Cgil Brindisi: una sfida cruciale per il 2025, tra lavoro, sostenibilità e diritti

lunedì 30 dicembre 2024

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Massimo Di Cesare, segretario generale della Cgil Brindisi.

 

Brindisi si trova al centro di una fase cruciale, che richiede impegni chiari e interventi strutturati per garantire un futuro sostenibile e inclusivo. La Cgil di Brindisi ribadisce la propria determinazione a essere protagonista attiva nel 2025, lavorando per tutelare i diritti dei lavoratori e promuovere il rilancio del territorio.

Il contesto economico e sociale è segnato da sfide rilevanti, che richiedono una politica industriale facendo rimanere Brindisi fondamentale per la produzione di energia. La chiusura della Centrale Enel di Cerano e le crisi del settore chimico impongono la necessità di un piano di transizione energetica che richiede risorse certe. Brindisi ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute pubblica e impatto ambientale: il rapporto ASL evidenzia un’incidenza preoccupante di patologie legate all’inquinamento industriale. Chiediamo investimenti concreti nelle energie rinnovabili, come l’eolico e l’idrogeno verde, e il rapido avvio delle bonifiche nelle aree SIN per creare nuove opportunità occupazionali e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale, favorendo l’insediamento delle 13 aziende, con una accelerazione dell’accordo di programma e con un ruolo di Eni ed Enel. 

 

Politica industriale significa a Brindisi anche aerospazio e in riferimento a ipotesi di nuovi investimenti, dobbiamo essere pronti a cogliere nuove e ambiziose sfide che dovranno coinvolgere Leonardo e Avio, con il bagaglio di competenze e professionalità presenti nei siti. Brindisi deve diventare un modello di sostenibilità e innovazione, capace di attrarre investimenti e garantire una crescita equilibrata sviluppando filiere green che devono essere sempre interconnesse con il mondo della ricerca, della formazione e della conoscenza. E su questo fronte occorre rafforzare presidi strategici del nostro territorio come la Cittadella della ricerca, l'Università e gli Istituti di formazione professionale e le scuole. 

 

La qualità dei servizi è un altro nodo cruciale. È indispensabile invertire la tendenza che ha portato alla fuga di medici e infermieri, migliorando le condizioni lavorative e rafforzando il sistema sanitario locale a partire dal superamento del problema delle liste di attesa. Il tasso di emigrazione sanitaria è tra i più alti della regione, con famiglie costrette a spostarsi per accedere a cure adeguate. Anche i servizi essenziali, dagli asili nido al trasporto pubblico, dalla raccolta differenziata alla cura e al decoro della città, devono essere potenziati per rispondere alle esigenze delle famiglie e dei cittadini. Da questo punto di vista mil ruolo del Comune di Brindisi e della Provincia sono determinanti per la gestione e la soluzione positiva di vertenze e di progettualità che vanno dalla gestione dei rifiuti alla tari, dalla multiservizi alla esternalizzazione dell’unico asilo nido comunale, da una maggiore attenzione verso le periferie al sostegno dell’edilizia residenziale popolare e al decoro urbano, dal cambiamento del centro storico e dell’isola di sant’Andrea al ruolo del Porto, dal rilancio della mobilità urbana al ruolo della Stp

 

 

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Sul fronte occupazionale, è prioritario superare la precarietà e stabilizzare i rapporti di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato. Non possiamo piu’ assistere alla perdita di lavoro stabile in favore di lavoro precario e stagionale (nel 2023 sono stati persi oltre -3500 posti a tempo indeterminato mentre i contratti precari hanno avuto un saldo di + 7200 circa (fonte Inps) situazione che potrà peggiorare a causa del taglio della decontribuzione per le imprese del sud. La formazione deve tornare al centro delle politiche per il lavoro, con l’obiettivo di dotare i lavoratori delle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni in corso. Solo un piano di formazione adeguato potrà garantire ai lavoratori l’accesso a nuove opportunità legate alla transizione energetica e digitale. Ricordiamo che la disoccupazione giovanile in Puglia supera il 30%, un dato che richiede interventi immediati e mirati.

 

Non possiamo ignorare il tema della povertà e dei bassi salari, che colpiscono duramente la nostra regione. I dati Inps evidenziano un aumento record delle ore di cassa integrazione e una diminuzione delle retribuzioni medie. La Cgil chiede interventi immediati per garantire retribuzioni dignitose e strumenti di protezione sociale adeguati, affinando le misure già in essere e introducendone di nuove per contrastare il rischio di esclusione sociale.

Brindisi ha un potenziale straordinario in ambito culturale e turistico, ma è necessario superare la stagionalità e costruire un’offerta stabile e integrata.

 Questo significa valorizzare il patrimonio locale, dall’entroterra alle masserie, fino all’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, promuovendo iniziative in grado di rendere la città e il territorio provinciale più attrattivo e competitivo. Con oltre 11.000 posti di lavoro a rischio nel settore industriale pugliese, è indispensabile diversificare l’economia e puntare su settori ad alto potenziale come il turismo, l’enogastronomia, e l’offerta culturale. E su quest'ultimo fronte la candidatura di Brindisi a “Capitale della Cultura”, dovrà rappresentare una opportunità per la comunità, a prescindere dall’esito, per compiere un lavoro di crescita e miglioramento verso una qualità della vita che non dovrà piu’ vederci in fondo alla classifica nazionale.

La fase di transizione deve essere accompagnata da misure di sostegno straordinarie. Sollecitiamo l’introduzione di ammortizzatori sociali specifici e programmi di riqualificazione, insieme al riconoscimento di Brindisi come Area di Crisi Complessa. Questo passaggio è indispensabile per accedere a risorse straordinarie e sostenere i lavoratori e le loro famiglie.

Il futuro di Brindisi non può prescindere da una visione che metta al centro il lavoro e la sua la qualità, nonché la qualità della vita dei cittadini. Questo richiede politiche mirate a rafforzare i servizi culturali e sociali, offrendo opportunità concrete per vivere in un contesto più equo e prospero. La nostra piattaforma “Brindisi Futura”, su cui stiamo lavorando da diverse settimane, rappresenterà il nostro impegno per costruire un modello di sviluppo che coniughi lavoro, sostenibilità e coesione sociale.

Continueremo a dialogare con istituzioni, imprese e comunità per garantire un futuro solido e prospero al nostro territorio. Siamo pronti a lavorare, con impegno e determinazione, per far sì che il 2025 rappresenti un punto di svolta per Brindisi.

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