Ceglie Messapica e Villa Castelli passate al setaccio dalle forze dell’ordine. Nel pomeriggio del 2 maggio, un’operazione interforze coordinata dal Questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, ha portato a una serie di controlli straordinari mirati a rafforzare la sicurezza e contrastare le irregolarità diffuse sul territorio.
Un’azione ad alto impatto, fortemente voluta dal Questore e condivisa con il Prefetto Luigi Carnevale e i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. L’operazione ha visto coinvolti anche l’ASL e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a conferma del carattere capillare e trasversale dell’intervento.
I numeri parlano chiaro: 137 persone identificate, 83 veicoli controllati (uno dei quali sequestrato) e 9 esercizi commerciali ispezionati. Proprio nei locali pubblici si sono registrate le irregolarità più gravi: a Ceglie Messapica, un bar è finito nel mirino per violazioni amministrative che hanno portato alla proposta di chiusura e a una sanzione salatissima di 26.000 euro. Un altro bar, sempre nella cittadina messapica, è stato sanzionato per 10.000 euro.
Non è andata meglio a Villa Castelli, dove gli agenti del Commissariato di Ostuni hanno elevato una sanzione di 2.000 euro a un’attività commerciale per la mancata sorvegliabilità dei locali. Stessa località, ma scenario diverso, per un rivenditore d’auto colpito da una multa di 300 euro per irregolarità nei registri.
Anche la Polizia Stradale ha fatto la sua parte, sospendendo un veicolo dalla circolazione, ritirando una patente di guida e contestando ben 7 infrazioni al Codice della Strada.
Un'operazione che si inserisce nella strategia di presenza intensificata delle forze dell’ordine in tutta la provincia brindisina, con l’obiettivo dichiarato di contrastare ogni forma di illegalità, visibile o sommersa. E il messaggio è chiaro: tolleranza zero per chi non rispetta le regole.
IMMAGINE DI REPERTORIO





















