BRINDISI – Serata da brividi sabato 24 maggio sulla SS379, dove un’auto rubata sfrecciava a tutta velocità in direzione Lecce, dando vita a un inseguimento da film d’azione con la Polizia di Stato.
Tutto è iniziato quando un agente del Commissariato di Monopoli, libero dal servizio, ha notato il bolide sospetto e segnalato modello e targa alla Sala Operativa della Questura di Brindisi. Immediato l’allarme: si trattava dello stesso veicolo che tre settimane fa era sfuggito a un posto di blocco a Ostuni dopo uno speronamento.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno subito predisposto un piano di blocco: messa in sicurezza l’arteria stradale, hanno intercettato l’auto. Ma il conducente, invece di fermarsi, ha scelto la fuga a tutto gas, dando il via a uno spericolato inseguimento tra sirene, lampeggianti e manovre pericolose.
La corsa si è conclusa solo quando il mezzo si è trovato la strada sbarrata da altri veicoli incolonnati ed è stato costretto a fermarsi. A quel punto, i due uomini a bordo – vestiti di nero, con guanti e torcia – sono saltati fuori e si sono lanciati nella campagna, provando a far perdere le tracce.
Ma uno dei due, un pregiudicato barese del ’68, è stato braccato dagli agenti e fermato dopo un inseguimento a piedi. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti vari arnesi da scasso, che fanno pensare a un imminente colpo sventato in extremis.
L’uomo è stato denunciato a piede libero per ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. Continuano le ricerche per rintracciare il complice.
Un’operazione lampo che ha evitato il peggio e ribadito, ancora una volta, l’efficienza della Polizia di Stato nel controllo del territorio.
(Nel rispetto della presunzione di innocenza, le responsabilità saranno accertate in sede
giudiziaria).





















