Associazione Nazionale dei Critici di Teatro:il Brindisino Vito Alfarano trionfa al Premio "Critica 2023"

mercoledì 22 novembre 2023
 

Una serata carica di emozioni ha pervaso il Teatro Gobetti ieri, durante la cerimonia in cui Vito Alfarano è stato onorato con il prestigioso Premio della Critica 2023 dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

Questo prestigioso riconoscimento, associato alla rivista “Teatri delle Diversità”, è stato conferito ad Alfarano e alla sua Alphaztl Compagnia d’Arte Dinamica per l'eccezionale impegno nell'ambito dell’integrazione sociale attraverso l’arte, soprattutto per la straordinaria iniziativa di portare la danza nelle carceri.

Il premio non si limita a celebrare soltanto l'eccellenza artistica, ma mette in evidenza anche l'importante impatto sociale dei progetti condotti da Alfarano e dalla sua compagnia d'arte brindisina.

Questa la motivazione: “Direttore artistico e fondatore nel 2015 a Brindisi di AlphaZTL, Compagnia d’Arte Dinamica, Vito Alfarano, coreografo, danzatore e regista ha diretto coreografie anche per la Compagnia Fabula Saltica, la Biennale Danza di Venezia, con la direzione artistica di Ismail Ivo, il Seul International Dance Festival. “Vito Alfarano ha una personalità artistica eclettica, già riconosciuta e pluripremiata a livello internazionale. Dal 2009, quando in Polonia vince il GRAND PRIX al “The IV International Sergei Diaghilev Competition of Cho- reographic Art” con la giuria presieduta da Vladimir Malakhov. Si distingue subito, sempre a livello internazionale, non solo per il lavoro coreografico, ma anche per la creazione di opere di videodanza, tra le quali memorabile rimane IL MIO GRIDO un corto, realizzato con i detenuti della casa circondariale di Rovigo. Dal 2008, in modo ancora più determinato con AlphaZTL, compie un percorso coreografico, attivo nel sociale, su tematiche come la violenza sulla donna, l’isolamento, la detenzione, la sordità, l’immigrazione, l’autismo, la sindrome di Down. I lavori più recenti, a Brindisi come in Intangout, Giravolta, I Passeggeri e Spettri (2023) consentono di approfondire una riflessione critica su come lo straordinario lavoro di Alfarano stia aprendo le porte alla specificità di un fenomeno come quello della danza con persone private della libertà personale, eletto ad argomento specifico di confronto per la Decima Edizione della Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere “Destini Incrociati”.

In un momento di grande commozione, Vito Alfarano ha dedicato il premio a diverse figure che hanno contribuito al successo dei progetti. Tra i dedicatari ci sono i protagonisti dei progetti, spesso messi ai margini della società, i talentuosi artisti e collaboratori della AlphaZTL, e Marcello Biscosi, compagno di idee di Alfarano.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto a tutti i Maestri che hanno guidato e ispirato Vito Alfarano lungo il suo percorso artistico. La sua gratitudine si estende a collaboratori, protagonisti dei progetti, Maestri, il Direttore, il Comandante della Polizia penitenziaria, l'area pedagogica e tutti i detenuti della Casa Circondariale di Brindisi, il Garante delle persone Private della Libertà Personale del Consiglio Regionale della Puglia, il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere e Vito Minoia.

 Alfarano ha voluto esprimere parole di riconoscenza anche alla sua famiglia e a tutti coloro che sostengono e supportano i progetti della AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica, considerando questo Premio come un impulso per nuove iniziative.

 

Il recente conferimento rappresenta il secondo Premio prestigioso ottenuto da Alfarano in meno di un mese e il sedicesimo della sua carriera artistica. Lo scorso ottobre, a Pesaro, per la sezione VideoBox di Hangart Festival, ha ricevuto una Menzione Speciale dalla Giuria dei Critici e degli Studiosi per i videodanza INTANGOUT e I HAVE A DREAM, elogiati per l'alta qualità cinematografica del montaggio e della fotografia, lo sviluppo organico dell’arco narrativo, la complessità dell’argomento e l’originalità dell’intreccio tra danza, coreografia, sceneggiatura, scenografia e colonna sonora.

Tra i critici che hanno espresso il loro giudizio ci sono Francesca Pedroni, filmaker e docente di storia della danza al Teatro alla Scala di Milano, e Carmelo Zapparrata, entrambi giornalisti per la rivista nazionale DANZA&DANZA.

 

Il Premio della Critica 2023 rappresenta un traguardo significativo per Vito Alfarano e la sua compagnia, fornendo ulteriore forza e determinazione nel loro impegno a diffondere l’arte e la cultura in contesti spesso trascurati. Questo riconoscimento evidenzia il potere di incidere sulla realtà quando si agisce con passione, dedizione, competenza e professionalità.

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