Incidente mortale a causa di cinghiali, CIA  Puglia: «la tragedia è accaduta, adesso ognuno ne risponda nelle sedi competenti»

domenica 4 febbraio 2024

DALLA REGIONE - Una donna di 48 anni ha perso la vita in un incidente stradale causato da un tamponamento con un furgone fermo al centro della strada, poiché poco prima aveva investito un grosso cinghiale. È succeso sulla strada statale 580 tra Ginosa e Marina di Ginosa.

La CIA  Puglia  ha emanato un comunicato di rivendicazione per le denunce fatte in merito alla pericolosità del proliferare di branchi di cinghiali incontrollati.

“Ciò che purtroppo temevamo e abbiamo sempre denunciato è accaduto ieri sera. Adesso ognuno deve prendersi le proprie responsabilità: combattiamo questa emergenza con strumenti adeguati perché sono in ballo vite umane. Nei mesi scorsi abbiamo commentato altri sinistri simili e solo la fortuna ha voluto che gli stessi non assumessero i contorni della tragedia» ha dichiarato Vito Rubino, il direttore dell’area Due Mari Taranto-Brindisi, vasto territorio da anni martoriato dall’emergenza cinghiali.

Ieri – ha aggiunto Rubino – nel territorio di Ginosa purtroppo è accaduto il peggio e le responsabilità di un’inerzia ingiustificabile, nonostante la straordinarietà dell’emergenza, andrà senza dubbio chiarita nelle sedi competenti. Quanto accaduto non è tollerabile, lo denunciamo da anni con video, interviste, convegni sul tema e note stampa. In Puglia, a causa delle solite lungaggini burocratiche, le attività di abbattimento selettivo non sono ancora state avviate perciò è evidente che qualcosa non ha funzionato. L’attività venatoria ordinaria si è chiusa lo scorso 15 gennaio – ha spiegato Rubino - e i cinghiali, fino a quel giorno rintanati nei parchi protetti, ora stanno raggiungendo nuovamente i centri abitati. A nostro avviso, il mondo della politica, sia a livello regionale che nazionale, ha l’immediato dovere di rispondere con responsabilità ed atti concreti. Bisogna dare vigore al piano di abbattimento varato dalla Regione Puglia e ognuno deve fare la propria parte: Governo, Regione, Atc, associazioni venatorie, associazioni ambientaliste e associazioni agricole.

Possano giungere le nostre più sincere condoglianze alla famiglia della vittima – ha concluso Rubino – alla quale assicuriamo che continueremo a far sentire la nostra voce affinché non si verifichino più simili tragedie “

Il presidente di Cia Agricoltori di Puglia e vicepresidente nazionale Cia Gennaro Sicolo: “É necessario ripristinare una situazione di equilibrio ambientale che da molti anni non c’è più. Risolvere il problema non è semplice, ma bisogna iniziare ad affrontarlo seriamente, con determinazione, perché oltre ai danni alle colture, stiamo continuando a pagare un tributo altissimo in termini di vite umane.

Nell’ultimo anno – ha spiegato il presidente - il numero dei cinghiali in Puglia è triplicato. Urge ottenere dal Governo opportune modifiche legislative e un quadro normativo nazionale che tenga conto delle dimensioni attuali del fenomeno cinghiali, con un numero di esemplari capace di moltiplicarsi ogni anno in modo esponenziale. Adesso basta – ha concluso Sicolo - questa è un’emergenza che andrebbe gestita al pari di una pandemia “

Foto da communicato Cia Puglia

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