiudicataria dei servizi di assistenza alla persona Adi e Sad.
Incontro convocato dal Presidente del Consorzio dell’Ambito Br/1 a seguito di una richiesta formale fatta dal Cobas al Consorzio affinché la Innotec fornisse spiegazioni in merito ad un comportamento non proprio rispettoso delle corrette relazioni sindacali in quanto il Cobas, pur essendo stato convocato formalmente dalla Innotec, assieme a Cgil, Cisl e Uil per discutere il passaggio di gestione dei servizi, non è stato messo in condizione di partecipare compiutamente alla discussione, unitaria o meno, così come già era avvenuto tranquillamente e regolarmente per gli altri cambi gestione di altri servizi delle scorse settimane.

Infatti, come Cobas, fin da subito avevamo manifestato le nostre perplessità in merito alla coerenza del passaggio di gestione dai gestori uscenti al gestore entrante che sarebbe avvenuto a stesse condizioni salariali, di inquadramento professionale e di organizzazione del lavoro perché avevamo timore che un minuto dopo il passaggio le condizioni sarebbero cambiate in peggio per le lavoratrici e per i lavoratori.
È comunque un dato oggettivo che le misure adottate nel nuovo capitolato di appalto dei servizi di cui la Innotec è affidataria presentano sensibili limitazioni di natura economica e organizzative che inevitabilmente vanno a incidere negativamente sia sulle lavoratrici e i lavoratori e sia sulla qualità del servizio da rendere ai cittadini utenti che hanno il diritto, costituzionalmente garantito, di essere assistiti.

A meno che queste limitazioni economiche del capitolato vengano superate dalle risorse economiche proprie della cooperativa affidataria o da altre entità.

Pertanto, le perplessità che avevamo sul passaggio di gestione a pari condizioni, così come prevede il Ccnl di categoria applicato alle lavoratrici e ai lavoratori, erano assolutamente fondate perché lo abbiamo già visto per gli altri servizi affidati con gli ultimi bandi di gara e figuriamoci se per il servizio Adi e Sad le cose potevano andare diversamente.
All’ incontro convocato dal Presidente del Consorzio Br/1, la Sindaca di San Vito dei Normanni Silvana Errico, hanno partecipato oltre al Cobas e alla Innotec anche l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Brindisi, Isabella Lettori.

Abbiamo rinnovato e rafforzato il nostro punto di vista su come sono stati impostate le ultime gare dei servizi perché riteniamo che i servizi sociali, fondamentali e strategici per le comunità, non possano mai essere erogati ai cittadini utenti nella misura della disponibilità economica. Non ci fa meraviglia il fatto che, per la mania del risparmio su questi bandi di gara per gli ovvi motivi legati alla situazione economica del comune di Brindisi, la miopia di certe logiche “ragionieristiche” ha impedito a qualcuno di capire che quello che si stava facendo non solo andava ad erodere i diritti dei lavoratori ma anche e soprattutto andava ad erodere i diritti dei cittadini utenti ad essere assistiti.

Evidentemente per questo “qualcuno” l’importante era far quadrare i conti, a prescindere da come poi sarebbero evolute le cose.

Per fare un esempio delle tante contraddizioni, in quei servizi ci sono ancora i vergognosi contratti indeterminati a 12 ore che non possono più essere tollerati.
Per forza quei contratti vergognosi devono essere necessariamente rivisti e aumentati nella direzione del full time, non solo per dare dignità alle lavoratrici e ai lavoratori ma soprattutto per fare atti concreti verso la lotta vera al precariato visto pure che questi servizi sono finanziati con soldi pubblici!

Ci sono una serie di cose che non vanno e che devono essere appianate e armonizzate, sia per migliorare le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori ma soprattutto per aumentare la qualità delle prestazioni rese ai cittadini utenti.

Ma noi confidiamo ovviamente nella garanzia della presenza del Consorzio perché siamo sicuri che saprà intervenire per risolvere problemi come questo che si trascinano ormai da molto tempo e che non possono essere più tollerati. Sappiamo e diamo per scontato che il Consorzio accompagnerà le parti a superare le difficoltà dell’inizio della nuova gestione infondendo spirito collaborativo e costruttivo per intervenire, ove necessario, per aggiustare in corso d’opera le criticità che dovessero sorgere a causa dei “vincoli” non adeguatamente ponderati presenti nel capitolato di appalto.

Vogliamo ringraziare la Innotec per la disponibilità al confronto e vogliamo ringraziarla soprattutto per lo spirito costruttivo con il quale ha approcciato l’incontro che ha sicuramente gettato le basi per un proficuo e costante dialogo per cercare di migliorare i servizi e le condizioni di lavoro per renderli sempre più efficienti e innovativi.

E certamente i nostri doverosi ringraziamenti vanno estesi anche al Presidente del Consorzio, Silvana Errico e all’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Brindisi, Isabella Lettori, per aver dato il loro prezioso contributo a facilitare il dialogo.

Ci aspettiamo dunque che al più presto possibile uno degli impegni della Innotec sia quello di sistemare la faccenda delle operatrici con contratto indeterminato a 12 ore portando almeno a 20 le ore contrattuali, così come era la quantità delle ore lavorate dalle stesse con le scorse gestioni, ore che ormai erano diventate “strutturali” nella tipologia di attività. Sarebbe un bel segnale di buona volontà della Innotec a voler migliorare le condizioni di lavoro delle operatrici e la qualità dei servizi in prospettiva, da noi auspicata, di arricchire e potenziare le proprie attività.”

 

Il segretario provinciale del sindacato Cobas di Brindisi.

Roberto Aprile

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