Presentazione del progetto europeo dal tema “Sopra e sotto la città europea”

martedì 14 aprile 2009

Giovedì 16 aprile, alle ore 16, presso Palazzo Nervegna, si terrà la presentazione del progetto europeo dal tema “Sopra e sotto la città europea”, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Domenico Mennitti e dell’assessore alla Programmazione Economica Mauro D’Attis.
In allegato programma e schede del progetto.



Il progetto concentra la propria attenzione sulla ricerca di soluzioni ad alcuni dei problemi che città di media grandezza, ben identificabili con attività economiche specialistiche e di settore, hanno riguardo la conoscenza del proprio passato storico-urbanistico, la valorizzazione di aree archeologiche d’interesse soffocate dal caotico tessuto urbano in cui sono inglobate ed infine la difficoltà a rappresentare una meta culturale appetibile e non solo punti di passaggio, di scambio commerciale, di “sosta temporanea”.


Le città di Brindisi, Girona e Toulouse, costituiscono un’ottima sfida in tal senso, poiché, pur possedendo un potenziale enorme dal punto di vista storico-archeologico, questo non è stato ancora espresso pienamente, né reso facilmente fruibile sia dal cittadino che dal turista in visita. Nel progetto ogni città, non solo rappresenta una nazione ma un territorio nel territorio, una cultura nella cultura, una lingua nella lingua. Brindisi è come dire Salento, Girona è come dire Catalogna, Toulouse è come dire Midi Pirenei.


L’idea è quella di mettere in campo le caratteristiche proprie di ogni città, a partire da quelle geografiche, storiche, archeologiche, scovare le potenzialità nascoste, valorizzare gli aspetti della cultura e tradizione locali meno note e/o sommerse e confrontare e diffondere tutto ciò attraverso un piano comune di promozione del turismo culturale. La strategia adottata ha quattro qualità principali:


• organizzare e sviluppare un lavoro tecnico-scientifico attorno al tema dei beni culturali “nascosti”, in particolare quelli di tipo archeologico che esercitano da sempre un fascino speciale;
 
• ideare e sperimentare sul campo, la messa a sistema dei luoghi più rappresentativi, “sopra e sotto” le città, quelli già conosciuti e quelli in corso di investigazione, attraverso percorsi culturali originali che attraggano in modo accattivante cittadini e turisti verso la scoperta di angoli suggestivi;
 
• creare e realizzare un circuito di promozione del turismo culturale dei tre territori partners basato sulla reciproca sponsorizzazione attraverso diversi canali pubblicitari di cui non ultimo la messa in onda di video in cui ciascuna delle città partecipanti presenti le altre realtà culturali con le quali collabora;


• garantire ed esaltare le peculiarità di ciascuno dei territori coinvolti a partire dal paesaggio, la storia fino a giungere alle lingue, i dialetti, le tradizioni popolari.
• 
Gli obiettivi, proposti, discussi e condivisi dai coorganizzatori del progetto, saranno perseguiti seguendo un percorso che gli stessi ideatori intendono sperimentare quale metodo efficace, ed in futuro perfettibile, per la conoscenza, valorizzazione, e fruizione intelligente del patrimonio culturale di città di media grandezza, considerate mete turistiche di secondo piano ma dalle potenzialità ancora nascoste o non evidenziate.


La ricerca scientifica incentrata su alcuni dei siti archeologici procederà di pari passo con la ricerca progettuale di soluzioni tese alla valorizzazione dei beni storici che costituiscono le aree urbane centrali e/o periferiche delle città indagate. L’individuazione di un sistema di percorsi e spazi di visita e la ideazione di attrezzature all’avanguardia per la fruizione dei luoghi d’interesse, contribuiranno alla costruzione dell’immagine da promuovere per la qualificazione e la diversificazione delle attività turistico-culturali da offrire in futuro.


Il piano di lavoro prevede interventi di scavo, condotti da equipe di esperti internazionali, da svolgere al di sotto dell’attuale edificato, nel cuore della città, ove si alternano costruzioni di valore storico a palazzi moderni e dove sono state già individuate, grazie a saggi e segnalazioni, aree d’interesse archeologico. Riportare alla luce, in alcuni casi anche se solo temporaneamente, studiare e documentare i resti che emergeranno dalla ricerca permetterà, di avviare, su basi scientifiche, la rilettura complessiva della struttura urbana, in particolare di epoca romana, quasi si tratti della ricomposizione delle tessere di un complicato “puzzle”.


Altro fondamentale intento del progetto è quello di avvicinare il pubblico ai luoghi d’interesse archeologico ad iniziare da quelli in cui si svolgeranno le attività di indagine e di valorizzazione per questo l’uso di installazioni di web-cam sugli scavi e schermi video nella città permetterà ai cittadini ed ai turisti di prendere visione in diretta di quello che si sta facendo grazie a queste finestre sempre aperte sui luoghi di “lavoro” e su spaccati della storia.


Infine l’offerta culturale e la promozione turistica delle città coinvolte, rappresentano gli aspetti che l’idea proposta intende sviluppare grazie all’organizzazione di conferenze incentrate sul tema dell’urbanistica della città antica, attività ludiche come il concorso per video-amatori “le nostre città europee”che abbia come tema i numerosi aspetti della città, in particolare di quella antica, e del suo rapporto con i caratteri naturalistici del suo contesto, quanto raccolto sarà selezionato e mandato in onda sugli schermi disposti nel centro urbano ed i migliori saranno premiati nel corso di manifestazioni evento organizzate nelle strutture delle città coinvolte; visite guidate tematiche, alle aree archeologiche ed ai punti caratteristici della città, la cui conclusione preveda di volta in volta la degustazione di prodotti locali che forniranno il tema del percorso.


Ciascuna delle attività previste contribuisce alla realizzazione della strategia sopra descritta riguardo la promozione del turismo culturale in città potenzialmente ricche dal punto di vista del patrimonio culturale ma in ritardo rispetto alla conoscenza della sua reale estensione e conseguente valorizzazione, infatti:


• la base per una corretta gestione dei siti urbani d’interesse storico-archeologico è la conoscenza della loro ubicazione, grandezza e qualità; le campagne investigative nel sottosuolo delle città partecipanti permetteranno di ricavare dati preziosi riguardo la topografia del centro antico sommerso che andranno a sommarsi a quelli relativi alle architetture ancora visibili in superficie; ciò permetterà di delineare una prima mappa dei futuri percorsi turistici da attrezzare;
 
• l’ampliamento dell’offerta culturale delle città dovrà essere garantita da un generale miglioramento della accessibilità e della fruizione dei luoghi d’interesse storico, artistico, architettonico individuati lungo i percorsi turistici grazie alla progettazione di soluzioni tese alla valorizzazione complessiva del patrimonio esistente e non puntuale come troppo spesso, e nel migliore dei casi, accade;
 
• il coinvolgimento degli enti locali, delle associazioni culturali e di categoria (es. terziario,commercio, artigianato) è indispensabile per migliorare e coordinare l’offerta culturale e la promozione turistica delle città (territorio + cultura + siti archeologici + monumenti + enogastronomia...) ed ottenere, in tempi brevi e a lungo termine, ricadute dirette e indirette in campo economico;
 
• l’informazione culturale, la divulgazione di iniziative turistiche e di eventi ad esse legati devono passare per nuove modalità di diffusione e pubblicità che raggiungano rapidamente i cittadini ed i turisti da questo scaturisce la scelta di mandare in onda, nelle città coinvolte, video che non solo raccontino il progetto, le indagini in corso e quindi evidenzino la collaborazione tra i partners ma che aprano “finestre” sui territori coinvolti e ne evidenzino le bellezze, la cultura, i costume;


• la nuova immagine turistico-culturale delle città passa attraverso la conoscenza dei luoghi nascosti e delle tradizioni popolari ma soprattutto attraverso un modo nuovo di vedere le cose; per questo il progetto propone l’istituzione del Premio “le nostre città europee” - concorso per video amatori, articolato in due sezioni, cittadini residenti nelle città coinvolte e turisti di passaggio presso le stesse; i video premiati verranno utilizzati dalle istituzioni promotrici per pubblicizzare i propri territori e quelli dei partners, inoltre saranno trasmessi sul sito EUtube perché contribuiscano alla diffusione del progetto ed alla presentazione delle culture cooperanti.



LE ATTIVITÀ CULTURALI PROPOSTE

Gli obiettivi perseguiti dal progetto saranno raggiunti e sviluppati grazie all’intenso programma di attività esposto a seguire:


1) Campagna investigativa e attività di scavo archeologico nel sottosuolo urbano


L’intervento progettuale, inserendosi perfettamente in un momento di recupero di parti delle città antiche di Brundusium, Gerunda e Toulouse, si pone l’obiettivo di indagare un’area campione del centro storico, contribuendo, con un altro tassello, alla conoscenza della topografia antica della città e fornendo lo stimolo per realizzare uno studio organico dei siti archeologici urbani distribuiti nel nucleo originario. Le attività previste sono così articolate:


a) raccolta documentazione delle altre aree archeologiche nel centro storico di Brindisi e informatizzazione dei risultati su supporto georeferenziato;


b) indagini esplorative in aree sensibili e poco indagate del centro storico con metodologie non distruttive;


c) scavo stratigrafico dell’area individuata, preceduta da eventuali saggi esplorativi allo scopo di valutare la migliore strategia per la ricerca, la messa in sicurezza dei luoghi e la preparazione del cantiere;


d) rilievo e documentazione di strutture murarie eventualmente rintracciate;


e) sintesi generale e confronto sulla topografia delle antiche Brundusium, Gerunda e Toulouse.


2) Ideazione e progettazione di soluzioni tese alla valorizzazione delle aree archeologiche  Il progetto ha come obiettivo generale quello di creare un sistema di percorsi di visita che, coinvolgendo l’intero centro storico, valorizzi le diverse aree archeologiche, integrando e sovrapponendo i diversi itinerari con le emergenze storico/architettoniche presenti. Questa rete di siti archeologici urbani dovrà tenere conto delle esigenze del visitatore non esperto ed essere facilmente riconoscibile sia nella fruizione che nella immagine promozionale. Tale obiettivo, tradotto in termini di comprensibilità del sito archeologico, potrà avvalersi di tecnologie moderne ed efficaci, quali, ad esempio, l’ideazione di pannelli “sensibili” che permettano, a richiesta, l’evidenziazione (con illuminazione,e/o effetti audio/visivi) di particolari tematismi. Lo sviluppo dell’attività avverrà passando per i seguenti punti:


a) studio del sistema di visita integrato aree archeologiche/monumenti: gli itinerari dovranno tener conto della stretta relazione fra monumenti architettonici, musei e siti archeologici, luoghi notevoli;


b) piano di sistemazione delle aree archeologiche del centro storico: l’accessibilità, la sicurezza ed eventuali zone di servizio nei siti saranno calibrati tenendo conto delle specificità degli stessi;


c) studio e progettazione di pannelli informativi “sensibili”: il design potrà essere definito da un’equipe specializzata.


3) Piano di comunicazione multimediale (“Luci sopra…La città di sotto”)


L’idea è quella di portare alla “luce” una serie di angoli nascosti della città antica attraverso la trasmissione su schermo posto all’aperto di immagini video.


Quanto trasmesso riguarderà, ad esempio, la ripresa diretta dello svolgimento del lavoro degli archeologi nei diversi siti indagati, in Italia e all’estero, durante l’intera durata delle campagne di scavo, e la messa in onda di documentari sulla storia, le bellezze naturali, le tradizioni della città e del territorio provinciale; infine le postazioni video potranno essere usate per informare delle iniziative a carattere culturale promosse dal progetto o dagli enti locali (es. mostre, visite guidate, ecc.)


La raccolta e la selezione di tutto il materiale video opportunamente montato al termine del lavoro, darà vita ad un backstage che racconterà in modo “diverso” le varie fasi del progetto in modo da poter essere eventualmente diffuso anche attraverso canali televisivi tradizionali o satellitare e EUtube.


4) Offerta culturale e promozione turistica


Porre l’accento su parti della città pressoché sconosciute al pubblico è tra gli obiettivi principali del progetto. La valorizzazione coordinata dei siti archeologici urbani, infatti, deve necessariamente passare attraverso l’offerta, in chiave culturale e turistica, di tutto il sistema “centro storico”, ponendo le aree archeologiche, oggi luoghi” nascosti” o “chiusi”, in connessione con le risorse attrattive già conosciute.


Le attività pensate per tale scopo si articoleranno in:


a) conferenze incentrate sul tema dell’urbanistica della città antica, in occasione degli incontri tra i partners saranno esposti gli studi e le ipotesi elaborate nel proprio ambito, riguardo lo stato delle conoscenze della originaria struttura della città, della ricerca storica-archeologica condotta finora e degli interventi previsti per il futuro. Nello specifico verranno trattati i temi delle modalità d’intervento, documentazione e valorizzazione di siti archeologici presenti al di sotto della città contemporanea;


b) visite guidate tematiche, alle aree archeologiche ed ai punti caratteristici della città, la cui conclusione preveda di volta in volta la degustazione di prodotti locali che forniranno il tema del percorso.


c) concorso per video-amatori, sul tema del rapporto città antica/moderna e territorio; i video migliori saranno proiettati sugli schermi informativi già individuati in punti strategici della città (museo, aeroporto, stazione, municipio);


5) Manifestazioni ed Eventi


Il progetto sarà oggetto, in linea con le finalità del Programma “Cultura”, di una serie di attività che favoriscano la divulgazione degli obiettivi prefissati, del materiale raccolto, delle ricerche effettuate e delle conclusioni raggiunte, ad un pubblico vasto ed eterogeneo.


a) Manifestazione di apertura e presentazione del Programma Cultura, del Progetto e del gruppo di lavoro, illustrazione delle attività; saranno presenti i rappresentanti dei paesi coorganizzatori;


b) Premio “le nostre città europee” - concorso per video-amatori, l’evento sarà organizzato in concomitanza con altre manifestazioni artistiche già programmate; verranno proiettati i video che avranno già superato una prima selezione e si concluderà con la premiazione dei migliori tre, uno per ogni città coorganizzatrice;


c) Manifestazione di chiusura e presentazione dei risultati del Progetto la cui scaletta prevede una conferenza, la proiezione dei video vincitori il Premio “le nostre città europee” ed del backstage delle attività svolte, l’illustrazione della pubblicazione degli atti del workshop svolto a Girona e l’inaugurazione della mostra dei progetti sviluppati a Toulouse.


 


IL PROGRAMMA “CULTURA” (2007 - 2013)


Il Programma Quadro Cultura è il nuovo strumento di sostegno alle attività di cooperazione culturale varato dalla Commissione Europea che prevede - per il periodo 2007-2013 - uno stanziamento complessivo di circa 400 milioni di Euro.


Esso rappresenta lo sviluppo ed il miglioramento del programma Cultura 2000 e con un approccio globale supera quello settoriale del vecchio programma facilitando la partecipazione degli operatori culturali.
La base legale che istituisce il programma Cultura (2007 - 2013) è costituita dalla Decisione n. 1855/2006/EC del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L372 del 27 dicembre 2006.


Il Programma viene gestito dalla Agenzia Esecutiva per l’Istruzione e la Cultura e l’Audiovisivo (EACEA) sotto la supervisione della Direzione Generale Istruzione e Cultura (DG EAC) della Commissione Europea.


Gli obiettivi
L’obiettivo generale del programma è quello di contribuire alla valorizzazione di uno spazio culturale condiviso dagli europei e basato su un comune patrimonio, sviluppando la cooperazione tra i creatori, gli operatori culturali e le istituzioni culturali dei paesi partecipanti al programma, al fine di favorire l’emergere di una cittadinanza europea. Il programma è aperto alla partecipazione delle industrie culturali non audiovisive, in particolare delle piccole imprese culturali, laddove tali industrie svolgano una funzione senza scopo di lucro.
Gli obiettivi specifici del programma sono:


a) promuovere la mobilità transnazionale degli operatori culturali;

b) incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali;

c) favorire il dialogo interculturale.


La struttura del programma

Il programma è organizzato in tre sezioni principali.

1. Sostegno alle azioni culturali

2. Sostegno agli organismi attivi a livello europeo nel settore culturale

3. Sostegno ai lavori d’analisi nonché alla raccolta e alla diffusione dell’informazione e ad attività che ottimizzano l’impatto dei progetti nel settore della cooperazione culturale


Chi può partecipare
Al programma possono partecipare associazioni, organizzazioni, istituzioni pubbliche e private, società attive nel settore della cultura. Non possono partecipare le persone fisiche.

I paesi ammessi a partecipare al Programma Cultura sono:

• i paesi membri dell’Unione Europea;

• i paesi membri dell’EFTA (European Free Trade Area): Islanda, Liechtenstein, Norvegia;

• i paesi candidati dell’Unione Europea (Croazia, l’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Turchia) e i paesi dei Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Serbia incluso il Kosovo (UN Security Council Resolution n 1244), sulla base della sottoscrizione di specifici accordi tra i rispettivi governi e l’Unione Europea.


Ore 16,00 - APERTURA LAVORI


Mauro D’Attis
Assessore alle Politiche Comunitarie


Saluti
Domenico Mennitti
Sindaco


Ore 16,30 - IL PROGETTO


COOPERARE IN EUROPA, UN VALORE IRRINUNCIABILE
Fabio Lacinio
Responsabile del Progetto


IL PROGRAMMA “CULTURA” E LE ATTIVITÀ DEL PROGETTO
Pierpaolo Daniele - Emanuela Todini
Ideazione e coordinamento


Ore 17,00 - I TEMI E LE AREE D’INTERVENTO


BRUNDISIUM SOTTO BRINDISI: INDAGARE, CONSERVARE, FRUIRE
Ruggero Martines
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia


L’IMMAGINE DELLA BRINDISI ROMANA NELLA PRODUZIONE LETTERARIA COEVA
Giacomo Carito
Società di Storia Patria per la Puglia - Sezione di Brindisi


ARCHEOLOGIA E CITTÀ CONTEMPORANEA: TOULOUSE, CASI DI STUDIO
Christian Darles - Francoise Blanc
Ecole Nationale Superieure d’Architecture de Toulouse


L´ANTICA CANONICA DI SANT FELIU.
ALLA RICERCA DELLA PRIMA CATTEDRALE DI GIRONA
Pere Freixas i Camps
Ajuntament de Girona - Museu d´Història de la Ciutat


ARCHEOLOGIA URBANA E OPERE PUBBLICHE. GIRONA, UN ESEMPIO PRATICO
Lluís Palahí i Grimal
Universitat de Girona - Istitut de Recerca Històrica


PER UNA SOCIOLOGIA DEI BENI CULTURALI
Marcello Strazzeri
Università del Salento - Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio


Ore 19.30 - CHIUSURA LAVORI

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