Rossi: per il futuro di Brindisi puntiamo su Turismo, Università ed Energie rinnovabili

lunedì 8 maggio 2023
 

In questi 5 anni abbiamo lavorato molto su tre temi fondamentali per il futuro della città: il turismo, l’università e un nuovo modello di sviluppo industriale basato sulle energie rinnovabili e le loro filiere.

Per il turismo i primi segnali del lavoro svolto sono incoraggianti. Per la prima volta la città di Brindisi rientra, nel report del 2022, tra le 15 città pugliesi con il più alto numero di presenze turistiche, con dati di gran lunga superiori al periodo pre-pandemico, quindi agli anni 2018 e 2019.

Siamo certi di incrementare questi primi dati incoraggianti restituendo alla città l’ex ostello della Gioventù, completata la ristrutturazione, stiamo procedendo all’assegnazione della gestione per far sì che questa estate la struttura riapra all’ospitalità.

Abbiamo reso disponibili alla città ben 4 spiagge pubbliche, dalla riqualificazione di Cala Matedomini al passaggio di proprietà al Comune del lido ex Saca, e per questa estate saranno saranno aperte in sicurezza alla fruizione l’ex lido Arena, liberato dalle opere abusive e la spiaggia di Giancola che in questi giorni viene ripulita dai manufatti in cemento che la deturpavano.

Abbiamo anche ottenuto 52 milioni di euro di fondi, attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con i quali recupereremo l’ex collegio Tommaseo (30 milioni di euro), proteggeremo la costa nord fino a Torre Guaceto dall’erosione del mare con un sistema di barriere (17 milioni di euro). Infine riqualificheremo la penisola di Sant’Andrea da cui si accede al Castello Alfonsino (5 milioni di euro).

Ci attendiamo molto anche dalla candidatura della Via Appia, promossa dal Ministero alla Cultura, a sito Unesco. Una volta ottenuta incrementerà i flussi turistici in città.

Sono questi alcuni degli interventi, in parte realizzati e altri in via di realizzazione, che miglioreranno l’attrattività di Brindisi permettendoci ulteriormente di scalare la classifica delle realtà pugliesi.

 

Altro tema fondamentale per il futuro è l’università. Viviamo in un mondo in cui l’economia dello sviluppo si basa sulla conoscenza e sul capitale umano, è quindi fondamentale formare i nostri giovani, dare loro competenze per affrontare le sfide che pone il mondo del lavoro.

Per incrementare la presenza di corsi universitari a Brindisi, attualmente sono 5 tenuti dall’Università del Salento e dall’Università di Bari, abbiamo dedicato 15 milioni dei fondi PNRR della rigenerazione urbana a strutture universitarie nel centro di Brindisi. Tra gli interventi principali previsti, la ristrutturazione dell’ex Agenzia delle Entrate che grazie ad aule, laboratori e sedi di dipartimenti sarà il cuore pulsante dell’università a Brindisi. Nasceranno biblioteche e spazi per gli studenti con il recupero dell’ex istituto Marconi nei pressi della Chiesa del Cristo e una residenza universitaria col progetto dell’Adisu nella sede dell’ex Cassa Mutua Artigiani.

Con questo ambizioso progetto, che sarà completato entro il 2026, come da crono-programma del PNRR, avremo nel cuore della città di Brindisi una vera e propria cittadella universitaria, in grado di potenziare l’offerta formativa e attrarre studenti in città.

 

Una delle sfide più importanti del nostro tempo è la conversione ecologica dei modelli produttivi. Per questo crediamo che bisogna puntare sulle energie rinnovabili, sole, vento e idrogeno per sviluppare vere e proprie filiere industriali nella nostra città.

Di assoluto interesse sono i progetti presentati da due aziende per la realizzazione di campi eolico offshore ad oltre 20km di distanza dalla costa sud di Brindisi, con i quali si potranno generare oltre 1.500 posti di lavori, con sviluppo di attività portuali e industriali nella zona retro-portuale. Importante la presenza dell’Hydrogen Valley a Brindisi che deve essere accompagnata dal rilancio della Cittadella della Ricerca, che sul tema delle rinnovabili e dell’economia circolare può giocare un ruolo centrale. Da Presidente della Provincia ho approvato un atto con il quale è stata ceduta alla Regione, in comodato d’uso gratuito per 50 anni, la Cittadella delle Ricerca, con l’impegno di finanziare il recupero della struttura attraverso i fondi del proprio Piano operativo regionale. Incalzeremo la Regione Puglia affinché questo impegno sia rispettato e sia subito avviato, una volta che il Ministro Fitto finanzierà il fondo FSC aprendo definitivamente la nuova programmazione regionale basata sui fondi europei.

Fondamentale è anche la conversione della centrale Federico II con il cruciale passaggio dal carbone alle rinnovabili. Sono importanti gli investimenti previsti da parte di Enel nella logistica, con la zona franca doganale, e nel campo dell’economia circolare con il recupero della plastica per la realizzazione di moduli fotovoltaici. Tutto ciò però non è ancora sufficiente, ci aspettiamo di più nel piano di conversione di Enel che deve molto a questa città dopo decenni di carbone. Dobbiamo quindi far sì che la prossima Gigafactory per la produzione di pannelli e moduli fotovoltaici che Enel realizzerà, dopo quella di Catania, sia prevista proprio a Brindisi.

 

Turismo, Università e Transizione ecologica attraverso le rinnovabili sono quindi per noi, senza tralasciare altre attività, tra le principali direttrici per il rilancio dello sviluppo futuro della città di Brindisi.

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