Diocesi di Brindisi-Ostuni, Intelligenza artificiale: grande interesse per gli incontri voluti da Mons. Intini

mercoledì 22 maggio 2024

ARCIDIOCESI BRINDISI-OSTUNI - Grande interesse per il tema centrale della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

La celebrazione della 58ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ha visto la realizzazione di due momenti importanti per la Diocesi di Brindisi-Ostuni: un momento di preghiera, presso la Libreria PAOLINE di Brindisi, ed un Corso di Formazione per Giornalisti ODG PUGLIA, presso l’Auditorium del Liceo PEPE di Ostuni.

I due incontri, fortemente voluti dall’Arcivescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni, Mons. Giovanni Intini e dal Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali, Don Mario Alagna, sono stati realizzati grazie all’impegno di tutti i componenti dell’Ufficio Diocesano, che ha permesso, quest’anno, di approfondire un tema di grande attualità, come quello dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, alla luce delle indicazioni apostoliche contenute nel Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, divulgato, come ogni anno, nel giorno in cui si ricorda San Francesco di Sales, protettore dei giornalisti e degli scrittori.

“INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SAPIENZA DEL CUORE: PER UNA COMUNICAZIONE PIENAMENTE UMANA”. Questo il tema del Messaggio del Santo Padre. “INTELLIGENZA ARTIFICIALE QUALE VERITA’: COMUNICARE BENE, COMUNICARE IL BENE”, è stato il tema dell’incontro che si è tenuto ad Ostuni.

Il Corso ha visto, tra gli altri, l’autorevole presenza di Mons. Dario Edoardo Viganò, Vicecancelliere Pontificia Accademia delle Scienze e Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, grande esperto di comunicazione, attualmente ideatore e conduttore de “LE RAGIONI DELLA SPERANZA”, in onda su RAI UNO il Sabato alle ore 16.30.

Dopo i saluti dell’Arcivescovo, Mons. Intini, che ha posto l’accento sui contenuti del Messaggio di Papa Francesco, l’introduzione di Don Mario Alagna, Direttore dell’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali, partendo da una riflessione della scrittrice statunitense Flannery O’Connor, “Scrivo perché non capisco cosa penso finché non vedo ciò che ho scritto”, ha messo in guardia sul rischio sul fatto che se l’AI dovesse prendere il sopravvento sulla scrittura, potremmo perdere la nostra autenticità e profondità di pensiero.

“L’intelligenza artificiale (IA) generativa nel giornalismo”, ha affermato, “solleva questioni cruciali per l’impatto sulla democrazia, la deontologia, la tutela dei diritti d’autore e la diffusione di disinformazione. Mentre offre nuove possibilità per la creazione di contenuti, pone seri interrogativi per garantire l’affidabilità, la trasparenza e la responsabilità.”

Ferdinando Sallustio, Giornalista e Direttore Responsabile de “LO SCUDO”, mensile cattolico d’informazione ha incentrato la sua riflessione su come oggi la Verità ceda il posto spesso alla mera polarizzazione e come il problema non sia tanto l’eccesso di Intelligenza Artificiale ma l’uso che può farne fare la “stupidità umana” che non permette la gestione sapiente di questo nuovo mezzo e sulla responsabilità dei giornalisti proprio per superare questa antitesi.

Durante il Corso sono state anche proiettate alcune interviste su ciò che le persone pensano in merito all’Intelligenza Artificiale da cui è emerso un certo ottimismo sulle potenzialità di questo mezzo ma anche sui pericoli e la necessità di regolamentazione.

Mons. Dario Viganò, nel suo intervento, partendo da un’analisi della realtà attuale che possiamo definire post-mediale per la profonda capacità dei media di non essere ben definiti nell’ambito e di sfumare spesso uno nell’altro si è soffermato sulla difficoltà che si incontra oggi a mantenere una visione chiara, precisa su questo argomento perché è una materia dinamica e in continua evoluzione. “La difficoltà di fronte al fenomeno della “cosiddetta” (come afferma il Papa) AI nasce dal constatare l’allontanamento dal corpo fisico, dalla “carne”, impensabile per il Cristiano. Gesù dice battezzate e poi insegnate, perché l’insegnamento altro non è che la testimonianza della Vita immersa nella vita di Dio. Quindi la Sapienza del Cuore, di cui parla il Santo Padre, fa un duplice viaggio nel cuore e dal cuore e permette di tenere insieme il tutto e le parti; e qui è la differenza tra la comunità e le community, comunità emotive e virtuali, che tendono ad escludere chi non la pensa in maniera omologante. La Comunità, soprattutto quella di Chiesa include tutti ed è l’insieme delle differenze. Guai se la Comunità cristiana diventasse esclusiva. Ed da questa essenza nasce la Sapienza del Cuore che porta alla crescita in umanità e come umanità anche di fronte alle sfide complesse che ci vengono poste dinanzi”.

L’incontro è stato trasmesso in streaming sulla pagina FB de “LO SCUDO”.

Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali Diocesi di Brindisi-Ostuni

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