Il Porto di Brindisi, sotto il titolo "Smiling at Humanity", ha inaugurato un'opera d'arte che celebra il profondo senso di accoglienza della popolazione locale. Il dipinto, realizzato dall'artista napoletano Francesco Filippelli, è stato presentato durante una conferenza stampa presso Palazzo Nervegna, a Brindisi.
All'evento hanno presenziato diverse autorità, tra cui il presidente dell'Ente portuale, il sindaco di Brindisi, l'arcivescovo locale, il Direttore marittimo della regione e altri rappresentanti istituzionali. L'opera, commissionata dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), mira a valorizzare il patrimonio artistico della città e a promuovere il suo turismo, trasmettendo emozioni e valori.
Il dipinto, noto per il suo effetto "cangiante" grazie a speciali pigmenti sviluppati dall'artista, si trasforma sotto determinate condizioni di temperatura, creando sorpresa e curiosità negli osservatori. Il Presidente dell'Autorità Portuale ha sottolineato che questa iniziativa non solo arricchisce il tessuto artistico e culturale della città, ma contribuisce anche a rafforzare l'identità comunitaria e l'appeal turistico del territorio.
Il sindaco di Brindisi ha accolto con gratitudine l'opera come un omaggio alla città, evidenziandone il legame con la storia locale e la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027. L'artista, Francesco Filippelli, ha spiegato il significato simbolico del dipinto, rappresentando un bambino di spalle come simbolo universale di accoglienza e speranza.
L'opera sarà esposta in occasione del G7 e durante la stagione crocieristica presso Palazzo Nervegna, per poi essere trasferita nei locali dell'Autorità Portuale per consentire a residenti e visitatori di godere liberamente di essa. Inoltre, è stato fornito un approfondimento sulla tecnica artistica innovativa di Filippelli, che utilizza reagenti e pigmenti speciali per creare effetti visivi unici nei suoi dipinti.
Francesco Filippelli nasce a Napoli il 2 ottobre1993, è laureato in Chimica presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. I suoi lavori compaiono in diverse riviste d’arte contemporanea italiane ed estere. Ha ideato e poi brevettato nel 2021 la tecnica “Temporama alchemico”. I suoi dipinti, infatti, attraverso reagenti e pigmenti speciali, di sua invenzione, si trasformano.
Alcuni ringiovaniscono, altre figure invecchiano. La Madonna, raffigurata in Smiling at Humanity, si apre in un dolce e misurato sorriso di accoglienza.
L’idea, del presidente dell’AdSPMAM Ugo Patroni Griffi, è nata dalla Madonna di Gilbert Keith Chesterton, l’autore britannico che raccontò la sua conversione al Cattolicesimo, a seguito della sua visita brindisina, di ritorno dalla Terrasanta, dove si era recato con lo scopo di scrivere un libro di carattere religioso e storico. Sbarcato nel porto di Brindisi il 4 aprile 1920, Chesterton, anglicano, narrò di aver visto in porto una icona della Madonna, dai colori vivaci, e dinanzi ad essa promise di convertirsi al cattolicesimo una volta tornato a casa.





















