Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e attuale segretario nazionale del Movimento Indipendenza, è stato arrestato la notte di Capodanno dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha revocato la misura alternativa dei servizi sociali. Questa decisione è stata motivata da una "gravissima e reiterata violazione delle prescrizioni imposte", emersa durante il periodo di affidamento in prova ai servizi sociali. Tale provvedimento è stato conseguente alla sua condanna definitiva a un anno e dieci mesi per traffico di influenze illecite nell'ambito dell'inchiesta "Mondo di Mezzo".
Secondo quanto accertato dagli atti dell'inchiesta, Alemanno avrebbe orchestrato una serie di falsificazioni per ottenere autorizzazioni di spostamento su tutto il territorio nazionale, usando come pretesto impegni professionali e politici inesistenti. Le restrizioni imposte comprendevano divieti di uscita prima delle 7 del mattino e obblighi di rientro entro le 22, nonché il divieto di frequentare persone con precedenti penali.
Tra i complici coinvolti figura Cesare Mevoli, consigliere comunale di Brindisi e capogruppo di Fratelli d’Italia, il quale avrebbe contribuito attivamente alla creazione di documenti falsi per giustificare i movimenti di Alemanno. Un esempio specifico è stato il viaggio a Gallipoli, per il quale Alemanno ha richiesto e ottenuto un invito professionale tramite Mevoli, inviato tramite PEC da uno studio legale brindisino.
L'ordinanza del Tribunale ha descritto Mevoli, insieme ad altri complici, come parte integrante di un sistema mirato a eludere le restrizioni imposte alla pena alternativa di Alemanno. I giudici hanno evidenziato il totale disprezzo di Alemanno per le opportunità offertegli dai servizi sociali, sottolineando che le sue azioni sono risultate incompatibili con l'obiettivo rieducativo della pena.
Attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia in attesa di ulteriori udienze, Alemanno affronta nuovi sviluppi che potrebbero coinvolgere anche il suo entourage politico e personale, sollevando questioni sull'abuso delle istituzioni a fini personali e sulle conseguenze politiche per coloro che hanno contribuito a queste attività illegali.





















