lunedì 21 novembre 2022

" Il degrado della sanità brindisina ha toccato il livello più basso della storia. "

Riceviamo e pubblichiamo una nota sulla sanità firmata da Antonio Macchia, segretario generale Cgil Brindisi.- 

Ora basta! Il degrado della sanità brindisina ha toccato il livello più basso della storia. E' ormai palese che le carenze organizzative della Asl Br fanno aumentare a dismisura il rischio clinico per ogni paziente che ha bisogno di cure. E questo è apparso in tutta la sua evidenza mercoledì sera quando i medici hanno dovuto invocare l'intervento dei carabinieri per denunciare il fatto che non riuscivano a dare assistenza alla fiumana di gente arrivata in ospedale. Ed è morta anche una donna. Certo se dei tre ospedali esistenti sulla carta l'unico di fatto operativo è quello di Brindisi – perché quello di Ostuni e di Francavilla Fontana sono tagliati fuori – allora si intuisce la mole di lavoro che può ricadere su due soli medici in servizio.

Tutto ciò è inaccettabile, la Costituzione italiana a Brindisi, nella sanità è stata cancellata. La Camera del lavoro di Brindisi a questo andazzo non ci sta e chiama ad uno scatto di orgoglio tutte le istituzioni, la politica, il mondo dell'associazionismo, ma anche e soprattutto la cittadinanza. I brindisini, hanno un bisogno infinito di salute che purtroppo non viene soddisfatto.

E' da mesi che la Cgil denuncia tutte le disfunzioni del sistema sanitario brindisino. Dalle liste d'attesa all'edilizia residenziale, dalla sofferenza dei precari del comparto alla drammatica carenza di organici in tutti i settori. Dal mancato completamento del Piano di riordino al mancato rispetto dei livelli essenziali di assistenza, alla medicina del territorio mai avviata e tutta una serie di altre carenze che costringono la gente o a fare viaggi della speranza – per chi può o a non curarsi più. E fanno scappare dalle strutture medici e personale sanitario costretti a turni stressanti, riposi annullati, ferie saltate sacrifici inenarrabili.

Non siamo carne da macello! Né i cittadini-pazienti, né gli operatori sanitari. Spiace dover constatare tuttavia uno scollamento a volte tra il mondo delle istituzioni e della politica e la popolazione. In questa battaglia è necessario invece fare sistema.

Occorre uno scatto d'orgoglio di questo territorio a cominciare dalla popolazione che non può assistere silenziosa ad una continua privazione del suo diritto costituzionale a ricevere le cure migliori disponibili.

La Cgil Brindisi chiede intanto al sindaco Riccardo Rossi – come massimo responsabile della salute cittadina – di convocare con urgenza, senza indugi, la Conferenza dei sindaci per affrontare la lunghissima lista di problemi a cui purtroppo questa Asl Br non riesce a dare risposte.

Nei prossimi giorni intanto inviteremo cittadini, istituzioni e i lavoratori di ogni comparto a dare corso ad una grande mobilitazione popolare chiedendo alla Regione un significativo protagonismo su quanto rappresentato per toccare con mano la situazione e affrontare una volta per tutte la situazione ormai, purtroppo da Terzo Mondo, con tutto il rispetto per il Terzo Mondo.

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