mercoledì 2 novembre 2022

Brindisi Autumn School: concluso il percorso di formazione sui temi del design dei servizi, autocostruzione e coinvolgimento delle comunità attraverso gli eventi

 BRINDISI - Si è conclusa domenica 30 ottobre la Superbrindisi Autumn School, la scuola dell’innovazione in modalità residenza che dal 26 al 30 ottobre ha accolto oltre 50 partecipanti provenienti da Brindisi e da altre città pugliesi e italiane per un percorso di formazione sui temi del design dei servizi, autocostruzione e coinvolgimento delle comunità attraverso gli eventi.

Ai workshop formativi, l’Autumn School ha associato anche appuntamenti serali con ospiti da esperienze italiane di rigenerazione urbana e sociale come la Casa di Quartiere di Via Agliè di Torino, Le Serre di Bologna, la Fondazione Innovazione Urbana, il Distretto Puglia Creativa e tante altre ancora.

“Un’occasione di confronto che arricchisce tutti – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Rossi nel corso dell’evento conclusivo della Scuola –, utile per ascoltare esperienze diverse e per migliorare.

L’Autumn School ci ricorda che l’innovazione sociale risiede anche e soprattutto nel processo con cui essa costruisce i suoi risultati”.

L’iniziativa fa parte del programma di attività del Progetto del Comune di Brindisi Case di Quartiere finanziato dal POR Puglia 2014-2020 Azione 3.2 e 9.3 Hub di Innovazione Sociale che, partito a marzo 2022, sta rifunzionalizzando e mettendo in rete 11 immobili nel centro e nella periferia della città di cui fanno parte gli spazi già attivi di Palazzo Guerrieri, Accademia degli Erranti (Ex Convento Scuole Pie), Yeahjasi Spazio Musica (Ex Convento Santa Chiara), Bastioni Carlo V, Parco Buscicchio, Centro Aggregazione Giovanile del Paradiso, Casa San Bao, e quattro spazi che verranno rifunzionalizzati nel corso del 2023: la ex Scuola Ferranti Aporti, ex Supermercato Perrino, il Centro di Dinamicizzazione di Tuturano e l’ex Delegazione Commenda.

Per i gestori di questi spazi, le loro comunità e per chi, anche in altri contesti si occupa di sviluppo urbano, l’Autumn School ha inteso fornire strumenti per m
igliorare la capacità di gestire luoghi a vocazione sociale e culturale, puntando sulla relazione con le comunità e promuovendo la cura per la città.

“Questi 5 giorni – ha dichiarato Giulio Gazzaneo Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili del Comune di Brindisi- hanno avuto il merito di creare una rete di giovani professionisti che hanno collaborato insieme a nuove idee per Brindisi che si potranno trasformare in eventi di attivazione dei quartieri e in nuovi servizi delle Case di Quartiere a disposizione dei cittadini.

Un risultato raggiunto è stato quello di fare incontrare persone provenienti da studi, esperienze e realtà diverse che hanno dialogato con i residenti, incontrato i cittadini nei quartieri e progettato nei workshop partendo dai loro bisogni”.

L’Autumn School si è svolta in maniera itinerante in 5 delle Case di Quartiere di Brindisi: Yeahjasi Spazio Musica gestita dalla omonima associazione, Accademia degli Erranti gestita da Brindisi e le Antiche Strade APS, Parco Buscicchio gestita dalla Cooperativa di comunità Legami di Comunità, San Bao nuova casa di quartiere a La Rosa affidata alla Cooperativa Naukleros Onlus e Palazzo Guerrieri gestita da The Qube srl.

I 5 giorni si sono poi conclusi con Parco in Festa, l’evento di comunità dedicato allo sport e alle arti urbane, organizzato a Parco Buscicchio dalla Cooperativa Legami di Comunità in collaborazione con il team di Case di Quartiere a cui hanno partecipato associazioni e numerosi cittadini di tutte le età che hanno potuto praticare sport, seguire esibizioni all’aperto e assistere alla attesa inaugurazione dei nuovi campi da tennis.

Nel corso della mattinata i partecipanti alla Autumn School hanno presentato i risultati dei workshop di autocostruzione, design dei servizi e organizzazione di eventi.

Valeria Sebastiani, consulente in comunicazione e marketing a Roma, ha raccontato i risultati del

laboratorio di autocostruzione condotto dall’Architetto Paolo Robazza: “Siamo partiti da un brainstorming collettivo che ha messo insieme i punti di

vista del team multidisciplinare con le esigenze di utilizzo della comunità di Parco Buscicchio. Il risultato è stato la costruzione di due pareti mobili modulari e

multifunzione che potranno essere utilizzate per svolgere attività diverse all’interno e all’esterno della casa di quartiere. Svolgere questa attività

pratica e manuale e vederne il risultato finale è stato bellissimo. Porto a casa esperienza unica – conclude Valeria – che mi ha fatto anche scoprire la

città di Brindisi”.

Ad introdurre il secondo laboratorio sul service design è stata Chiara Sponza di Fondazione Innovazione Urbana di Bologna.

Il workshop ha progettato nuovi servizi che potranno essere erogati all’interno della Casa di Quartiere che ha aperto i suoi battenti solo lo scorso 4 ottobre, e lo ha fatto anche attraverso un contatto diretto con i cittadini del quartiere che sono stati intervistati dai partecipanti; grazie a questa analisi e scoperta del territorio, sono state individuate delle sfide da affrontare e possibili soluzioni, mappando le possibili alleanze per realizzarle.

Tra i potenziali futuri servizi ideati sono stati presentati un bistrot sociale e intergenerazionale, un brand dei prodotti agricoli del quartiere, un museo e laboratorio diffuso per raccontare la vocazione agricola del quartiere. Il laboratorio ha fornito un metodo e degli strumenti di analisi che potranno essere utilizzato da tutte le Case di Quartiere per il design dei loro servizi.

Il terzo laboratorio, a cura della Cooperativa specializzata in organizzazione di eventi CoolClub, ha ideato il festival delle case di quartiere che oltre a rappresentare un evento per promuovere cultura e spettacoli dal vivo, servirà a far conoscere le realtà delle case, i loro spazi e servizi ai cittadini attraverso degli open day informativi.

“Ho conosciuto persone provenienti da altre realtà d’Italia con le quali condivido tantissime cose dal punto di vista umano e professionali – ha detto Paola Guadalupi, consulente tecnico specializzato in marketing agroalimentare appena rientrata a Brindisi e partecipante al workshop eventi –. Insieme, stiamo già pensando di creare un gruppo di lavoro e realizzare nuovi progetti per la città”.

“È bello tornare in Italia per prendere parte ad iniziative come questa -ha dichiarato Simona Curci, di Trani, ma residente a Siviglia da 15 anni – che puntano non solo a riattivare gli spazi ma anche le persone riuscendo a far interagire comunità differenti”.

Il Progetto Case di Quartiere continuerà con le attività in programma per tutto il 2023, finalizzate a rifunzionalizzare gli spazi nel centro e nella periferia della città di Brindisi e a renderli sostenibili anche dopo il progetto stesso. Intanto, entro l’anno, sarà pubblicato un nuovo bando pubblico che prevedrà un sostegno economico per attività di animazione all’interno delle Case di Quartiere svolte da associazioni o imprese sociali.

 

 

 “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene” è il titolo del nuovo spettacolo ...

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