Assoutenti chiede un'azione rapida del Governo.
Pasqua da record per il caro trasporti: voli interni più cari di quelli per New York, treni e pullman non sono da meno
Con l’arrivo della Pasqua, il tradizionale ritorno verso il Sud rischia di trasformarsi in un incubo economico per centinaia di migliaia di italiani. Il caro-trasporti colpisce duramente chi vuole trascorrere le festività con la famiglia: secondo un report diffuso da Assoutenti, i prezzi di aerei, treni e pullman stanno subendo rincari vertiginosi, fino al +470% rispetto alle tariffe applicate in giorni normali.
A fare scalpore è soprattutto la tratta Milano-Brindisi, dove un volo andata e ritorno può arrivare a costare oltre 600 euro, superando addirittura il prezzo di un biglietto per New York, che nelle stesse date si trova a partire da 571 euro. Per chi vola da Linate a Brindisi il rincaro rispetto a un giorno non festivo è del 240%, ma altre tratte non sono da meno: +248% per Genova-Catania, +468% per Torino-Lamezia Terme, +327% per Pisa-Catania.
Anche i treni presentano aumenti sconcertanti: un biglietto da Torino a Reggio Calabria arriva a costare fino a 360 euro per una sola andata, con un rincaro del 174%. Sulla Genova-Salerno si registra addirittura un +312%.
«Torna puntuale come ogni anno – denuncia Assoutenti – il fenomeno del caro-trasporti, che colpisce soprattutto chi vive lontano da casa per lavoro o studio. Le tariffe di treni, pullman e aerei si impennano proprio quando la domanda aumenta, innescando una spirale speculativa che pesa sulle famiglie e ostacola la mobilità», ha spiegato Gabriele Melluso, presidente dell’associazione.
Massimo Ferrarese si unisce al coro delle proteste: «È assurdo che nei giorni di festa i prezzi dei voli quintuplichino. La mobilità è un diritto, non può essere regolata unicamente dal mercato. Se già oggi il viaggio è un lusso, cosa accadrà con i Giochi del Mediterraneo del 2026? Rischiamo che un evento popolare diventi accessibile solo a chi può permetterselo».
Federconsumatori aveva già lanciato l’allarme a novembre 2024, ricordando come i sistemi di prenotazione e pricing algoritmico prevedano già le festività, impedendo vere occasioni di risparmio anche con largo anticipo. Il fenomeno, ormai cronico, colpisce in particolare i cittadini del Sud che lavorano al Nord e che ogni anno si vedono costretti a spendere cifre fuori portata per tornare dai propri cari.
Assoutenti chiede un’azione urgente da parte del governo per evitare quello che definisce “un salasso annunciato”, proponendo un tetto ai prezzi nei periodi critici e un potenziamento dei collegamenti ferroviari nei giorni di maggiore affluenza. Altrimenti, viaggiare in Italia continuerà a costare più che volare oltreoceano.





















